Anonimo
Anonimo ha chiesto in Auto e trasportiMoto · 9 anni fa

quotazione,valore e opinioni su moto guzzi 1000 sp?

questa e' la moto

http://imageshack.us/photo/my-images/163/img2805fv...

http://imageshack.us/photo/my-images/215/img2804uz...

http://imageshack.us/photo/my-images/810/img2803cg...

http://imageshack.us/photo/my-images/26/img2802tb....

http://imageshack.us/photo/my-images/189/img2826mg...

sapete dirmi quanto puo' valere all'incirca la moto di mio padre?

qual è la vostra opinione su questa moto?

dovrei prendermela io,tra qualche annetto

la moto e del 1978,originale in tutte le sue parti

1 risposta

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    E' una MOTOGUZZI SP , prodotta dal 1977 al 1985 con delle marmitte non originali (quelle originali erano perfettamente DIRITTE) e non vedo l'ammortizzatore dello sterzo. Dovrebbe avere il sistema frenante integrale brevetto Motoguzzi. A quel modello seguì l'SP NT e dopo ancora l'SP2, una versione con la ruota anteriore di minor diametro per avere una miglior maneggevolezza, ma non ottenne il risultato voluto (anzi era una mèrda che non stava in strada). Il valore di quella moto potrebbe essere tra i 3500 ed i 4000 Euro, però occorre sentirla....

    Dicevo che era una buona moto. Il telaio, poi, era la fine del mondo: un macigno inamovibile! Certo che uno alto (come me) in carena non ci stava, difatti prima provai a modificare le carene inferiori, poi, siccome ormai avevo tatuate le alette sugli stinchi OLTRE I PANTALONI dovetti toglierle del tutto....Certo, tendeva ad andare diritta e per svicolare ci voleva polso e fondoschiena, certo che per cambiare senza far sentre il "clac" occorreva manico, ma tanto manico....ad essere bravi bravi ed avendo tanto orecchio e coordinazione potevi cambiare ed anche SCALARE senza usare la frizione, parola mia d'onore perchè quella moto l'ho avuta e ci ho fatto almeno sessantamila Km.

    Era un pochino delicata di raddrizzatore, il regolatore d tensione non era eterno, ad un certo punto occorreva sostituire le boccole del motorino di avviamento, il cuscinetto del'albero di trasmissione, il cosiddetto "disco forato" della ruota posteriore (sarebbel'innesto millerighe che accoppia la ruota post al planetario della copia conica), ed anche il giunto cardanico subito in uscita dal cambio. I carburatori erano dotati di un dispositivo tipo "pompetta di ripresa" sotto l'emulsionatore, azionato dalla salita dell'ago , dispositivo a molla e sfera, che andava pulito e si usurava con il tempo.

    Ah, anche la frizione, ad un certo punto, andava rifatta: è una frizione a secco, ninte di praticolare, solo occorre disaccoppiare il motore dal telaio operazione peraltro abbastanza semplice.

    Eh, bei bei temp! MI hai riportato indietro di vent'anni e più!!!

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