Arianna ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Mi date il riassunto dell'ira di achille?? urgente 10 punti al migliore?

4 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Eccolo qua :)

    Riassunto

    Erano ormai nove giorni che la peste provocata nel campo acheo da Apollo faceva stragi di vite umane, soprattutto di eroi.

    Al decimo giorno Achille, ispirato da Era braccio bianco, convocò un’assemblea durante la quale si presentarono tutti gli Achei facenti parte dell’esercito. In quell’occasione, Achille propose di interrogare un indovino o un sacerdote al fine di spiegare il motivo di così tanta rovina nel campo.

    Si alzò Calcante, il più famoso tra gli indovini di quel tempo che, prima di spiegare la causa dell’ira di Apollo, volle chiedere ed assicurarsi la protezione di Achille, dato che il responso divino trattava alcune accuse contro Agamennone.

    Secondo Calcante, quindi, tutto nacque dall’insulto di Agamennone a Crise, sacerdote di Apollo saettatore: infatti Crise si recò alle navi achee, dove Agamennone si trovava, per riscattare sua figlia Criseide, schiava di quest’ultimo. Si recò lì con un compenso molto “corposo”: portò con sé lo scettro e le bende del dio Apollo, simboli di autorità.

    Ma di lì Crise fu cacciato malamente da Agamennone,il quale non aveva nessuna intenzione di liberare Criseide.

    A questo punto Agamennone, furibondo, iniziò ad insultare Calcante e, data la situazione, si dichiarò pronto a rendere al padre Criseide, a cui egli stesso teneva molto più che a sua moglie Clitemnestra. Tutto ciò al fine di salvare il suo esercito ed evitare che perisca.

    Achille propose come compenso la consegna ad Agamennone di un bottino maggiore quando ***** sarebbe stata completamente distrutta e rasa al suolo. A questo punto Agamennone sembrò non accettare la proposta conciliante di Achille e dichiarò dinanzi a tutta l’assemblea di volere un’altra schiava al posto di Criseide, esprimendo anche la possibilità di portarsela via dalla tenda o di Achille, o di Aiace, o di Odisseo.

    Dunque, Achille, sentendosi ferito nel suo orgoglio dalle sue brusche parole, contraccambiò esprimendo l’irriconoscenza nei confronti di Agamennone. Inoltre, il Pelide affermò che la guerra che si stava combattendo contro i Troiani non aveva all’origine dei torti subiti, bensì era “nata” perché Menelao, Agamennone e tutti i Danai avessero soddisfazione per il rapimento di Elena, regina di Sparta.

    Pertanto, in questi frangenti Achille annunciò il suo ritiro dai campi di battaglia: egli non avrebbe più procacciato benessere per Agamennone ed essere, allo stesso tempo, offeso ed umiliato.

    Di conseguenza, l’Atride non fece altro che rispondere sarcasticamente alle dure affermazioni di Achille e continuò ad umiliarlo a riguardo della sua forza e del suo valore che, a suo parere, erano solo il frutto di un dono di un dio; inoltre egli manifestò esplicitamente le sue volontà, nel senso che di sicuro avrebbe reso Criseide al padre ma allo stesso tempo si sarebbe preso Briseide, la schiava di Achille.

    Sentito ciò, Achille provò molto dolore e si trovò di fronte a una sorta di “bivio”: egli, infatti era incerto se estrarre la daga e uccidere una volta per tutte Agamennone o controllare i suoi istinti.

  • Anonimo
    9 anni fa

    In questo brano, Agamennone, re e condottiero degli Achei nella guerra di *****, ha appena derubato Achille della sua schiava più bella, Criseide, come risarcimento per la perdita della sua schiava preferita. Naturalmente Achille non vede di buon grado la decisione di Agamennone, e prontamente esprime la sua opinione, in netto contrasto con quella del re. Si accende così una discussione tra i due, che sfocia in una vera e propria lite; ma Atena lo convince a non scatenare tutta la sua ira ma ad utilizzare soltanto parole pesanti per offenderlo. Così fu: le parole, dapprima gentili e cortesi, si trasformano in insulti pesanti e in giudizi sull’utilità e sul comportamento dell’altro in battaglia.

    Oppure...

    Il brano “L’ira di Achille”, con cui inizia l’Ilide, esprime in modo perfetto la rabbia; potremmo dire che è quasi il brano più rappresentativo della rabbia nei poemi omerici.

    In questo brano, Agamennone, re e condottiero degli Achei nella guerra di *****, ha appena derubato Achille della sua schiava più bella, Criseide, come risarcimento per la perdita della sua schiava preferita. Naturalmente Achille non vede di buon grado la decisione di Agamennone, e prontamente esprime la sua opinione, in netto contrasto con quella del re. Si accende così una discussione tra i due, che sfocia in una vera e propria lite; le parole, dapprima gentili e cortesi, si trasformano in insulti pesanti e in giudizi sull’utilità e sul comportamento dell’altro in battaglia.

    Alla fine della lite, Achille si ritirerà volontariamente dalla guerra, fino a quando il suo compagno ed amico Patroclo troverà la morte per mano di Ettore.

    Il brano descrive la rabbia nel modo migliore: infatti, in esso, si può notare come la rabbia dei due protagonisti li trasformi da guerrieri onorevoli e rispettabili in uomini malvagi,egoisti e gelosi dei proprio beni, che giudicano, insultano, rimproverano e offendono il loro avversario. Da questo brano, quindi, si capisce come la rabbia riesca a trasformare le persone più rispettabili e degne di nota in bestie stupide che si azzanno per un nonnulla.

  • 9 anni fa

    In questo brano, Agamennone, re e condottiero degli Achei nella guerra di *****, ha appena derubato Achille della sua schiava più bella, Criseide, come risarcimento per la perdita della sua schiava preferita. Naturalmente Achille non vede di buon grado la decisione di Agamennone, e prontamente esprime la sua opinione, in netto contrasto con quella del re. Si accende così una discussione tra i due, che sfocia in una vera e propria lite; ma Atena lo convince a non scatenare tutta la sua ira ma ad utilizzare soltanto parole pesanti per offenderlo. Così fu: le parole, dapprima gentili e cortesi, si trasformano in insulti pesanti e in giudizi sull’utilità e sul comportamento dell’altro in battaglia. 10 punti grazie

  • Anonimo
    9 anni fa

    no

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