Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 9 anni fa

quando si puo' parlare di vera arte?

aggiungo: cos'è l'arte? .imitare la natura attraverso la pittura puo' chiamarsi arte?e se invece l'arte è espressione del proprio io, vendere un'opera risulterebbe vendere un pezzo di noi ...o perchè l'artista cerca di far comprendere la propria arte a qualcun'altro?..

Aggiornamento:

@chiara. se fosse solo fine a se stessa l'arte non avrebbe senso di esistere ..se fosse solo un' infima imitazione della natura ,creeremo solo dei falsi d'opera, l'artigianato non la ritengo arte proprio perchè deve accontentare un'altro individuo, deve creare piacere alla vista ..NO L'ARTE non si puo' ridurre a questo... immaginate se un'artista non avesse bisogno di barattare le proprie opere con del denaro..saremmo liberi dal preconcetto estetico dettato da correnti artistiche precendenti o dal piacere emotivo o visivo che potrebbe creare al singolo o alla comunita' ...questa parola è un' enigma come l'amore o il credere in Dio ..sappiamo che stiamo donando qualcosa ma non sappiamo perchè lo facciamo..ecco perchè molti vengono chiamati artisti "maledetti" perchè cercano qualcosa che va oltre la superficialita' di questo mondo ..ma si nutrono proprio di questa superficialita' per creare qualcosa che va oltre...

5 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    In definitiva non e' un concetto eccessivamente complesso da esporre:un'opera d'arte deve essere necessariamente un manufatto umano,indifferente la tecnica od il materiale;qualsiasi altra traslazione come "anche una vita puo' essere un'opera d'arte" e' solo una visione metaforica,ma fuori di questa essa non verra' mai riconosciuta come tale.Anche parlare di artisti "falsi" o "artisti veri" e' una madornale traviazione:esistono artisti mediocri e artisti talentuosi,artisti conformisti od originali,aristi fiacchi e monotoni e altri vulcanici e in continua evoluzione;ma ognuno di essi e' in grado di produrre un'opera d'arte.Che piaccia o no l'insignificante scultura commessa al nipote di un qualche assessore privo di ogni talento,e' classificabile come opera d'arte al pari di Guernica di Picasso;non e' quindi il suo valore estetico a determinarla come tale,ma la percezione che il pubblico ha di essa.

    Quindi esiste un canone preciso che permetta di identificare un'opera d'arte?Essenzialmente no:le valutazioni in tal merito sono peregrine come il gusto e la moda,ovverosia soggette a mutamenti profondi a seconda dei contesti culturali e delle epoche storiche.

    Ti faccio un esempio concreto:

    Jacopo del Sellaio

    Cassone dipinto e intagliato 1472 legno e tempera Londra,Courtauld Institute Galleries

    http://www.wga.hu/art/j/jacopo/sellaio/cassone.jpg

    questo magnifico oggetto e' oggi considerato un'importante opera d'arte ed esposto in un museo:ma la famiglia Nerli che lo commissiono',mai avrebbe potuto considerarlo niente piu' che un lussuosissimo manufatto dove porre vesti altrettanto magnifiche,ma la dignita' di un'opera d'arte non gli sarebbe mai stata concessa.Al pari nel secolo scorso molti storcevano il naso a considerare una sedia od un tavolo un'opera d'arte;mentre oggi interi musei sono dedicati a questi manufatti.

    Quindi un'opera d'arte e' tale nel momento stesso che un determinato pubblico investe e riconosce ad determinato oggetto un certo valore estetico;e' per questo che un qualsiasi oggetto,anche il piu' comune,puo' ambire ad essere considerato tale.Duchamp prese un orinatoio e lo elevo' ad opera d'arte;questo fu possibile grazie alla concomitanza di specifiche condizioni;essere esposto in un luogo opportuno (galleria d'arte o esibizione a carattere artistico come ad esempio la Biennale di Venezia) e supportato da precise argomentazioni teoriche.Non e' niente di eccessivo:e' lo stesso processo per cui appunto un mobile da semplice artigianato diviene vera e propria opera d'arte (nel momento in cui e' ritenuto degno di essere esposto in un museo artistico e non di folklore ad esempio).

  • Anonimo
    9 anni fa

    bellezza fine a se stessa

    @ANDREA non è ARTE fine a se stessa,ma BELLEZZA fine a se stessa,perchè secondo te non avrebbe senso di esistere? riguardo ai falsi d'opera allora dovrebbe essere solo dipinti astratti? quando dico fine a se stessa non intendo che voglia accontentare qualcuno,anzi,che sia bella e basta. un ARTISTA non ha bisogno di "barattare le proprie opere con del denaro".

  • ǝɯ
    Lv 6
    9 anni fa

    Non è necessario che l'arte sia espressa attraverso la pittura. Qualsiasi cosa può essere arte, una vita può essere arte. [[L'unica cosa che non tollero sono quei potaccetti di fimo, i lavoretti di pasta e sale, il decoupage, i quadretti "L'ho dipinto io!" e gli art attack. O meglio, passino, di per sé possono essere gradevoli. Ma dannazione donnicciola insulsa* non venire a chiamarla arte, no, su questo non transigo. Non era meglio prendersi un gomitolo di filo e lavorare di uncinetto piuttosto? Se passatempi oziosi devono essere, che producano qualcosa di concreto! (* non mi sto rivolgendo a te con questa definizione, è un mio sfogo verso una entità indefinita che si impossessa di quando in quando della mente di amiche, conoscenti e sconosciute e dilaga e fa danni. Eh no scusatemi eh!)]]

    Arte. L'artista produce arte? Sempre? Warhol era un artista. Ma ha sempre prodotto arte? Picasso ha sempre prodotto solo arte? Warhol *produceva* arte nella Factory, la produceva come in catena di montaggio. Picasso sapeva di poter pagare la cena a una tavolata di persone scarabocchiando su un tovagliolo. Era arte? Lascio in sospeso la domanda. Erano artisti, punto.

    > e se invece l'arte è espressione del proprio io, vendere un'opera risulterebbe vendere un pezzo di noi <

    E Modigliani che nei momenti di sconforto bruciava i suoi quadri? Era come per distruggere sé stesso quindi? Perché è vero che l'opera e l'artista sono due parti di un tutto. Ho un amico che disegna solo al computer perché in questo modo può vendere i suoi disegni mille e poi mille volte tenendoli sempre per sé.

    L'arte come imitazione della natura? Lo abbiamo già superato questo punto, siamo oltre. La fotografia diventa uno strumento per riprodurre il vero senza sbavature. E dunque, a che pro dipingere qualcosa se posso fotografarlo? Chi disse che se vuoi impossessarti di una cosa devi disegnarla, e che se vuoi annullarla e non vederla più devi fotografarla? Chiunque lo abbia detto, ha mentito. Chiedilo a un fotografo. E siamo già oltre. L'astrattismo è ciò che deriva dal vero attraverso una lente, e questa lente è l'artista. E siamo oltre. Siamo oltre anche l'arte concettuale. Siamo oltre, e la donna della tenda? Conosci la donna della tenda? Ha riempito una tenda da campeggio di fogliettini coi nomi delle persone con cui aveva dormito. Aveva dormito con molte persone... http://www.urbanmagazine.it/showPage.php?template=...

    Cosa c'era alla Biennale di Venezia quest'anno? Me la sono persa. Nulla di memorabile, mi hanno detto. Ma chi mi ha detto questo, ha capito davvero?

    L'artista vuole essere capito? L'artista può fare a meno di essere un artista? Ma è pur sempre una persona, certo che vuole essere capito. Allora riformulo la domanda. L'artista vuole che la sua arte sia capita? Ma è mai stato così? Avvicinati, sottovoce ti rivelo un segreto: i falsi artisti, i sedicenti artisti, fanno di tutto per non essere capiti, mascherano così la propria nullità e aspettano che un critico venga a spiegare anche a loro cosa hanno pasticciato su... e quando il critico arriva e dice «qui l'artista intendeva»... l'ehm... "artista" furbetto gongola e se lo segna nel block notes.

    Edit: rispondo a Cipollone. Non sono d'accordo. Parto dalla fine e arrivo al principio: il confine tra arte e artigianato non è davvero poi così labile; che l'arte debba essere "necessariamente un manufatto umano" è doppiamente falso ed è facile spiegare il perché: "necessariamente un manufatto"? No, anche un'idea può essere arte, e ciò è risaputo (che dire di letteratura, poesia, musica...?); necessariamente "umano"? Questa è la solita miserabile presunzione della nostra miserabile specie... prove alla mano, anzi al link, confuto questa affermazione: http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/q...

    http://www.giornalesentire.it/2008/aprile/120/cong...

    http://valeriacorna.blogspot.com/2008/02/scimmia-o...

  • Anonimo
    9 anni fa

    Non si può parlare di vera arte mai. il libro di E.H.Gombrich sulla storia dell'arte esordiva così: non esiste in realtà una cosa chiamata arte. Niente di più vero. L'arte è un qualcosa di vastissimo. Poi ci si può riferire ad una specifica sfaccettatura di essa. Per esempio il mercato dell'arte. Se l'arte è espressione del proprio io non penso sia vendere un pezzo di noi, per il semplice fatto che si sta vendendo l'opera creata materialmente, ma l'arte, e l'esperienza di quel lavoro fatto rimane a prescindere. Al massimo si espone un qualcosa di noi, e quindi è logico poi che esponendosi è importante anche spiegarsi per farsi capire. Ma è in realtà molto più complesso di così, e le spiegazioni non bastano mai, non servono a granchè.

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  • 9 anni fa

    Basta che hai un nome noto: poi puoi disegnare un sacco di cazz_ _ _

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