Ho 21 anni, sono vegetariana e sono diventata celiaca...?

Purtroppo avevo sempre mal di pancia, gonfiore.. ho fatto tutti gli accertamenti, tutte le analisi per le tollerenza ed è risultato che sono intollerante al glutine... purtroppo già essendo vegetariana molte cose già non le mangio... Le due cose possono convivere? Sono un po' angosciata.. anche perché faccio tantissimo sport e non vorrei che il mio corpo ne potesse risentire...

5 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Nessun problema.

    Io ho 22 anni e secondo molti sono una caso da Guinness perche io sono addirittura vegana ma anche celiaca e allergica a vari alimenti, soprattutto alla soia che mi ha provocato anche uno shok anafilattico e un paio di anni fa mi ha fatto finire addirittura in ospedale, per fortuna senza conseguenze. Per questo motivo molti alimenti tipici dei vegani come salsa e latte di soia, tofu e seitan per me sono veleno, ma le rarissime volte che li ho mangiati ho capito di non essermi persa niente, anzi di averci guadagnato. Però la mia vita non è affatto un inferno perchè sono seguita da un medico bravissimo che mi ha dato una dieta personalizzata molto varia e con molti prodotti genuini che faccio in casa con le mie manine.

    Al mattino faccio una buona colazione con un bel pezzo di torta, crostata oppure ciambellone fatti da me con farina di riso ma se non ho avuto tempo magio gallette di riso o pane gluten-free con marmellata o pezzi di cioccolato fondente 99% che è una goduria. SIccome non mi piacciono i vari tipi di latte vegetale, da bere scelgo fra caffè, tè, succhi, spremuta di arancia e verso le 11 la frutta (in genere mele e pere perche molti frutti mi danno orticaria). A pranzo posso scegliere tra pasta senza glutine, riso o altri cereali ammessi per noi celiaci (mais, grano saraceno, miglio, ecc.) conditi col sugo di pomodoro o con verdure varie, insalatona mista o contorno di verdura cotta a vapore. Se nel pomeriggio ho fame mangio ancora gallette o frutta. A cena legumi freschi o secchi, e le mie immancabili verdure e ortaggi preparate in innuimerevoli modi e prima di dormire una bella tisana.

    Questa è in sintesi la mia alimentazione quando sono a casa.

    Un'esperienza fantastica è stata fare l'Erasmus in Danimarca lo scorso anno e infatti penso di trasferirmici per sempre, perchè ti assicuro che lì non è un problema nemmeno andare a pranzo o a cena fuori, trattandosi di un paese molto civile e progredito in cui praticamente tutti i ristoranti ed i locali hanno menu particolari per vegetariani e vegani, per chi soffre di celiachia e altre intolleranze (pensa che si trova anche la birra senza glutine).

  • è proprio un piacere leggere risposte come quelle sopra, a dispetto di chi si fa mille problemi perchè non ha la bistecca a cena

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    non quella di ale naturalmente : D

  • Anonimo
    9 anni fa

    ale la domanda è: dove c'è scritto che mangia solo verdurine lesse?

    ha scritto un paragrafo di cibi ricette e in nessuna c'è scritto "verdurINE" tanto meno lesse

  • 9 anni fa

    www.ccsnews.it

    C’era una volta, in Puglia, un grano duro di nome “Cappelli”. Fino agli anni ’60 questo alimento era alla base della dieta della popolazione pugliese, ma questo povero grano, unica varietà coltivata nel Mezzogiorno d’Italia, apprezzato per la qualità, era, purtroppo per lui e per noi, poco produttivo. Così, un bel giorno del 1974, il Professore Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, (attuale presidente dell’Accademia delle Scienze) con un gruppo di ricercatori del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) indusse una mutazione genetica nel grano duro denominato “Cappelli”, esponendolo ai raggi gamma di un reattore nucleare per ottenere una mutazione genetica e, in seguito, incrociandolo con una varietà americana. Dopo la mutazione, il povero grano era diventato “nano”, mostrando differenze, in positivo, in caratteri come la produttività e la precocità nella crescita.

    Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara ogni tipo di pane, pasta, dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci, ecc. (con questa farina si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia). Quello che pochi sanno è che, il grano Creso, è responsabile dell'enorme aumento della celiachia, per l'alterazione del pH digestivo e la perdita di flora batterica autoctona, che determinano anomale reazioni anche per l'aumento di glutine che quel tipo di grano mutato geneticamente ha apportato all'alimentazione umana.

    E se la celiachia fosse il risultato di decenni di ripetuti e differenti interventi sulle varietà di grano che sta alla base della maggior parte del cibo che mangiamo? Questo si chiede Claudia Benatti, giornalista della Gazzetta di Modena, in un articolo inserito nel n. 193 di AAM Terranova. Nell’articolo raccoglie il parere del professor Luciano Pecchiai, storico fondatore dell'Eubiotica in Italia e attuale primario ematologo emerito all'ospedale Buzzi di Milano, il quale fornisce una spiegazione plausibile di questa correlazione causa-effetto, su cui occorrerebbe produrre indagini scientifiche ed epidemiologiche accurate. “E’ ben noto che il frumento del passato era ad alto fusto - spiega Pecchiai - cosicché facilmente allettava, cioè si piegava verso terra all'azione del vento e della pioggia. Per ovviare a questo inconveniente, in questi ultimi decenni il frumento è stato quindi per così dire “nanizzato” attraverso una modificazione genetica”. Appare fondata l'ipotesi che la modifica genetica di questo frumento sia correlata ad una modificazione della sua proteina e in particolare di una frazione di questa, la gliadina, proteina basica alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento caratteristico della celiachia.

    Inoltre nessuno ancora ha trovato una spiegazione al fatto che l'incidenza della celiachia è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni e l'allarme non accenna a rientrare: fino a qualche decennio fa, l'incidenza della malattia era di 1 caso ogni mille o duemila persone; oggi è 1 caso ogni 100 o 150 persone, con una crescita percentuale del 9% all’anno.

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  • 9 anni fa

    per la tua salute ti conviene tornare a mangiare carne..anche xkè l'uomo è onnivoro e deve magiare carne perchè ci sono alcune proteine fondamentali ke si trovano solo in essa! uccidere gli animali x mangiarli è normale..è alla base della catena alimentare! e poi se una mucca potesse ti magerebbe!xD

    @ STELLINA FRANCHINA: ma come fai a mangiare solo verdure?? un bell'arrosto con le patate no?? ti perdi un piacere della vita mangiando solo verdurine lesse,,,

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