Wave97 ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 anni fa

Mi potete dire le differenze culturali fondamentali tra ittiti e assiri?

Mi servirebbe sapere quali sono le differenze fondamentali tra la cultura ittita e assira. Ad esempio come venivano trattate le donne e le popolazioni conquistate e cose simili. Per favore, non siate troppo espansivi nello scrivere perché questa potrebbe essere una delle domande di una verifica, e sul mio libro c'è ben poco.

2 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Il presunto arrivo degli Ittiti in Anatolia, dalle steppe a nord del Mar Nero attraverso il Caucaso oppure, più probabilmente, da ovest attraverso i Balcani, è di difficile datazione, posta la problematicità dei collegamenti di movimenti migratori con mutamenti della cultura materiale attestati archeologicamente Dovette trattarsi di un fenomeno di notevole durata, che portò in Anatolia varie ondate di popolazione indoeuropea, e a questo insediamento scaglionato probabilmente risalgono le differenze linguistiche tra i vari gruppi della famiglia linguistica anatolica (pure assai affini tra loro)La religione di natura politeistica come tutta la cultura ittita, la religione nasce per influsso della civiltà mesopotamica, con un'elaborazione originale di elementi oriundi ittiti e indigeni pre-ittiti, oltre che mesopotamici.Sull'arte ittita, agì, oltre all'influsso siriaco, una conoscenza più o meno diretta dell'arte mesopotamica. Le poderose mura urbane, con imponenti porte incassate fra torrioni, racchiudevano il palazzo reale e i templi, strutturati in maniera analoga: basamenti a grossi blocchi quadrati o massicce lastre poste verticalmente, e parte superiore in mattoni crudi e travi di legno.L'architettura templare,contemplava la presenza di un cortile circondato da numerosi ambienti, di una sala del trono e di una cella per il simulacro della divinità.La scultura, monumentale ma non priva di originalità è anche caratterizzata da una certa vivacità di resa plastica.Interessanti appaiono anche le manifestazioni delle arti minori, .Della ricca mitologia ittita si ricordano i due miti più estesi: quello del dio Telepinus (identificato solitamente con il mesopotamico Tammuz, e quello della lotta vittoriosa del dio dell'ordine (il "dio della tempesta") .Un terzo mito, quello dell'evirazione del dio-cielo (il mesopotamico Anu da parte del dio Kumarbi, va ricordato in quanto, anziché riallacciarsi alla tradizione mesopotamica, trova un singolare riscontro nel mito greco della evirazione di Urano da parte di Crono. Un distacco dalla tradizione mesopotamica, che presso gli Ittiti è presente nelle idee sull'aldilà, nei rituali, negli scongiuri, nelle formule magiche, ecc., si ha anche nella pratica funeraria dell'incinerazione.

    ASSIRIGli antichi Assiri parlavano un dialetto assiro del linguaggio accadico, un ramo delle lingue semitiche. Le prime iscrizioni risalgono all'Antico Impero. Durante il Nuovo Impero la lingua popolare assira fu fortemente influenzata dall'aramaico. Gli antichi Assiri usavano anche il sumero nella loro letteratura.Le opere d'arte giunte sino ai nostri giorni appartengono, nella maggior parte dei casi, al periodo del Nuovo Impero. L'arte assira, come tutta la sua cultura, deve un forte tributo a Babilonia, ma durante l'ultimo periodo essa mostra una certa originalità.Molte immagini rappresentano scene di guerra e spesso mostrano nel dettaglio e con crudo realismo le torture subite dai popoli sottomessi al potere assiro. Si tratta chiaramente di un'arte che ha come fine la celebrazione del potere dell'imperatore e scopo di propaganda.

    Lo stato assiro era basato su un'aristocrazia guerriera che possedeva la maggior parte delle terre. Il resto della popolazione era suddivisa fra contadini e artigiani che conducevano una vita misera, privi di ogni diritto.Tutta la società assira ruotava attorno alla figura del re, capo assoluto che era padrone e governava su tutte le terre attraverso i suoi funzionari. Il re era anche figura religiosa, il "servo di Assur", la cui volontà era la volontà del dio. Lo scopo dei re assiri era quello di creare una “monarchia universale” sottomettendo tutti i popoli al dio Assur. La guerra assumeva quindi una connotazione religiosa, e chiunque tentasse di ribellarsi veniva punito severamente, in quanto aveva compiuto sacrilegio nei confronti degli dei assiri.Nella società assira le donne non avevano gli stessi diritti degli uomini ed erano sottomesse, al pari degli schiavi, al marito; non era assolutamente presente la concezione della famiglia che abbiamo noi oggi. Veniva inoltre praticata la prostituzione sacra: ogni donna, prima di diventare moglie, doveva recarsi al tempio di Ishtar e, secondo il rituale, aspettare che uno straniero le offrisse una moneta e prendesse la sua verginità

    Per quanto riguarda la legislazione, e in particolare le norme penali, la società assira si basava sulla rigida applicazione della legge del taglione, e in generale la loro legislazione era sicuramente molto più rigida e primitiva rispetto a quella babilonese.Anche la religione assira, come tutti gli aspetti di questa società, risentì di un forte influsso babilonese. Gli dei, le feste, i riti erano infatti simili se non identici a quelli babilonesi da cui vennero copiati perfino i racconti mitici

  • 9 anni fa

    le differenze sono grandi e complesse per poterle sie-

    gare in questo pocoi spazio."micetta ci ha provato.

    leggila, é molto buona

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