Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 8 anni fa

Dove trovo il Riassunto della genesi 3?

Non trovo i riassunti della genesi 3 dal 1 al 21... mi potete aiutare?

4 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Io tra poco sarò insegnante di religione e spero di aiutarti.

    Genesi 3, 1-21 è il racconto del peccato originale.

    Il serpente (simbolo del peccato) tenta la donna ( Eva) dicendole di mangiare del frutto dell' albero della conoscenza del bene e del male di cui Dio aveva ordinato (ad Adamo ed Eva) di non mangiare alti menti sarebbero morti.

    Sulle prime Eva non vorrebbe, ma il serpente la convince dicendo che se ne avrebbero mangiato sarebbero diventati come Dio conoscitori del bene e del male.

    Allora Eva ne mangiò e ne diede anche ad Adamo.

    Appena ebbero mangiato si accorsero di essere nudi e si nascosero e si coprirono con foglie di fico.

    Quando udirono i passi del Signore nel giardino dell' eden Adamo confesso che si era nascosto perché aveva scoperto di essere nudo dato che aveva mangiato il frutto dell' albero del bene del male che gli aveva offerto Eva.

    Dio interrogò la donna che si scusò dicendo di essere stata convinta a mangiare i l frutto proibito dal serpente.

    Così Dio punì tutti e tre:

    il serpente avrebbe strisciato sempre per terra mangiando polvere e sarebbe stato per sempre nemico degli esseri umani.

    La donna avrebbe dovuto soffrire per avere figli e sarebbe stata sottomessa al marito.

    L' uomo è condannato alla fatica del lavoro.

    Dopo questo Dio cacciò Adamo ed Eva dal paradiso terrestre e li coprì con pelli di animali.

    Da allora a guardia del giardino ci sono gli angeli cherubini con spade sfolgoranti.

    Spero di esserti stata di aiuto.

    ciao

    Fonte/i: i miei studi e la Biabbia (gen 3,1-21)
  • Anonimo
    8 anni fa

    La donna mangia il frutto proibito, persuade il marito a unirsi a lei nella ribellione e l’Eden viene così contaminato dalla disubbidienza. Immediatamente Dio indica il mezzo mediante il quale il suo proposito sarà adempiuto: “E Dio diceva al serpente [Satana, l’invisibile istigatore della ribellione]: ‘. . . Io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno’”. (3:14, 15) L’uomo viene espulso dal giardino, perché viva con dolore e si guadagni il pane con sudore fra spine e triboli. Infine dovrà morire e tornare al suolo dal quale è stato tratto.

  • 8 anni fa

    Genesi 3.

    La caduta dell'uomo

    1. Il tentatore. Questo versetto presenta Satana, identificato in seguito dalle Scritture con il suo strumento, il serpente dell'Eden (II Corinzi 11:3, 14; Apocalisse 12:9; Apocalisse 20:2). Anche se il serpente (Satana) fa qui la sua apparizione, molti commentatori ritengono che si parli di lui in Ezechiele 28:12-19 ed Isaia 14:12-14, dove le vicende del re di Tiro e della nazione di Babilonia rispecchiano il sorgere e la caduta di un elevato essere angelico, cioè Lucifero (Satana). Il serpente dell'Eden (agente di Satana) non era un serpente strisciante, risultato della maledizione di Dio (Genesi 3:14), ma senza dubbio la più astuta e bella tra le creature animali di Dio.

    2-5. La tentazione della donna. Satana esordì mettendo in dubbio la parola di Dio: "Come! Iddio v'ha detto...?", poi negò il Suo insegnamento: "No, non morrete affatto". Infine presentò in sostituzione il proprio vangelo, l'immanenza di Dio: "Voi sarete come Dio", (Genesi 3:5). La caduta della donna includeva gli ingredienti basilari della tentazione: la concupiscenza della carne: "La donna vide che il frutto dell'albero era buono a mangiarsi", la concupiscenza degli occhi: "Era bello a vedere", la superbia della vita: "Desiderabile per diventare intelligente" (cfr. I Giovanni 2:16).

    6, 7. La caduta. La donna fu sedotta, ma Adamo peccò coscientemente (I Timoteo 2:14, 15). Entrambi persero la loro innocenza, divennero consapevoli del peccato e cercarono di coprire questa colpa e la loro nudità con degli sforzi umani (opere - prefigurate dalle foglie di fico).

    8-13. Dio cerca l'uomo caduto. Il riposo sabatico divino della creazione fu rotto dal peccato, (Genesi 3:8), e Dio fece il primo passo della Sua nuova opera di redenzione per riscattare il confuso, vergognoso, smarrito ed alienato uomo caduto. Adamo, dalla vergogna, si nascose "da" Dio, piuttosto che "in" Dio. Il "vestito" che si era fatto per coprirsi sembrava poter andar bene, fin quando non gli si presentò Dio ed allora si rese conto della sua inadeguatezza. Similmente, oggi l'uomo peccatore cerca di rivestirsi della propria giustizia.

    14, 15. La maledizione del peccato nel serpente. Lo strumento di Satana, il serpente, fu maledetto e trasformato da quello che probabilmente era un animale puro, bello ed intelligente, in un essere strisciante e ripugnante, (Genesi 3:14). Però, in connessione con il serpente, non solo veniva accennato il profondo mistero della redenzione - espiazione (di cui è una tipologia il serpente di rame di Mosè in Numeri 21:5-9; Giovanni 3:14, 15; II Corinzi 5:21), ma veniva anche pronunciata la prima promessa del Redentore, (Genesi 3:15). Ciò preannunciava che Dio sarebbe diventato realmente uomo e che sarebbe venuto in Cristo (Isaia 7:14; Matteo 1:1-16, 23-25; Giovanni 1:14; Romani 1:4; Galati 4:4; Ebrei 2:14).

    16. La maledizione e la donna. La condizione della donna nel suo stato decaduto è delineata e caratterizzata da un aumento del dolore e delle sofferenze nella gravidanza e nel parto, e dal dominio dell'uomo, reso necessario dal disordine introdotto dal peccato (I Corinzi 11:7-9; Efesini 5:22-25; I Timoteo 2:11-14).

    17-19. La maledizione e l'uomo. La terra fu maledetta a motivo della caduta dell'uomo, perché egli non avrebbe più usato con saggezza il tanto tempo libero nella sua condizione decaduta; e la vita fu soggetta ad una sofferenza inevitabile, (Genesi 3:17). La leggera occupazione nell'Eden (Genesi 2:15) fu mutata in lavoro faticoso, (Genesi 3:18, 19). Venne decretata la morte fisica, (Genesi 3:19; cfr. Romani 5:12-21), sebbene l'uomo avesse già gustato la morte spirituale nella vergogna e nella paura della presenza di Dio, (Genesi 8-13; cfr. Efesini 2:1-5; Efesini 4:18, 19).

    20, 21. Unità della razza e tipologia della redenzione. Adamo chiamò sua moglie Eva ("vivente") perché sarebbe divenuta la madre di tutti i viventi. Qui viene dichiarata l'unità di tutta la razza in Adamo.

  • 8 anni fa

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