Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Ciao....vorrei il riassunto di questo brano entro 2 ore grz!!!?

Dolores,la morte del topo in fuga verso l'America!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Di zucconi

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Dolores sentiva l' acqua abbracciarla e la vita lasciarla. Nel buio della fogna, soltanto la voce della sua amica Maria che gridava sopra lo scroscio le impediva ancora di arrendersi, "...resisti Dolores ...siamo quasi arrivate... non mollare Dolores". Sarebbe stato così facile, per lei, abbandonarsi all' acqua, lasciare la presa della scaletta di ferro che saliva verso il tombino, ma qualche cosa glielo impediva, qualcosa di piccolo, freddo e bagnato che teneva stretto nell' altro braccio: sua figlia Socorro. Fu soltanto quando sentì le mani dell' amica strapparle la bambina e portargliela via, che Dolores potè finalmente abbandonarsi alla spinta dell' acqua. Il suo corpo fu trovato due giorni dopo, impigliato nelle griglie del canale di scarico. Soltanto un cadavere di donna, un altro caduto fra le centinaia, le migliaia di messicani, che muoiono alle porte del Grande Nord, uccisi dal sogno. E oggi muoiono come topi, come Dolores, nelle fogne di un' illusione che non riusciranno mai ad afferrare, nelle viscere del deserto di Sonora percorse da tubature di cemento e canali di scarico che sono diventati da qualche anno l' ultima via di accesso clandestino agli Stati Uniti. Mano a mano che la sorveglianza delle autorità di frontiera aumenta, che si alzano muraglie, steccati, reticolati, leggi anti immigrazione sempre più severe e sempre inutili, lungo i 3 mila chilometri di frontiera tra gli Stati Uniti e il Messico, i topi trovano nuovi buchi, scavano nuove strade e sentieri per attraversarla. Se la superficie è impraticabile, scendono sotto terra, arrancano nel reticolo di canali e tubature alluvionali, aride per settimane e poi travolte dai temporali improvvisi e selvaggi dei deserti. Che portano via donne, bambini, uomini, sorpresi da un nubifragio nel passaggio agli inferi, dentro la terra. Come Dolores Del Campo, come suo marito Luis, ucciso la notte successiva, dentro un' altra fogna, lontano, ignaro del fatto che la moglie era un corpo contro una chiusa. Come muoioni quasi 500 messicani ogni anno, da tre anni, da quando i lavori di canalizzazione e di rete fognaria al confine tra l' Arizona e il deserto di Sonora hanno aperto ai 'ratones' , ai topi umani, un' altra via di fuga, un' altra trappola. I luoghi e i modi di transito clandestino fra Messico e Stati Uniti sono come le località di villeggiatura per i ricchi, parodie grottesche delle mode di viaggio, quest' anno la Sardegna, l' anno venturo l' Oceano Indiano. Le voci corrono e si diffondono tra i 600 mila messicani che ogni anno tentano di saltare dall' altra parte dell' America, di emigrare clandestinamente negli Stati Uniti. Un anno si passa a piedi sui monti a est di San Diego, dove pare che le pattuglie della 'emigra' , la grande nemica, la polizia di frontiera, siano scomparse. Poi la 'emigra' riappare, e si torna allora al Rio Grande, il fiume che segna il confine con il Texas e che i clandestini attraversano di notte, quando è in bassa, gli uomini con i calzoni rimboccati e i bambini tenuti alti sulla testa, le donne con le sottane alzate e i sacchi a spalle con la roba da mangiare, le foto di famiglia, qualche dollaro. Ma la 'emigra' ormai sorveglia gli argini del Rio Grande e sono più quelli rispediti indietro di quelli che riescono a scomparire nel ventre dell' America. Un giorno, aprono le reti fognarie tra Sonora e l' Arizona, tra le due metà di un abitato che nella parte nord si chiama Douglas e nella parte messicana Agua Prieta, acqua nera. 'Radio clandestini' entra in funzione. Informa che i grandi tubi di cemento sotterranei che collegano Agua Prieta a Douglas sono alti un metro e 30, dunque una persona accucciata può passare. Sboccano da una parte in Messico e dall' altra arrivano sino al centro di Douglas, dunque si può entrare al di qua della frontiera, percorrere tre o quattro chilometri a testa bassa, nel buio assoluto, e affiorare in territorio americano arrampicandosi sulle scalette di ferro e sbucando da un tombino. Nasce una nuova professione da desperados: il 'coyote' . Chiamano così, con il nome del più spregevole predatore del deserto, le guide delle fogne.Vogliono mille e cinquecento dollari, due milione e mezzo di lire, per la traversata delle fogne fra Agua Prieta e Douglas. Un capitale per Dolores che guadagnava due mila lire all' ora, come lavorante di parrucchiere in Messico, 16 mila lire al giorno, 320 mila lire al mese e dovette comperare due biglietti: uno per sè, uno per Socorro.

    Fonte/i: nn ho finito ma nn ci stava
  • Anonimo
    9 anni fa

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