Oggi si può creare energia elettrica dalle finestre di casa ? Nanotubi di carbonio?

http://www.ted.com/talks/lang/en/justin_hall_tippi...

Qualche esperto o ricercatore mi può spiegare come funzionano questi nanotubi di carbonio ? Come fanno a intrappolare l'energia e a trasferirla ??

3 risposte

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  • Nicola
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Alcuni vetri fotovoltaici del futuro potrebbero, fra qualche anno, usare una particolare tecnologia di fotovoltaico organico basata sui piccolissimi nanotubi di carbonio, dei polimeri artificiali relativamente economici. E' stato trovato il modo di concentrare di ben 100 volte la luce solare che giunge su un vetro, trasformandolo in un efficiente vetro fotovoltaico a concentrazione. L'idea è di usare i nanotubi di carbonio come "antenne" per catturare la luce e come "guide di luce" per convogliare la radiazione luminosa verso i bordi del vetro stesso, dove sottili strisce di celle al silicio multigiunzione ad alta efficienza possono convertirla in elettricità. Per intrappolare la luce e agire come guide d'onda simili a fibre ottiche - quindi con bassissime perdite - si usano filamenti spessi 4 micrometri, formati da milioni di nanotubi in grado di assorbire i fotoni della radiazione solare e di riemetterla sotto forma di fotoni di energia più bassa, creando anche un effetto di fluorescenza.

    \

    ..\

    ....\

    ......v Fotone di luce solare di elevate frequenza

    ....-C-C-C-C-C-C-

    ..........-C-C-C-C-C-C-..NANOTUBI DI CARBONIO

    ..............-C-C-C-C-C-C- (Trappole per la luce o concentratori solari)

    ........................\

    ..........................\

    ............................vFotone di luce trasmessa con frequenza più bassa

    ..................._______________+.......

    ..................._______________..cella al silicio efficiente per produrre elettricità

    ..............................................-......

    In pratica i nanotubi di carbonio funzionano da trappole solari per "accumulare" la luce. E' come se funzionassero da minuscole fibre ottiche in cui la luce entra ma non può uscire se non dalla parte opposta del foro di ingresso. In questo modo le perdite di energia luminosa sono ridottissime. All'uscita la luce che ha perso un po di energia e percio presenta una frequenza minore va ad incidere su celle fotovoltaiche ad alta efficienza per produrre elettricità.

    Un metodo che sta riscuotendo un certo successo sono le DSSC celle solari a colorante sensibilizzato.

    Sono basati su vetri con uno strato conduttore e trasparente al biossido di stagno. Su tale strato si depositano prima il biossido di titanio che funziona da ANODO ed un colorante vegetale o inorganico catalizzatore e trasportatore di elettroni.( famosi sono i coloranti antocianine derivati dai frutti come mirtilli, fragole e persino fichidindia rossi). Su un vetrino conduttore che fa da CATODO (controelettrodo) si deposità dello iodio. Dai due elettrodi una volta esposta alla luce la faccia anodica al biossido di titanio si genera direttamente una differenza di potenziale di 0,4-0,7Volt che produce una corrente di pochi milliampare capace di fare firare un piccolo motorino.

    Saluti Prof. Nicola Spano'

  • Le cellule di Gretzel sono il futuro! Sono cellule fotovoltaiche simili ai pannelli solari e che si basano su dei pigmenti vegetali, simili a quelli della fotosintesi clorofilliana. Questi pannelli potranno essere applicati nelle finestre e saranno completamente invisibili poiché la loro natura lo prevede! Il funzionamento è del tutto simile alla fotosintesi nelle piante e nelle alghe :)

  • Marco
    Lv 7
    9 anni fa

    Creare NO!

    Forse ricavare!

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