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Ale ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 9 anni fa

PARADOSSO!!ORA TENERE GATTI IN CASA E TAGLIARE LORO LE UNGHIE....?

Sono rimasta un po' stupita da una domanda con conseguenti risposte(alcune in linea alla domanda) che sosteneva che è crudele spuntare le unghie ai gatti e farli vivere in casa....quindi io che vivo a Milano in appartamento di 100mq zona tranquilla ma pur sempre città e ho 3 gatti che stanno sempre in casa sono crudele perchè sono chiusi in casa????caxxo che faccia tosta do loro da mangiare pappe buonissime, sono ipercoccolati, li pettino tutti i giorni, li faccio giocare, hanno un bellissimo tiragraffi cuccette e pure un comodissimo divanetto, fanno tutti i controlli del caso...e quindi sarei crudele perchè ho tolto loro la libertà??????una micia l'ho tolta dalla strada affamata e impaurita, un gattino l'ho preso al gattile...quindi chi ha gatti in appartamento è crudele???vivo in città non lascerei mai liberi i miei gatti sapendo quanti pericoli ci sono in città

poi sono rimasta divertita dalla storia delle unghie:io ai miei gatti spunto la punta delle unghie delle zampette anteriori e lo fa regolarmente anche la veterinaria quando li porto ai controlli...cioe non vedo dove sia la crudeltà

12 risposte

Classificazione
  • BUTEO
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    dipende da quale punto di vista si vede la cosa,e comunque sono pareri,e come tali bisogna confrontarsi e discuterne,aggredire,o credere di essere l'unico ad avere la verità in tasca,secondo la propria visione è altrettanto sbagliato,per certi versi la penso come te,ma accetto quando qualcuno mi dice cose diverse,sono punti di vista e considerazioni che aggiungo alla mia conoscenza,

    riguardo le unghie è chiaro che nn ci sono commenti.è ovvio che le unghie crescono come a noi d'altronde,e vanno tagliate.pena,problemi di appoggio e danni alle dita,per iol resto..è chiaro che un gatto vivrebbe meglio in condizioni di semilibertà,e nn credo per questo che chi lo faccia li ami meno,i gatti sono animali molto curiosi,territoriali,amano girovagare esplorare ecc ecc in casa tutto questo nn è possibile,ma è pur vero che i pericoli sono tanti,quindi diciamo che il buon senso vorrebbe che chi abita in città,o nei pressi di zone a rischio farebbe bene a nn farlo uscire,a patto che gli offra spazio attenzioni e giochi,e nn ne tenga un numero tale da alterare il suo normale senso di territorialità,chi invece ha la possibilità di farlo scorrazzare fuori ,a prendersi il sole sul prato..beh nn farglielo fare nn è proprio il massimo,anche accettando eventuali rischi,sempre bassi,perchè un'ostinazione a chiuderli e proteggerli fino all'esasperazione anche li dove pericoli nn ne esistono è una forma di egoismo,facciamo il nostro bene e nn il loro,quindi,nl tuo caso,fai bene a tenerli in casa,accertati che abbiano giochi e passatempi sufficienza,perchè vedere un gatto annoiato e senza stimoli,è come ucciderlo,togliere la sua natura primaria,schiacciare la sua personalità forte esuberante e incontrollabile,

    \\quioto zia muci

    anch'io ho gatti che ogni tanto escono e lo vedo nei loro occhi che quando rientrano sono felici,certo sto un po in pensiero ma..rischi bassi e felicità tanta..lei a 12 anni e adesso tendo vista l'età a tenerla piu dentro per ovvi motivi.

    \\\DagoandMe... facciamo cosi,nel frattempo i vado io in quella casa,te la tengo in ordine :-)) da come la descrivi dev0'essere una meraviglia.

  • 9 anni fa

    Ciao, io la penso come Buteo.

    Finchè ho abitato in aperta campagna, i miei gatti (che pure sono morti tutti di vecchiaia, ad età ragguardevoli come 16, 18 anni, tranne uno che aveva una malformazione genetica al cuore..)hanno sempre liberamente scorrazzato fuori, potendo rientrare in casa quando volevano, e non gli è mai successo niente, tranne qualche incidente trascurabile (per lo più liti con altri gatti,ma di poco conto, dato che li avevo tutti castrati).

    Adesso vivo in città, accanto ad una tangenziale, e il gatto che prenderò tra 10 gg non uscirà di casa. Però ho scelto, per l a prima volta, un gatto di razza, un ragdoll, razza notissima per la pigrizia e la docilità, che pare prediliga vivere su un divano, e mi sto attrezzando per rendergli la "prigionia" il più possibile gradevole.

    Ho scelto questa razza anche perchè è nota per imparare ad usare il guinzaglio, e io ho intenzione di portare fuori la mia micia, se lei gradirà.

    L'obiettivo, comunque, è quello di ritrasferirci nella mia casa di campagna entro 4-5 anni al massimo, e allora anche questo gatto, se lo gradirà, potrà uscire. Dove viveo e vivrò io non ci sono strade vicine, (l'unica, quella di accesso, è privata per 4 km)solo boschi, campi e ruscelli, non ci sono vicini molesti (l'unico vicino che abbiamo è un superfissato coi gatti, ne ha 7 e li ama più della moglie), non ci sono cani cattivi (solo il nostro, che è abituato coi gatti, e quello del vicino, che pensa di essere un gatto pure lui), non ci sono grandi pericoli.

    A queste condizioni, non vedo come si possa pensare di privare un gatto del piacere di stare al sole, di inseguire una lucertola, di mangiare un po' d'erba.

    E òpoi, io sono dell'opinione che, in ogni caso, +è meglio un giorno da leone che cento da pecora.

  • 9 anni fa

    Concordo su moltissime cose già dette. Aggiungo che per la mia esperienza TUTTI i gattini che girano nel mio giardino o che ho sistemato presso chi li teneva fuori ( sono pochi quelli che se li prendono in casa, qui siamo in montagna, ci sono i giardini) hanno fatto una brutta fine con mio grande dolore.

    Più di tutto voglio dire che anche per gli animali la vita è un pò una lotteria, quindi ci saranno sempre i più fortunati e i meno fortunati. noi facciamo il possibile e dunque se il gatto l'abbiamo in casa NON possiamo più farlo uscire.D'altra parte se stanno in casa e conoscono solo questa dimensione non soffrono affatto e comunque i vantaggi sono tantissimi. Quando li penso affamati, al freddo della nostra regione, preda di cani randagi aggressivi...Nel caso del mio Muci, come ho detto tante volte, poichè so che ama uscire un pò, lo porto col guinzaglietto a mangiare l'erba e a farsi le unghie sugli alberi nelle belle giornate. E' felice e quando torna in casa brontola un pò ma poi si mette stravaccato a ripulirsi il pelo.

    Le unghie gliele spunto un pò d'estate perchè giochiamo moltissimo e mi fa come una grattugia, ma guai a menomarli!!! "saprebbero" che non possono più esprimere nè l'istinto di difesa nè quello di arrampicarsi e questo è veramente contro natura.

    Forse un gatto abituato fuori e troppo adulto non verrebbe volentieri in casa, potrebbe non abituarsi e in questo caso consiglierei di rispettarlo e dargli da mangiare..poi la vita deciderà.

    Ma so anche che un randagio adulto, albino, magro, affamato..un giorno ha seguito una mia amica fino al 5° piano (lei gli portava sempre il cibo) e adesso è nutrito e felice e non vuole andarsene più.

    Insomma: BUON SENSO e RISPETTO ci devono guidare. Ciao a tutti.

  • 9 anni fa

    Io sono un' accanita sostenitrice dell' opinione secondo cui, se si vuol far vivere un gatto bene e il più a lungo possibile, occorre tenerlo in casa, e con finestre e balconi messi in sicurezza con le apposite reti di protezione. Sappiamo tutti che i gatti non imparano ad attraversare le strade senza finire spiaccicati,che non possono difendersi dai cani, che non riescono ad evitare esche avvelenate, e soprattutto che non possono sfuggire agli umani malintenzionati (che son tanti). I gatti non conoscono nemmeno i nostri confini di proprietà, quindi farli andare in giardino equivale a mandarli in giro fuori casa. Sappiamo anche che non c' è modo di insegnare loro "come comportarsi per evitare i pericoli", che sono quasi gli stessi sia in campagna sia in città. Ma molti- secondo me perchè infastiditi dai gatti che non sanno gestire in casa- si dicono convinti che i gatti stiano bene solo se "liberi", cioè esposti ai noti pericoli, purchè fuori della loro vista. Così, quando il gatto non torna, o torna malconcio dopo tempo, possono fare le vittime (è pur sempre una soddisfazione....) chiedendo, magari qui, se e quando tornerà il loro *amatissimo* (PP) gatto, *per il quale sono tanto in ansia* (PP), e *senza il quale non possono vivere*, perchè, appunto, *lo amano tanto*.... (PPPPPP). Lo amano tanto, che lo mandano a morire.....

    Quindi, secondo me, fai benissimo a tenerli in casa.

    Quanto alla spuntatura delle unghie, molti non hanno chiara la differenza tra questa e il "declawning", che è il taglio dell' ultima falange delle loro dita, quella che termina con l' unghia. Si tratta di una vera e propria operazione, che ha l' effetto di mutilare e menomare gravemente il gatto, che perde il suo più importante strumento di gioco, difesa e capacità di arrampicarsi, scendere e superare ostacoli. Poichè l' operazione viene effettuata senza attenzione all' anatomia, il gatto menomato ha per tutta la vita dolori alle zampe. Ma che importa di tutto ciò ai disumani proprietari del povero gatto? Per loro la menomazione è finalizzata ad impedire che l' animale graffi i loro preziosi mobili, i loro splendidi divani, e soprattutto non possa reagire alle sevizie inflittegli dai loro inqualificabili figli. In Italia il declawning è vietato, e nessun veterinario davvero tale la effettua.

    Tutt' altra cosa la vera spuntature delle unghie, di cui viene tagliata solo la parte finale, quella non vascolarizzata, e che spesso si rende necessaria per imperdire, specie nei gatti anziani, la crescita dell' unghia in posizione tale da provocare ferite. Tu al tuo gatto fai questo, lasciandogli la capacità di graffiare come ogni gatto normale. Non ci vedo niente di male.

    Quindi continua a fare come fai, e non dar retta ai commenti negativi di chi non sa quello che dice. :-)

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  • 9 anni fa

    io di gatti ne ho 4 (5 fino alla settimana scorsa ma uno è stato investito :( ), li tengo in giardino ma.. siccome entrano in casa spesso, anche io taglio loro le unghie! alla fine è come tagliarle ad un uomo!

  • 9 anni fa

    w la coerenza, loro vivono in una casa riscaldata, mangiano cibi cotti, si tagliano le unghie, vanno dal medico, ecc e in nome della "natura" vorrebbero che un gatto di città facesse l'esatto contrario (almeno per quel poco che avrebbe da vivere tra auto, moto, autobus, malattie, fame ecc)

    non ragionar di lor, ma guarda e passa

  • Anonimo
    9 anni fa

    TAGLIARE LE UNGHIE AI GATTI PIU' K CRUDELE E' INUTILE PERCHE RICRESCONO PIU' LUNGHE E AFFILATE DI PRIMA, PIUTTOSTO DAGLI QUALCOSA K POSSANO GRAFFIARE X AFFILARSELE,

    IN QUANTO A VIVERE IN CASA DIPENDE DA COME LE ABITUI, UN GATTO ABITUATO AL GIARDINO NON VIVE BENE IN UN APPARTAMENTO, MA UN GATTO DA APPARTAMENTO APPENA ESCE IN GIARDINO LA CURIOSITA' LO SPINGE AD USCIRE PER STRADA E UN GATTO DA APPARTAMENTO PER STRADA NON DURA PERCHE' NON HA IL PELO PER DIFENDERSI DAL FREDDO, NON E' ABITUATO A PROCURARSI DA SOLO IL CIBO E PERCHE' PUO' ESSERE INVESTITO DA UNA MACCHINA.

    TUTTO QUESTO ME LO HA DETTO LA VETERINARIA!!!!!!!!!!!!

  • Anonimo
    9 anni fa

    Non dar retta alla gente, la cattiveria umana e' senza limiti, e la stupidita' anche.

    "si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesu' nel tempio

    si sa che la gente da buoni consigli se non puo' piu' dare il cattivo esempio"...ricordi?

    Non c'e' nessuna crudelta' a spuntare le unghie al gatto, forse chi ha scritto si riferiva all'estirpazione totale chirurgica delle stesse, che oltretutto e' anche fuori legge. Ma non e' il tuo caso

  • 9 anni fa

    ciao, anche io ho 3 gatti (2 femmine e 1 maschio). li ho salvati dalla strada. io vivo fuori Milano e con grande loro fortuna ho il giardino privato. loro hanno la possibiltà di uscire ed entrare da e in casa autonomamente. se abitassi in città anche io non li farei uscire ci sono troppi pericoli! quando riesco, spunto loro le unghie (un'impresa). non pensare di essere crudele, anzi tutt'altro sei amorevole nei loro confronti poichè li proteggi e li ami.

  • 9 anni fa

    Io ho sempre avuto gatti in casa, non abitando in campagna. Eppure li ho sempre fatti stare benissimo, l' ultima gattina che ho l'ho presa dalla strada mentre stava venendo malmenata da dei ragazzini che gli tiravano anche lattine addosso.

    Tralasciando che avrei voluto spaccargli la faccia a quei dementi e che ci sono arrivato molto vicino prima che scappassero a gambe levate, la gattina era così malridotta che quasi rischiava di perdere un occhio. Con l' aiuto del veterinario, tante cure, gocce per gli occhi 4 volte al giorno, biberon prima e omogenizzati dopo e tanto amore siamo riusciti a guarirla e ora a distanza di più di un anno è bellissima e robusta.

    Se l' avessi lasciata per strada sarebbe morta di certo.

    Quindi tranquilla che fai solo bene ad avere dei gatti in casa se li ami e fai di tutto per loro!

    Per le unghie, ma solo per quello, sono un po' contrario. Non ho mai trovato la necessità di dovergliele tagliare e lo stesso veterinario mi ha sempre consigliato di non farlo.

    Quindi non sei crudele, come non lo sono io e nessuno che tiene gli animali in casa tenendoli bene come li tieni te!!! :-)

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