enri ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

parafrasi iliade versi 314-382?

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1 risposta

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    dicevano cosí Ettore possente, elmo abbagliante, scuoteva l elmo da cui si sarebbe estratto il nome di chi per primo avrebbe iniziato la battaglia, guardando indietro e subito venne fuori Paride. Gli altri si sedettero in fila e vicino ad ognuno c erano cavalli e armi ma Paride, sposo della bella Elena, sulle spalle veste le armi colorate belle. Per prima cosa si mise intorno alla gambe i bei schinieri muniti di copricaviglia e sul petto indossó la corazza di suo fratello Licaone gli andava a pennello si appese alle spalle la spada di bronzo decorata con borchie d argento e poi lo scudo grande e pesante indossó sopra la testa un elmo resistente ornato con una coda di cavallo e sopra il pennacchio ondeggiava tremendamente; afferró una lancia robusta maneggevole . E allo stesso modo indossô le armi anche il bellicoso Menelao. quando si furono armati da una parte e dall altra fuori dalla folla avanzarono in mezzo a troiani e achei con sguardo fiero, lo stupore invadeva achei e troiani mentre li guardavano. I due si fermarono vicini nella lizza scuotendo le lance in segno di sfida adirati l uno contro l altro e per primo Paride scaglió la lunga lancia e colpí lo scudo rotondo dell Atride ma si piegò la punta della sua lancia contro lo scudo profondo senza scalfirlo allora alzó la lancia Menelao invocando Zeus padre degli uomini: "Zeus sovrano fa che mi vendichi di chi mi ha fatto male per primo del nobile Alessandro uccidilo per mezzo della mia mano perche tutti abbiano paura anche tra gli uomini che verranno in futuro a far del male a un ospite che si è dimostato amico" disse così e bilanciandola scaglió la lunga lancia colpi lo scudo rotondo si Paride l asta pesante si conficcó nella corazza ben decorata e l asta andando diritta stracció la tunica ma Paride chinandosi fuggi alla morte. l atride allpra estraendo la spada a borchie d argento la scaglia sul frontale dell elmo di paride ma la spada gli cade di mano intorno all elmo spezzandosi in tre o quattro parti Menelao si lamento rivolto all imenso cielo: "padre Zeus nessuno degli dei e piu distruttivo di te! credevo che avrei punito paride per la sua colpa e invece mi si spezza in mano la spada l asta e lontana fugg inutile dalle mie mani non l ho colpito" disse e afferro paride con un balzo per il pennacchio dell elmo lo volto verso di se volgendolo dalla parte degli achei era stretto alla tenera gola dalla cinghia sotto il mento che era trapuntata di stoffa. Quasi riusciva a trascinarlo dagli achei e stava per conquistare gloria infinita se non lo avesse visto attenta Afrodite fingedosi Zeus che spezzo la cinghia di cuoio di bue ucciso. l elmo segui vuoto la mano forte di Menelao e l eroe lo getto facendolo roteare fra gli achei lo raccolsero i fidati compagni. egli si volto subito desideroso con la lancia di bronzo di ucciderlo ma afrodite facilmente come puo fare solo una dea porto via Paride e lo avvolse in una coltre di nebbia e lo poso nel letto nuziale profumato di unguenti.

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