promotion image of download ymail app
Promoted
Limythless ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 8 anni fa

È ancora necessaria la filosofia?

Ciao a tutti!

Studio biologia e sembrerà strano ma alcune materie, in particolare quelle relative a zoologia ed evoluzione, mi hanno permesso di comprendere meglio la validità del metodo marxista...

Trovo il materialismo dialettico, infatti, perfettamente coerente con il livello attuale delle conoscenze scientifiche dei fenomeni naturali in generale e biologici in particolare.

Seguendo questa linea di pensiero mi chiedo se a questo punto sia corretta l'analisi di Marx quando afferma che della vecchia filosofia rimane oggi "utile" soltanto la logica, formale o dialettica, mentre il resto è appannaggio delle cosiddette "scienze positive".

In effetti delle ipotesi sull'origine (ammesso che ce ne sia una) e sullo sviluppo dell'universo se ne occupa la fisica, della materia la chimica, del vivente la biologia e del pensiero la psicologia.

Tutte queste discipline e le loro interazioni reciproche producono una spiegazione coerente del mondo e "contengono" i mezzi per la loro stessa evoluzione attraverso il metodo sperimentale (o clinico in alcuni casi).

Se questo è vero la filosofia "vera e propria" ha ancora un ruolo autonomo oggi?

Grazie a tutti! :)

Aggiornamento:

P.S.

...ovviamente tra le scienze includo anche quelle sociali, dunque sociologia, storia ed economia.

Aggiornamento 2:

@ciro: non proprio...la mia era un'affermazione in forma di domanda, per poter aprire una discussione in cui chi non condivide questa tesi possa rispondere per confutarla...

12 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Penso che questa domanda sia molto interessante.

    Studio filosofia ma sono una grande appassionata di biologia, chimica, astronomia e scienze in genere.

    Trovo che ci sia molta più filosofia su un libro di scienze che su un testo di Hegel, dunque non posso che condividere la tua tesi!

    Per quanto mi riguarda, non potrei fare a meno del "metodo dialettico" che domina la maggior parte dei miei ragionamenti.

    Il punto è che nella società odierna sembra esserci una maggiore attenzione per le scienze "pratiche", possibilmente solo in pochi hanno una vaga idea di cosa sia la filosofia, spesso intesa come qualcosa di astratto e del tutto inutile.

    Siamo in un'era (oggi più che mai) in cui predominano scienza e tecnica e si dà quasi per scontata la conoscenza della realtà.

    L'uomo di oggi ha tutto a disposizione, libri, enciclopedie, internet e non deve compiere alcuno sforzo per "conoscere" e porre fine ai suoi dubbi.

    Un uomo del Seicento doveva decisamente scervellarsi pur di giungere a delle conoscenze.

    Oggi ci sembra quasi un gioco da ragazzi, ecco perché non viene dato molto spazio alle attività della mente.

    Siamo giunti a progressi sorprendenti, grazie alla specializzazione delle varie discipline nel corso dei secoli.

    Nessun uomo, però, può negare di aver bisogno del suo pensiero per vivere e conoscere il mondo, quindi io credo che la filosofia sia una delle poche discipline destinate ad oscillare per secoli tra il dubbio della sua utilità e della sua vanità, senza mai perdere la sua autonomia.

    Per quanto le nostre conoscenze possano essere giunte a notevoli progressi, la conoscenza completa del mondo (e non solo) non potrà mai compiersi se non continuando ad interrogarci costantemente.

    Interrogarsi fa parte della stessa natura dell'uomo, lo definirei quasi un istinto alla sopravvivenza della sua stessa specie.

    E finché l'uomo non smetterà di interrogarsi e di aver paura di "non sapere" (e perché no, paura di morire) non potrà fare a meno di pensare e quindi di "filosofare".

    La scienza studia il mondo ma il mondo prima di essere studiato va pensato.

    E non c'è legge che prima non sia stata ipotesi, non c'è palazzo che prima non sia stato progetto, non c'è concetto che prima non sia stato pensiero.

    Non mi resta che concludere e rispondere sì, la filosofia è ancora necessaria e penso che lo sarà fino a quando l'uomo continuerà ad esistere.

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------

    @ bob g

    Tengo a precisare che la mia espressione non si riferiva ad Hegel in sé - autore che stimo moltissimo - ma al fatto che la filosofia si celi dietro ogni cosa, persino dove non potremmo mai immaginare: un libro di scienze.

    Anche la scienza, per quanto possa sembrarci universalmente valida e a volte persino inconfutabile, non è altro che la cristallizzazione del pensiero dell'uomo solidificatosi ed affermatosi, nel corso della storia, attraverso innumerevoli dimostrazioni empiriche che, prima di diventare tali, non erano che ipotesi partorite dalle menti degli uomini.

    Ciò ha trasformato la scienza in una sorta di divinità... ma l'errore che, a mio avviso, si compie è quello di dimenticare che persino la scienza è un prodotto del pensiero dell'uomo.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Premesso che la filosofia è autonoma solo in un caso, quando si interroga su se medesima, (per il resto quasi per ogni disciplina ci sono filosofi che se ne occupano: vedi la filosofia della scienza, quella della matematica, filosofia della lingua...e via discorrendo) passiamo ad analizzare quello che sostieni.

    "Tutte queste discipline e le loro interazioni reciproche producono una spiegazione coerente del mondo e "contengono" i mezzi per la loro stessa evoluzione attraverso il metodo sperimentale (o clinico in alcuni casi)."

    L' unica coerenza che si può trovare in queste discipline consiste in una procedura formalmente corretta (quando va bene) con i loro sistemi assiologici. In secondo luogo il metodo sperimentale è uno dei possibili metodi applicabili nell' interpretazione della realtà. Per il resto è questione di paternalismo terroristico culturale.

    Più della scienza è forse lo scientismo a dar fastidio, ovvero quella componente di cieco fideismo che accompagna qualsiasi asserzione che si definisce scientifica. Ad ascoltare molti dibattiti di oggi ci si può accorgere di quella tacita pretesa dei più a concludere in proprio favore il discorso tirando fuori dal cilindro: "è scientificamente dimostrato". Come se il solo attributo "scientifico" fosse sinonimo di garanzia assoluta e non contraddicibile. Quando invece una mente più critica sa da sé che la scienza è una delle possibili mappe che danno conto della realtà e per quanto plausibilmente sia la più funzionale all' apparenza non è detto che debba avere l' ultima parola. Fra l' altro la funzionalità non è necessariamente sinonimo di garanzia.

    Ti invito infatti a documentarti circa l' effetto di selezione nel metodo sperimentale scientifico.

    In secondo luogo c'è forse oggi più che mai (per via del paternalismo a cui accennavo sopra) un po' di confusione sulla filosofia. Si è abituati infatti per facilità a sistematizzare ogni ambito e disciplina in cassetti determinati (mutande rosse con quelle rosse, calzini bianchi coi calzini bianchi e così via) cosa che ha portato ad una alta specializzazione in un solo campo e una superspecializzazione in una particolare sottocategoria di quel campo e così via. La cosa non è sempre facile per la filosofia invece, che senza dubbio si presta ad affrontare anch' essa diversi ambiti di indagine..ma più che essere propriamente una disciplina è forse un modo di approccio critico verso qualsiasi cosa si prende in esame. Lo strumento cardine di tutta la filosofia, più che la razionalità è forse il dubbio...che è un pungolo che tiene sempre vigili circa l'esperito. Dunque come metodo di approccio quello filosofico è più indispensabile che mai, e a differenza dei più che la voglion far passare per mero contemplativismo..la filosofia è forse il più alto grado di pratica del pensiero.

    Non ci sarebbe stata alcuna scienza modernamente intesa senza dei filosofi che abbiano dato gli input di partenza..né la filosofia stessa sarebbe progredita senza l' apporto della scienza.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Le scienze contengono dei fondamenti, dei principi dei validità e una metodologia, di cui si occupa la filosofia della scienza.

    Potresti inoltre porti delle domande del tipo: "Cosa è giusto fare?", "Esiste il bene?", "Ci sono dei valori che dovrebbero valere per qualsiasi persona?". Di questi quesiti si occupa la filosofia morale.

    Se poi hai domande riguardo cosa sia il bello, cosa sia l'opera d'arte, di queste se ne occupa l'estetica.

    E così via.

    Insomma, secondo me serve ancora, dopo tutto.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • ciro
    Lv 7
    8 anni fa

    È ancora necessaria la filosofia? ...la domanda non è un' interrogazione filosofica ?

    Fonte/i: impossibile farne a meno
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    8 anni fa

    Buongiorno. Mi sembra che la sua sia una domanda molto interessante. L' idea che la scienza sia l' unica forma di conoscenza valida è un' idea molto diffusa oggi. Io non la condivido, e proverò a darle la ragione di ciò. L' oggetto delle scienze moderne sono gli oggetti nello spazio-tempo ( quelli che vi sono, quelli che vi sono stati e quelli che potrebbero starvi). A prima vista, quindi, "tutto" è l' oggetto della scienza. Tuttavia, a mio parere, ci sono due categorie di oggetti che non sono né nello spazio, né nel tempo: i significati e i numeri. E vi è un terzo tipo di oggetti che non plausibilmente si trova nello spazio, ovvero gli stati mentali*. Io credo quindi che la logica formale, la matematica, la metafisica e l' etica (racchiuse nella logica dialettica), e la fenomenologia (l' indagine sul senso della coscienza e dei significati della mente) siano indagini per natura estranee al metodo scientifico, perlomeno come lo intendiamo oggi; e poiché l' etica, la metafisica, la logica, la matematica, i significati e gli stati mentali sono tra le categorie di cose per noi più importanti, credo che difficilmente si possa rinunciare all' analisi filosofica.

    *Si potrebbe obiettare che gli stati mentali siano oggetti spazialmente estesi, più precisamente complicatissimi fenomeni elettrici nella scatola cranica. Questo è certamente in parte vero, ma non significa che stati mentali e stati fisici dei neuroni siano identici; uno stato cosciente e uno stato fisico-oggettuale sono divisi da una distanza enorme, più o meno la stessa distanza che vi è, quando sono al cellulare, tra il senso delle mie parole e le onde elettromagnetiche che le veicolano all' orecchio dell' altro.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • DrEvol
    Lv 7
    8 anni fa

    Bellissima domanda!

    Il ruolo della filosofia “vera e propria” è quello che ha sempre avuto e che sempre avrà. Ossia, la filosofia ha il ruolo di guidare le azioni, i comportamenti e le scelte che ognuno di noi fa nella vita. Di fronte ad ogni scelta che abbiamo davanti, dal momento che ci svegliamo al momento che andiamo a dormire, consciamente o inconsciamente, siamo guidati dai concetti filosofici che abbiamo accettato. Non è la fisica, la chimica o la biologia che guida una persona a diventare un politico, un ingegnere, un artista, un imprenditore, un monaco buddista, un arcivescovo cattolico, un membro di Al-Qaeda, un militare, un mafioso, un capo famiglia, un avventuriero, un comunista, un capitalista, un presidente democratico o un dittatore – è la filosofia, che è l’insieme dei concetti che rispondono a domande esistenziali come queste:

    In METAFISICA: Che cos’è la realtà? In che mondo sto vivendo? Quali sono le leggi che governano l’universo?

    In EPISTEMOLOGIA: Che cos’è la mia conoscenza della realtà? Come so quello che dico di sapere? Come ottenere certezza della conoscenza della realtà?

    In ETICA: Che cos’è il bene per l’essere umano? Come ottenerlo? Come mantenerlo?

    In POLITICA: Qual’è la funzione essenziale dell’esistenza di un governo? A che cosa serve avere uno Stato o appartenere ad una nazione? Quale funzione ha lo Stato rispetto alla mia esistenza e alla mia felicità? Che tipo di governo è necessario per creare una società dove la vita, la proprietà e la libertà individuale sono rispettate e protette?

    Ogni diversa filosofia deve poter rispondere alle domande essenziali in quattro rami filosofici comuni a tutte le filosofie per poter essere da guida negli eventi umani. I quattro rami essenziali di ogni filosofia sono la METAFISICA o realtà esistenziale, l’EPISTEMOLOGIA o conoscenza umana della realtà, l’ETICA o codice morale e la POLITICA, che non è altro che il codice morale dell’individuo applicato alla società.

    La filosofia del marxismo, come ogni filosofia "vera e propria," risponde a queste domande secondo certe premesse che non sono affatto in armonia con la natura biologica dell’essere umano. Così anche le filosofie mistiche come il cristianesimo, l’Islam, l’ebraismo, l’induismo, il buddismo, etc danno le loro risposte entro i quattro rami principali della filosofia ed anch’esse mistificano la natura biologica dell’essere umano. In ogni filosofia, le risposte che diamo nel campo della metafisica determinano il metodo epistemologico per rispondere alle domande sulla conoscenza; a sua volta, le risposte nel campo dell’epistemologia determinano come risponderemo alle domande sull’etica; ed in fine, l’etica che accettiamo per noi stessi determina il tipo di politica che vogliamo che venga applicata alla società in genere. Tutte queste domande e risposte non le troviamo nei libri di fisica, di chimica o di biologia. Le troviamo nella filosofia che abbiamo deciso di accettare come valida. Per sapere con certezza se quello che abbiamo accettato è veramente valido, bisognerà approfondire ogni aspetto del nostro pensiero col metodo del ragionamento LOGICO. E quando facciamo questo, facciamo filosofia!

    Fonte/i: ...................................................... Non accettare nulla di quello che dico come verità. Accetta solo quello che sono in grado di provare come vero. L’Oggettivismo non è un’idea filosofica fra tante. E’ l’UNICA idea filosofica che spiega e incorpora tutte le altre idee capaci di funzionare a vantaggio della nostra vita, della giustizia e del bene per l’umanità. La mia filosofia, in essenza, è il concetto di essere umano come essere eroico, che ha la sua felicità come scopo morale della sua vita, la creatività produttiva come la sua attività più nobile e come unica e assoluta autorità l'uso della ragione logica." -- Ayn Rand http://www.hoepli.it/cerca/libri.aspx?ty=1&query=a...
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    8 anni fa

    "Burlarsi della filosofia è veramente filosofare."

    (Blaise Pascal, Pensieri, 4)

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Io sono d'accordo in modo incredibile con la teoria Marxista e anche con la tua analisi, e credo che oggi la Filosofia abbia un solo ruolo e scopo: quello di far ragionare le menti più giovani e abituare le menti a ragionare. Io che ancora vado a scuola posso dire con certezza che moltissimi giovani non ragionano, fanno le cose per sentito dire, senza avere una propria conoscenza e coscienza, per questo credo che studiare la Filosofia sia una cosa stupenda e soprattutto utile.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • bob g
    Lv 6
    8 anni fa

    La tua domanda condita da pseudo rilfessioni trasuda ignoranza da tutti i pori,a me interessa la verità e la ricerca della verità è ricerca del senso ultimo,del senso del senso e da questo punto di vista la scienza non m' interessa perchè essa non educa perchè non trasmette l' oggetto che studia ma la sua maniera d' utilizzarlo e solo la filosofia può trasmettere l' oggetto che studia ma si vede e anche bene che non hai ben chiaro che cosa significhi filosofia,anzi non sai proprio che cosa sia,ma ti senti ugualmente autorizzato a filosofare perchè condividi alcuni termini con il filosofo,ma che cosa mai ci si dovrebbe attendere da qualcuno che considera geniale una sciocchezza come questa,il nostro giudice è solo il bancone del laboratorio,non le pippe mentali dei contemplativi^,ahahah;Come posso rispondere seriamente a qualcuno che dice che dell origine dell universo se ne occupa la fisica,della materia la chimica,del vivente la biologia,dell' origine del pensiero la psicologia?Tacendo poi?E dell origine della fisica chi se ne occupa?e della chimica? e della biologia? e della psicologia?Dell' origine del pensiero se ne occupa la psicologia?ti rendi conto delle castronerie che dici?Ma hai studiato filosofia,hai pensato,sai cosa significa pensare,te lo sei letti,Jaspers,Jung,Husserl,Heidegger e Kant,Hegel?A proposito di Hegel,cosa dice l' utente Smack..?Facciamo rispondere Don Colacho;Prima di deridere l' astronomia di Hegel,lo scientista dovrebbe immaginare il sorriso di Hegel se lo sentisse parlare di filosofia.Per concludere,ancora con Don Colacho,sembra proprio che il massimo trionfo della scienza consista nella velocità crescente con cui lo stupido può trasferire la sua stupidità da un luogo a un altro.

    Fonte/i: La scienza inganna in tre modi;trasformando le sue proposizioni in norme,divulgando i suoi risultati più che i suoi metodi,tacendo le sue limitazioni epistemologiche.N.G.Davila.
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Non so, mi sorgono tante domande, più che risposte: te ne porrò alcune.

    Cosa significa, secondo te, la ''vera e propria filosofia''? E secondo te la psicologia studia il pensiero? Così come le altre studiano materia, universo, vivente, etc? Cioè pensi ciò che la scienza ci dice sia verità, cioè che l'uomo sia arrivato finalmente al metodo perfetto e definitivo per scoprire la Verità?

    Apprezzo moltissimo ciò che dici del dialogo, ritengo sia basilare, soprattutto oggigiorno che tutti sputanto sentenze pseudoveritiere per il proprio supposto potere mediatico senza giustificare minamente (non dico mica dimostrare)! Però, prima di dire certe cose, di schierarti nettamente con UNA visione e, ci tengo a specificare, FILOSOFICA (non scientifica), dovresti leggere un pò di quello che hanno detto altre genti (figure poco importanti come Kierkgaard, Nietzsche, Popper, Husserl, Heiddeger per citare i più importanti e i più ''antichi) sul concetto di scienza, se non altro per renderti conto che ciò che oggi il mondo definisce 'SCIENZA' è un prodotto culturale dell'Occidente, non è verità!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.