Gaoth
Lv 5
Gaoth ha chiesto in SportArti marziali · 9 anni fa

Tecniche mortali....?

Nella seguente domanda, ho notato con estremo interesse la risposta dell' utente "Little Dragon" il quale involontariamente ha confermato la provocazione del richiedente.

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Am...

Il succo della risposta è che nel wing chun ci sono delle tecniche talmente pericolose da poter uccidere e menomare un avversario. Quindi non si vedono praticanti di wing chun ad alti livelli sportivi perchè troppo pericolosi per i loro avversari. Per evitare che uccidano i loro avversari gli sono vietate queste famigerate tecniche. Quindi in effetti graziano i poveri praticanti di mma non partecipando alle loro competizioni.

Partendo dal fatto che ero convinto che non vi partecipassero in quanto non nel loro interesse. Data la precedente considerazione la domanda è la seguente.

Ci sono tecniche mortali. Essendo mortali non possono essere provate se non per finta. Non potendo essere provate realmente non si saprà mai se sono realmente mortali se non per fiducia nel proprio maestro e nelle chiacchiere. Seguendo questo ragionamento.... se nella tua arte marziale ci sono queste tipologie di tecniche, chi ti dà la certezza della loro efficacia e quindi, chi ti dà la certezza che puoi potenzialmente uccidere un eventuale aggressore?

Aggiornamento:

come sempre il tu è generico. La domanda è rivolta a tutti

Aggiornamento 2:

Samurai

E' proprio quello che intendevo. Il tuo maestro ti ha detto che quei colpi sono mortali. Tu, in buona fede ci credi, e lo riporti qui.

In realtà sono colpi tutt' altro che mortali (poi l'incidente può capitare). Ho preso colpi fortissimi al plesso solare. Il diaframma si ferma per 10 secondi e riprendi a respirare. Mi hanno incrinato 2 costloe (le fluttuanti ovviamente). Sono ancora vivo. Ho preso un gancio pieno alla nuca. Sono ancora vivo.

I KO per colpi al fegato ce ne sono a bizzeffe (i thai boxer li fanno addirittura con le ginocchia, ancora peggio). Tutto si può dire fuorchè siano mortali (escluso incidenti). I due incontri di clay con liston erano pilotati. In un' intercettazione liston disse "ho fatto quello che mi hanno detto di fare". Uno dei più grandi incassatori della storia con cade per un colpetto alla tempia. Il olpo alla tempia può uccidere di certo. Ma non mi pare sia vietato in nessuno sport. E non mi pare sia un evento così frequen

Aggiornamento 3:

frequente.

Hai elencato tutti colpi assolutamente consentiti. E non ci sono vittime così facili ad ogni incontro come si lascia immaginare.

Comunque aspetto altre considerazioni (tua inclusa naturalmente)

Aggiornamento 4:

Tanto per esprimere una mia opinione. Un singolo colpo può stendere, ma difficilmente un singolo colpo uccide, eccetto tragiche fatalità (quindi la tecnica mortale è una boiata). Serve una serie di colpi per creare danni veramente seri.

Eccezion fatta per gli strangolamenti.

Aggiornamento 5:

___________________________

Little Dragon hai dato una risposta completamente diversa.

"La maggiorparte dei colpi presenti nel wing chun

sono atti ad uccidere o menomare una persona.

Il Wing Chun stesso si ripropone di finire il combattimento nel minor tempo possibile

con il dispendio minore di energie.

In una competizione a meno che non sia una competizione illegale

il Wing Chun risulterebbe in un certo qual senso svantaggiato

in quanto la maggior parte dei colpi sono pericolosi

e non potrebbero essere usati in una competizione.

Ma a prescindere da tutte ste cose a mio modo di pensare futili

prova a sfidare un maestro "serio" di Wing Chun

fuori del ring o della tua gabbia di matti

e poi vediamo chi prende un sacco di botte da chi. XD

Namaste"

Il senso è totalmente opposto

Aggiornamento 6:

E giusto perchè li hai citati... colpi alla tempia o alla gola sono del tutto consentiti in qualunque sport da combattimento. E non vedo tutte ste stragi ad ogni incontro.

17 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    mi piacerebbe chiedere a walter come fa ad essere così sicuro che al momento opportuno serabbe in grado di perforare gli occhi dell'avversario con le dita..visto che di sicuro non è una cosa facile come sembra credo proprio che vada provata e spero che in allenamento non ci sia nessun malcapitato che mentre fa sparring si ritrova due dita negli occhi e diventa cieco in onore della cina...

    la cosa divertente è che qui si rigira completamente la frittata..la verità è che nella boxe o nella thai o nelle mma si combatte davvero e grazie a ciò si vede cosa è che funziona davvero e cosa no..e sapete cosa è che funziona?le cose semplici veloci ed istintive come quei tre pugni(che dietro nascondono più tecnica di mille forme) e non le fantomatiche tecniche mortali segrete fatali che nessuno ha mai provato ad applicare davvero perchè sennò sarebbe giustamente in galera per OMICIDIO!

    E dico che si rigira la frittata perchè appunto nel pugilato si combatte davvvero e si usa ciò che realmente serve mentre ad ascoltare walter22 o LITTLEDRAGON(che comunque apprezzo perchè rispetto a walter è molto più umile) sembra che in realtà siano i praticanti di sport da combattimento a NON combattere in quanto schiavi di regole e protezioni mentre invece nel wing chun non ci sono regole ed è tutto un "calci nelle pàlle dita negli occhi e pizzicotti sul cùlo.." quindi i wing chun fighters non combattendo sul ring o in gabbia GRAZIANO i praticanti di sdc in quanti evitano loro una morte presso che certa.....FANTASCIENZA!

    mi piacerebbe vedere uno di questi fantomatici "KILLER" del wing chun affrontare un pugile serio e dirgli..ok puoi usare tutto ciò che vuoi mentre lui userà solo i pugni..vediamo se porti a casa la pelle..

    Fonte/i: io ho fatto 5 anni di kung fu in una scuola veramente seria e a noi allievinon è mai stato fatto segreto del fatto che uno sport come pugilato sul combattimento è estremamente formativo perchè quei tre pugni se imparati a modo sono veramente mortali!..non facciamoci buttare fumo negli occhi ragazzi se un pugile agonista si ritrova ad essere attaccato FUORI dal ring ci mette 2 nano secondi a mandare il povero malcapitato aggressore a fare la nanna..SIAMO SERI
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  • 9 anni fa

    Discorsi , sostanzialmente del piffero , teoria e pratica sono due mondi diversi.

    La mia tecnica mortale preferita consiste nel legare uno straccio sulla bocca del mio avversario e poi , con due dita tappargli anche il naso , posso farla anche a mani nude , senza straccio , se solo riesco a tappargli la bocca con una mano e con l ' altra il naso ( ma per questo ci sono le cinture , questa è roba da nere ......mica tutti lo possono fare ).

    Qualcuno può negare che questa tecnica sia mortale ?

    Si può disquisire , ed è ozioso , quanto si vuole se una cosa sia "mortale " o meno ( e fatta da chi , su chi e come ) tanto se poi non si riesce a metterla in pratica.......

    Fonte/i: Si , certo , chi non ha sentito parlare di Nick Osei il campione europeo ( madiche ? ) insomma per essere un custode dei segreti di uno stile tanto potente da non poter quasi essere nominato e per aver deciso di mostrarne al mondo la potenza sui ring ( lasciando perdere come combatte , cosa sulla quale si potrebbe anche dibattere ......) non è che proprio abbia " sfondato " temo. Se poi Walter avesse idea di quanto vale quel " campione europeo " magari starebbe zitto. Conosco personalmente almeno 5 campioni del mondo , 3 europei , 7 italiani e vivo in un posto molto piccolo e ce ne sono altri nei dintorni..........
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  • Domanda molto intelligente che penso tutti i praticanti che studiano arti marziali con il piglio del ricercatore si siano posti almeno una volta. Il problema è che quando parliamo di "tecnica mortale" intendiamo "potenzialmente".

    Ci sono fighter di MMA che prendono gomitate in faccia bloccati a terra per cinque minuti e, in un mare di sangue, si rialzano. Ci sono karateka che negli incontri di kyokushinkai ricevono calci al volto devastanti, vanno Ko ma non è mai morto nessuno. Poi un idiota qualsiasi sferra un pugno ad un compagno e lo uccide. What's going on? Tralasciando che i primi sono abituati ad incassare e il secondo no, è comunque un parallelismo interessante.

    Veniamo al dunque.

    Una tecnica è potenzialmente mortale quando diretta con una particolare impostazione ed energia (ci vogliono anche queste e nel 95% dei casi quando stai lottando scemano molto) a zone anatomiche sensibili. Come ne conosciamo gli effetti? Semplice, si possono vedere anche in un incidente stradale. Ricordiamoci che un pugno non è altro che energia che va ad impattare e "tagliare" un oggetto che incontra. Guarda caso ciò che succede macchina contro macchina. Un pugno alla gola "può" rompere le cartilagini e indurre la contrazione della trachea che chiude le vie respiratorie inferiori. Un colpo al plesso solare "può" rompere i muscoli diaframmatici e impedire la dilatazione della casa toracica e quindi la respirazione polmonare. Un colpo alle coste fluttuanti (quelle non attaccate alla piastra sternale) le può spedire dritte nei polmoni, perforare la pleura e causare un versamento pleurico con successiva crisi respiratoria e cardiaca. Un colpo al fegato può rompere la capsula splenica che lo ricopre e causare una vasta emorragia interna che nel giro di una giornata porta al decesso. Così come un colpo al coccige, alla fontanella della testa, al cervelletto (i conigli si uccidono così), alle tempie impedendo l'aflusso di sangue al cervello. E si può continuare per molto.

    Vorrei sottolineare quanti "può" ho utilizzato. Particella ipotetica, in italiano. In un colpo solo si può veramente uccidere ma solo in particolari condizioni sia mie che del mio avversario. Ho bisogno della tempistica giusta, dell'energia giusta, del colpo giusto e di tanti altri fattori. Un colpo al fegato può uccidere, vero. Ma dopo più di otto ore!

    Uccidere a mani nude è possibile in vari modi. Blocco la testa al terreno e lo fracasso di pugni al capo (il cervello ne risente eccome), lo strangolo, gli acciacco la trachea ecc. ecc. Quindi i colpi mortali esistono ma la loro funzionalità è limitata. In uno scontro non andrei mai con l'intenzione di cercare il colpo mortale perché sarebbe il momento in cui non lo troverei.

    E' proprio ciò che intendevo. Determinate tecniche possono essere potenzialmente mortali e ho specificato solo in determinate situazioni. Anche io ho ricevuto colpi alle costole, al diaframma, al volto eppure sono ancora qua. Sono anche io convinto che nel 98,9% dei casi la tecnica mortale non funziona. Ma l'1% esiste ed è stupido negarlo.

    Fonte/i: Persino il grande Alì sdraiò Sonny Liston al primo round con un jab stupidissimo alla tempia che tirò per sbaglio. Negli incontri precedenti l'aveva colpito con il suo gancio bestiale ma Liston sempre in piedi era rimasto. Strana la vita a volte, vero?
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  • Anonimo
    9 anni fa

    tutte ***** mentali, ti rispondo citandoti "Serve una serie di colpi per creare danni veramente seri."

    una volta entrato un colpo si cerca di continuare a martellare, non ci si ferma mica sperando che l' aversario stramazzi, è da pazzi.

    questo è quanto, in linea di massima.

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  • 9 anni fa

    Il succo della mia risposta non era quello ma vabé. XD

    Un praticante di wing chun non è invincibile come non lo è nessun altro.

    I punti vitali ce li hanno tutti anche se poi ogni atleta ha la sua resistenza

    e non è detto che una tecnica funzioni allo stesso modo con tutti,

    figuriamoci poi le fantomatiche tecniche mortali.

    Se la disquisizione è riferita al termine "tecniche mortali"

    bisogna fare anche una distinzione della tipologia di incontro.

    In una competizione ti ritrovi comunque davanti un atleta allenato o meno

    ma pur sempre più resistente e pronto a ricevere certi colpi

    di uno che magari ti aggredisce solo per rubarti il cellulare.

    E' anche possibile che uno che non faccia arti marziali resista a certi colpi

    che tu pensi possano fargli molto male.

    Ogni incontro è a sé stante.

    Come dice Debiruma c'è un abisso dalla teoria alla pratica

    ma io penso che un pugno o una scarica di pugni sotto la gola

    o pugni alla tempia o montanti devastanti

    se dati bene magari non provocheranno la morte

    ma di certo non fanno nemmeno bene.

    Di certo però c'è chi ci è morto anche per tecniche o colpi del genere.

    @Non mi sembra di aver dato risposte opposte o addirittura contraddittorie.

    In più non mi sento di esser caduto in nessuna provocazione

    come dice il buon Walter. XD

    Cerco di chiarire il concetto.

    Se io affronto una persona su un ring è differente

    che affrontare un aggressore ipotetico per strada o chi per esso.

    In una competizione qualunque essa sia

    io penso che sia importante rispettare certe regole

    e soprattutto mostrare rispetto per l'atleta che ho dinanzi.

    Se uno mi aggredisce per strada o lo fa con qualcuno a cui tengo

    non esiste più nessun rispetto.

    Se uno mi affronta senza rispetto

    l'arte marziale per me vuol dire vita o morte.

    Su un ring non vado per ammazzare nessuno

    per quanto in un incontro non si sai mai l'esito.

    Invece per strada vige la legge "MORS TUA VITA MEA".

    Con questo non sto dicendo che lo sport da combattimento

    non sia pericoloso o letale quanto o più di un'arte marziale

    ma solo che per lo spirito con il quale guardo le due

    per me l'arte marziale è più letale.

    Naturalmente è solo una mia visione soggettiva

    in quanto il combattimento è combattimento comunque.

    Un pugno è sempre un pugno e un calcio è sempre un calcio

    le ossa si rompono comunque e il sangue scorre in ogni caso.

    Per quanto riguarda il termine "mortale" è inutile fare ulteriori disquisizioni.

    Una tecnica teoricamente detta mortale non è detto che lo sia in pratica

    ma questo non vuol dire nemmeno che non lo sia. XD

    Namaste

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  • Anonimo
    9 anni fa

    non si possono provare su corpi vivi...ma su qll morti...di animali intendo eh,cioè,volevo dire di animali escluso qll appartenenti alla razza umana.insomma t'ha' capito ikkè volevo dire.

    certi colpi per natura del bersaglio e dinamica della tecnica si da per assunto ke siano mortali o potenzialmente tali.

    colpire per esempio il costato di un maiale,benchè morto e quindi muscolarmnte inerme e rilassato,e romperne le ossa da una certa garanzia ke qll stesso colpo replicato in certe parti dell'animale uomo,anke + deboli del costato,ne causerebbero la cessazione delle attività vitali.

    e qst è abbastanza comprensibile via...

    da qui a dire ke è la cosa + naturale del mondo per ki si allena in arti marziali e affini...beh,ce ne corre parecchio.

    il potenziale c'è,saperlo sfruttare è un altra cosa...

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  • Anonimo
    9 anni fa

    A questo punto mi permetterei di dire che le tecniche mortali le ha il judo.

    Trascurando gli atemi studiati nei kata kodokan goshinjutsu e kime no kata e gli strangolamenti, qualsiasi proiezione fatta sul selciato controllando uke affinché cada di testa la definirei mortale o fortemente invalidante.

    Esempi di tecniche "mortali"

    http://www.youtube.com/watch?v=eHz40iUNIsc

    Youtube thumbnail

    http://www.youtube.com/watch?v=6BQ8tpTN5HE

    Youtube thumbnail

    &feature=related

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  • 9 anni fa

    Partendo dal presupposto che anche un semplice pugno può uccidere quindi tutto và a monte, io penso che i praticanti di wing chun non possano fare mma perchè non fanno mma e non sarebbero preparati ad affrontare un simile incontro.

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  • I cosiddetti colpi mortali non risultano tali in quanto tecnica in se, ma più che altro in relazione al fatto di mirare ai punti vitali.

    L' identificazione di determinate zone del corpo particolarmente sensibili è stato frutto di numerosi studi nel corso del tempo e anche di alcune 'sperimentazioni': d' altronde i suddetti sono gli stessi che nella medicina alternativa, come l' agopuntura, permettono tramite determinate pratiche di sanare e curare alcune patologie. Quindi questi risultano cruciali per l' equilibrio fisico e mentale di un individuo, ne permettono l' armonia; a determinare però le conseguenze di un determinato colpo sono anche diversi fattori quali le condizioni, l' ora, la stagione, il bioritmo ed altri parametri... Inoltre è possibile incorrere anche in disturbo ritardati, che possono sorgere anche dopo mesi.

    Direi dunque che la conoscenza dei colpi mortali dipenda molto dalla serietà del maestro, se costui ha compiuto un vero studio su questioni come appunto i punti vitali, le cause e le eventuali conseguenze di determinate tecniche. Inoltre un maestro che davvero si intende di queste cose e ne è dunque consapevole, credo sia cosciente del fatto che non sia saggio parlarne apertamente con chiunque, almeno non del tutto... Un bravo maestro sa che a un grande potere corrisponde una grande responsabilità, nei confronti dei suoi allievi, della collettività e di se stesso.

    Fonte/i: Domanda interessante, grazie per lo spunto ;) http://digilander.libero.it/federicamiyaghi/Punti/...
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  • 9 anni fa

    il wing chun è la mia arte marziale preferita insieme al karate wado ryu, e ti posso dire con certezza ke se un praticante di wing chun va nella gabbia contro un cmbattente di mma dell ufc, il combattente di mma se lo mangia vivo il combattente del wing chun.ora ti spiego il perche

    (non dare ascolto a le cazzate ke ti dicono in molti, infatti se uno fa taekwondo dira ke quella e l arte marziale piu forte, ma ne e convinto solo perche e la sua arte marziale e quindi secondo lui e migliore delle altre, stessa cosa per quello ke ha fatto l utente little dragon)le cosidette "tecniche mortali" del wing chun non sono tecniche ma sono pugni che con anni di allenamento possono raggiungere centinaia di kili di pressione x centimetro quadrato ke bastano a provocare emorraggie interne ke se non curate subito risultano LETALI" ma ti diro di più. io amo le arti marziali e sport da combattimento e metto entrambi sullo stesso piano xk infondo non è l arte ke è letale ma è il praticante ke deve essere in grado di rendere l arte letale, ma purtroppo nonostante io considero entrambe le cose efficaci allo stesso modo, non posso negare l evidenza : la preparazione atletica, la resistenza fisica e al dolore di un fighter dell ufc è di mooooooooooooooooooooooolto superiore a quella di un praticante di karate o di wing chun questo significa ke finke si è sul ring il combattente di mma avrà la meglio ma quando si è in strada è l atleta a far la differenza.

    ah dimenticavo , il montante di cain velasquez(peso massimo dell ufc) raggiunge 1011 kili di pressione x centimetro ke equivalgono ad una morraggia interna ke se non fermata si rivela letale. pero se un colpo di quelli ti colpisce in faccia senza guantoni, lui si rompe la mano ma tu muori sul colpo. e quindi si ritorna al concetto di prima: non è letale l arte marziale in se ma deve essere il praticante a riuscire a renderla letale, e cain velasquez è riuscito a rendere i suoi pugni letali come molti maestri di wing chun sono riusciti a render i loro pugni letali.

    una decina di anni fa se non di piu un maestro di wing chun uccise con un pugno allo sterno uno alto 1 metro e novanta in un incontro clandestino.

    cmq tu hai scritto "Quindi non si vedono praticanti di wing chun ad alti livelli sportivi perchè troppo pericolosi per i loro avversari. Per evitare che uccidano i loro avversari gli sono vietate queste famigerate tecniche. "

    come ti ho gia detto nn sono tecniche ma sempici pugni, ma poi se ti informi bene ci sono centinaia di pugili ke sono morti sui ring per colpa dei ganci e dei diritti micidiali del loro avversario, quindi loro nn partecipano a competizioni x qst motivo ma nn partecipano a competizioni xk non fa parte della filosofia di questa arte marziale, mica ci sono iincontri di krav maga , di karate wado ryu, o di aikido.

    un singolo colpo puo uccidere eccome!!!!! solo ke l avversario si dovrebbe stare fermo in attesa ke gli arrivi il colpo in modo ke tu riesca a scaricare tutta l energia del colpo al punto giusto. per il resto concordo con la tua affermazione "Tanto per esprimere una mia opinione. Un singolo colpo può stendere, ma difficilmente un singolo colpo uccide, eccetto tragiche fatalità (quindi la tecnica mortale è una boiata). Serve una serie di colpi per creare danni veramente seri.

    Eccezion fatta per gli strangolamenti."

    Fonte/i: un appassionato di arti marziali ke non fa preferenze e vede le cose realmente come stanno senza sopravvalutare la arte marziale preferita e considerarla migliore delle altre solo perche e la propria come fa il 99,99 x100 degli artisti marziali
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