L’energia, un aspetto troppo sottovalutato dai politici e dai media?

I soldi sono energia, e l’energia sono soldi, c’è reciprocità.

L’argomento più volte citato dai politici e dai media quale causa fondamentale delle difficoltà economiche dell’Italia è il gigantesco debito pubblico. Questo è vero. Tuttavia, c’è un altro problema peculiare dell’Italia più o meno di pari valore al debito pubblico e che raramente viene menzionato. Questo è l’approvviggionamento dell’energia.

E’ vero che Voi politici avete lavorato tantissimo, Ve ne do atto. Avete lavorato tantissimo e malissimo. Vi porto un esempio: se il malato ha il cancro e Voi lo curate con terapie per il diabete, la candidosi, l’ulcera ecc., avete speso energie inutili, dannose, e che non guariranno l’ammalato.

L’Italia è il primo paese al mondo per importazione d’energia elettrica (fonte dati IEA Key World Energy Statistics 2005)…che vergogna per Voi!… L'Italia importa una quantità di potenza elettrica media che può andare da un minimo di meno di 4000 megawatt (fase notturna, mese di agosto) fino ad un massimo di circa 7500 megawatt (fase diurna, mesi invernali), per un totale di circa 40000 GWh all'anno.

Considerando sia i combustibili che l’energia elettrica importata, l’Italia dipende dall’estero per l’82% della propria energia elettrica!!!. Questo genera un settore produttivo instabile, soggetto in particolare a forti variazioni del costo per chilowatt a causa delle variazioni del costo del combustibile (petrolio e gas naturale). Ovviamente ciò è un notevole pericolo per il Paese; un'improvvisa penuria del combustibile o un improvviso aumento dei prezzi potrebbe rendere problematica la produzione di energia elettrica paralizzando il Paese. Il taglio della fornitura di gas all’Europa da parte della Russia è destinato ad aumentare, anche se potrà subire oscillazioni, tuttavia, nel tempo aumenterà e ciò avrà conseguenze a catena ed esponenziali, gravissime anche e soprattutto per l’economia dell’Italia.

Quello che segue virgolettato è uno degl’innumerevoli messaggi inviatovi in tempi non sospetti, almeno 5-6 anni fa:

“Un’ultima cosa, i tempi sono maturi per cessare questo teatrino del bipolarismo. Siamo in emergenza planetaria, il freddo ci farà fuori in pochissimo tempo. Riunitevi, fate un unico governo e mettete immediatamente mano a tutti i tipi di centrali energetiche che è possibile fare, compreso e soprattutto le centrali nucleari, e non rompete più i cogli@ni.”

Quanto precedentemente comunicatovi non scaturiva da un mio sogno o fantasia, ma dalla mia consapevolezza che siamo entrati in una glaciazione. Consapevolezza resa tale da affermazioni scientifiche di accreditati organismi internazionali quali la NASA, l’SSRC (Spazio Science Research Center), e tanti altri organismi scientifici e ricercatori ed esperti nel settore di grandissimo valore, quali Nigel Calder ed altri.

E’ ovvio che qualsiasi altro provvedimento preso dal governo italiano che non sia la corsa alla immediata costruzione di generatori d’energia, diventa irrilevante. Come irrilevanti, seppur utili, diventano altri provvedimenti che non siano tesi a salvaguardare il gigantesco problema della fuga dei capitali dall’Italia e dall’Europa.

Questi sopra citati sono i due principali e più grossi problemi dell’Italia, gli altri problemi li seguono.

Aggiornamento:

eKitemmu... le pecore belano, non gli esseri umani

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    beh io lo sapevo gia la mia idea sarebbe qsta privatizzare 30 miliardi di euri del nostro patrimonio pubblico(ne abbiamo ben 1800 miliardi ma anche vendere l oro di bankitalia come tempo fa fecerro germania e belgio)con qsti sodli fare un bel piano energetico tipo sfruttare i soffioni nella mia toscana e comprare un pezzo di deserto e riempilo di pannelli solari qsto basterebbe per meta(e forse piu)del fabbisogno energetico europeo

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    8 anni fa

    Bhe...

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.