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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 9 anni fa

allucinazioni con TIOTROPIO non sale ammonico quaternario, sono possibili ?

Sono un chimico farmaceutico, e causa esposizione a TIOTROPIO( base libera o Cloridrato , cioè non ancora ammonio quaternario ) ho avuto oltre alla midriasi , durante la notte, difficoltà nella parola , allucinazioni.e scompensi alla memoria.

Nei testi di tossicologia e farmacologia è riportato che la salificazione come sale ammonio quaternario ( CH3BR) è fatta per non permettere al farmaco di oltrepassare la barriera ematoencefalica.

Quindi è certo che quanto mi è accaduto sia stato causato dal farmaco ?

Aggiornamento:

Mi sono forse spiegato male, lavoro in un centro ricerche farmaceutico , ricerca e sviluppo come sintesista organico , il contatto non lo ho avuto perchè utilizzo il Tioitropio come antismatico , ma perchè ne ho sviluppato la sintesi , ma il problema più grave , oltre alla midriasi avute già in passato , sono state le allucinazioni, stato di confusione ed altro..........

Contattato un tossicologo , mi ha subito collegato quanto avuto al prodotto, dicendomi che ho rischiato di peggio, non essendo ancora quaternerizzato arriva più velocemente o certamente al SNC ( Analogue-based Drug Discovery II di Janos Ischer, C. Robin Ganellin pag 300 )

Chiedo conferma

Aggiornamento 2:

Fortunatamentete la chimica organica da spazio ancora alla fantasia e di conseguenza a molti modi di arrivare allo stesso prodotto . ( esistono più brevetti di sintesi anche non Boeringh....... ).

Il mio contatto con il prodotto è avvenuto tramite regione oculare ( abbiamo maschera per polveri ) , non sono il primo caso di midriasi ( ma il primo con ulteriori effetti) . Abbiamo sempre usato occhiali di sicurezza , ma non chiusi tipo maschera sub , questi li abbiamo avuti in dotazione da metà anno dopo che il mese di luglio ho avuto il primo infortunio da contatto e di conseguenza ( solo) midriasi. Tale protezione però è attuata da chi lavora su questo prodotto e non dagli altri operatori dei laboratori . Da tener presente che alcune attrezzature sono comuni ( essiccatori, , vetreria, bottiglie di solventi, etc etc )e le condizioni in cui viene prodotto attualmente il farmaco non garantiscono il ' NON CONTATTO '

Come per altre situazioni analoghe , si cerca di ripararsi dietro

Aggiornamento 3:

SCUSAMI MANCA UN PEZZO

Come per altre situazioni analoghe , si cerca di ripararsi dietro le norme di sicurezza scritte ma non attuate. La domanda che ci viene sempre rivolta è : ma avete usato i DPI ??

Il datore di lavoro deve attuare le migliori condizioni tecnologieie per il lavoratore , e non basare tutto sui mezzi di protezione individuale .

Se durante una lavorazione ha una dispersione di sostanza NOCIVA/TOSSICA , deve provvedere ad eliminare questo problema e non affidarsi sempre ai mezzi di protezione.

L'argomento sicurezza meriterebbe pagine intere , comunque ritengo che rispetto a 10/ 12 anni siamo regrediti. TROPPE COSE CHE NON VANNO e non parlo solo del mio caso e dell' azienda

dove lavoro . la legge 626 ?? tutta carta chiacchierere

Da quanto vedo attorno ( e non posso dire altro) NON CREDO PIU' NELLE ISTITUZIONI

grazie Dr. Kildare

1 risposta

Classificazione
  • Luigi
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Io non intendevo che tu prendessi il farmaco io parlavo di inalazione del composto durante la sintesi( non penso stessi sintetizzando il farmaco per ricerca perchè è un brevetto straniero di boeringher in germania e in italia in partnership with pzifer, La ricerca si è svolta in germania ), o contatto per via aerogena cosa che è successo nel tuo caso e aspirando ha avuto lo stesso effetto anticolinergico e poi la possibilità di arrivare al SNC , mi stupisce il fatto che non si indossino speciali mascherine e occhiali per chi manipola certe sostanze o lavora in ambienti con possibile contaminazione chimica o biologica., la legge lo impone e anche la propria sicurezza

    Come gli altri farmaci anticolinergici, anche il tiotropio deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica e ostruzione del collo della vescica. I pazienti devono essere avvisati di evitare il contatto con gli occhi della polvere per il manifestarsi di problemi visivi

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