Italo ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 9 anni fa

riassunto film il pianista?

3 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    ciao;)

    Il pianista (The Pianist) è un film del 2002 diretto da Roman Polański, tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Władysław Szpilman.

    Si tratta del racconto di quanto vissuto dal pianista ebreo Władysław Szpilman dallo scoppio della seconda guerra mondiale con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l'occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell'Armata Rossa.

    Immediatamente dopo l'occupazione da parte delle truppe tedesche vengono emanate una serie di restrizioni alla popolazione, restrizioni rese ancora più pesanti per la numerosa comunità ebraica come la limitazione del possesso di denaro, estromissione dal lavoro, divieto di accesso ai locali ed obbligo di indossare un bracciale bianco con la stella di David. Władysław, che vive con l'anziano padre, la madre, il fratello Henryk e le due sorelle Regina ed Halina, viene licenziato dalla radio di Varsavia e, dopo che la famiglia ha esaurito gli ultimi risparmi, è costretto a vendere il suo pianoforte prima di trasferirsi nel ghetto di Varsavia.

    Una volta trasferita nel ghetto la famiglia Szpilman inizia a vivere una realtà di miseria, di umiliazioni, di fame e di morte: Władysław assiste all'uccisione di un bambino che cerca di rientrare nel ghetto attraverso una breccia del muro dopo avere rubato del cibo, tutti insieme guardano impotenti le SS che entrano nel palazzo di fronte al loro sterminando una famiglia non prima di avere scaraventato dalla finestra un anziano in sedia a rotelle, mentre ogni giorno intorno a loro le persone cominciano a morire di stenti.

    Tutti cercano di sopravvivere: Władysław trova lavoro come pianista in un bar, Heynryk, dopo che lui ed il fratello hanno rifiutato l'invito ad arruolarsi nella polizia ebraica, cerca di vendere gli ultimi beni di cui la famiglia dispone mentre gli altri, grazie all'interessamento di alcuni amici che stanno cercando di organizzare una resistenza, vengono assunti in una sartoria ,ma il 15 marzo 1942 il regime nazista inizia le deportazioni di massa verso i campi di sterminio.

    Tutta la famiglia, ad eccezione di Heynryk ed Halina, viene avviata alla deportazione.

    Władysław ora è solo e, grazie all'interessamento ed a volte alla corruzione dei pochi amici rimasti vivi, riesce a trovare lavoro come carpentiere ma il pericolo di essere uccisi è costante e contemporaneamente iniziano a circolare le voci sulla reale sorte degli ebrei trasferiti da Varsavia. I pochi rimasti vivi, sfruttando il permesso di uscire dal ghetto, riescono ad introdurvi delle armi e dopo che Władysław è stato fatto fuggire e rifugiare in una casa sicura da una vecchia amica (una cantante conosciuta in tempo di pace), inizia una rivolta.

    Con l'approssimarsi delle truppe russe Varsavia insorge e Władysław, scampato miracolosamente alla distruzione della città, rientra in ciò che resta delle macerie del ghetto vagando solo, ed ormai allo stremo delle forze, alla ricerca di cibo. Trovato riparo in una soffitta in una delle poche case rimaste ancora in piedi scopre un barattolo di cetrioli ma, incapace di aprirlo, lo porta nel suo nascondiglio e nella notte sente delle note di pianoforte.

    Il giorno dopo, mentre cerca di aprire il barattolo con mezzi di fortuna, viene scoperto da un ufficiale tedesco che, venuto a conoscenza della sua antica professione, lo conduce in una stanza dove c'è un pianoforte e lo invita a suonare; Władysław lo accontenta eseguendo la Ballata Op.23 di Chopin e l'ufficiale, rimanendo colpito dalla sua esecuzione, decide di aiutarlo e per i mesi successivi lo nutrirà fino a quando i tedeschi, sotto la spinta dell'attacco russo, non abbandoneranno la città ed in quel momento l'ufficiale si congeda da Władysław chiedendogli il suo nome ma senza dirgli il proprio.

    Una mattina Władysław sente della musica, esce dal nascondiglio e corre incontro ai soldati sovietici, rischiando di essere ucciso in quanto indossa ancora il pastrano regalatogli dall'ufficiale per ripararsi dal freddo, ma riesce a salvarsi mentre l'ufficiale viene catturato e portato in un campo di prigionia in attesa di essere trasferito in Unione Sovietica; qui incontra un ex deportato polacco che sta facendo ritorno a casa e, dopo avergli riferito che ha aiutato Władysław durante l'ultimo periodo di occupazione, gli chiede di informarlo che lui si trova lì ma mentre dice il suo nome viene zittito da un soldato sovietico. Tempo dopo Władysław, che nel frattempo ha ripreso il suo posto alla radio di Varsavia, torna con l'amico nel luogo indicatogli, ma il campo è stato smantellato e non vi è più traccia dei prigionieri tedeschi; solo dopo la sua morte si scoprirà che il nome dell'ufficiale era Wilm Hosenfeld.

    ps:se non l'hai visto guardalo,è un capolavoro del genere!

    ciao ;)

  • Shadow
    Lv 4
    9 anni fa

    La prima del film si è tenuta a Varsavia il 5 settembre 2002.

    Si tratta del racconto di quanto vissuto da Szpilman (un pianista) dallo scoppio della seconda guerra mondiale con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l'occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell'Armata Rossa.

    Le note melodiose e tristemente struggenti del pianista, qui funzionali specialmente ai numerosi cambi sequenza che curiosamente non si appoggiano alla più classica dissolvenza in nero, costituiscono una sorta di ideale fil rouge - che si dipana fra dolore e memoria - dell'esperienza umana sperimentata dal protagonista. Il pianista sopravvive soprattutto grazie alla sua musica: ideale di sopravvivenza.

    Trama [modifica]

    Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.

    Wladyslaw Szpilman è un pianista ebreo che suona per la radio di Varsavia, città nella quale vive quando inizia la persecuzione della Germania nazista. All'inizio è costretto a suonare in alcuni locali per soli ebrei, poi perde anche quella possibilità.

    La famiglia viene deportata, ma egli si salva perché un poliziotto ebreo riesce a sottrarlo alla fila di gente che viene caricata sul treno della morte.

    Per il protagonista inizia così un doloroso percorso esistenziale: prima viene nascosto da una coppia di amici, poi da un altro amico. Ogni volta deve fuggire; coloro che lo proteggono di volta in volta sono scoperti e catturati. Gli alleati stanno per avanzare, quando trova rifugio - solo e malato - all'interno di una casa diroccata nel ghetto di Varsavia, ormai deserto.

    Lì un ufficiale tedesco, dopo averlo sentito suonare al pianoforte ancora depositato nella casa ormai abbandonata, lo aiuta a porsi in salvo. Per il pianista è il momento dell'estremo batticuore (ma anche dell'estrema liberazione): l'ufficiale, in una pressoché inspiegabile dimostrazione di compassione, gli risparmia la vita e gli dona il suo cappotto. All'arrivo dei sovietici, inizialmente viene scambiato per un ufficiale nazista, poi viene portato in salvo.

    L'HO ACCORCIATO + CHE POTEVO!!!!

  • Anonimo
    9 anni fa

    Wladislaw Szpilman è un pianista ebreo che suona per la radio di Varsavia, vive lì quando inizia la persecuzione dei tedeschi. All'inizio è costretto a suonare in alcuni locali per soli ebrei, poi perde anche quella possibilità. La famiglia viene deportata, lui si salva perchè un amico lo tira via dalla fila di gente che viene caricata sul treno. Inizia un calvario: prima viene nascosto da una coppia di amici, poi da un altro amico. Ogni volta deve fuggire, i protettori di turno sono scoperti o catturati. Gli alleati stanno per avanzare, quando trova rifugio, solo e malato, all'interno di una casa diroccata. Lì c'è un ufficiale tedesco che, dopo averlo sentito suonare sul piano di casa sua, lo aiuta. Arrivano i russi, ma il pianista indossa il cappotto donatogli dall'ufficiale tedesco...

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