Quali liberalizzazioni e privatizzazioni fin qui attuate nel nostro paese ci hanno soddisfatti?

Agli economisti, soprattutto se neoliberisti, piace raccontare belle favole. Quella che va più forte è che la libera concorrenza fondata sul sacro mana della competitività è l' unico motore di sviluppo. La fiaba dice infatti che per riuscire nel fantastico mondo del mercato globale occorre portarci le cose migliori a minor prezzo dei concorrenti, questo favorisce di per sé il progresso tecnologico e i consumatori vivranno per sempre felici e contenti, beati, soddisfatti e con il borsellino pieno.

In questo nostro paese sono state effettuate negli anni passati alcune liberalizzazioni, penso ad esempio a quella delle tariffe delle assicurazioni auto, quella della telefonia, quella delle autostrade, quella dell' offerta sul mercato dell' energia (gas e luce), quella della distribuzione dell' acqua (poi fermata dal referendum, ma che ripartirà certamente, perché la fiaba liberatoria è più forte di qualsiasi referendum). Quali di queste vi ha reso meravigliosamente soddisfatti e con il borsellino pieno relativamente al tipo di servizio che si è andati a liberalizzare?

Aggiornamento:

Deduzione sbagliata pongo il che dimostra che io non capirò niente di economia (e ne sono fiero visto che fine ha fatto l' economia grazie a chi sostiene di capirla) e tu non capisci niente di tutto il resto.

13 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    La fine dei grandi monopoli statali viene dall'Europa. Essa, date le dimensioni dei monopolisti e delle partite gestite, si è frantumata in oligopoli che, più o meno smaccatamente, fanno cartello, salve "eccezionali eccezioni".

    A seguito di un proposta telfonica d enel energia, con un foglio excel mi sono divertito a comparare le tariffe elettriche di quest'ultima rispetto a enel (sono due società diverse, ora) e ad edison, sulla base dei miei consumi annui. Morale, sarei andato a risparmiare su base annua, una decina d'euro nella migliore delle ipotesi.

    Prendiamo la telefonia. E' vero che la concorrenza ha abbassato le tariffe ma, tra telefonia fissa, internet, cellulare, internet mobile, apps e servizi su smartphone, ecc., quanto si va a spendere? Eppoi, non si trova un gestore che abbia un'offerta più conveniente degli altri su tutti i servizi offerti; segno che, in qualche modo, si dividono il mercato e fanno cartello.

    sulle assicurazioni un'outsider è direct line, il cui quartier generale non sta in italia. Tutto l resto è appiattito su diferenze tariffarie sostanzialmente irrlvanti.

    E le banche? manco a parlarne, a parte i soliti outsider, come ing direct. Non si pestano i piedi; ce ne fosse una più prodiga a concedere mutui alle persone e alle imprese, in questo periodo, altro che concorrenza. Una cosa buona è stata la portabilità dei mutui ma, in realtà, le banche si sono organizzate con prodotti ad hoc, compensando il costo zero con spread sui tassi, più alti.

    quanto alla liberalizzazione delle professioni, quasi una bolla di sapone; non ci sono tariffe minime, e allora? Forse che qualcuno, dall'avvocato, ha mai pagato la tariffa minima? Eppoi, il familismo dinastico tipico delle professioni, quello che le chiude di fatto a chi non ha il genitore avvocato o magistrato, per esempio, come lo si è inteso combattere? Con nulla. Paradossalmente più seria era la proposta del PDL di eliminare l'esame di stato, notorio filtro dinastico per eccellenza; che poi non se ne è fatto nulla per il niet bipartizan degli avvocati parlamentari.

    Continueremo a pagare un'eresia gli avvocati, un'eresia i tassisti e gli altri rapinatori autorizzati, ma saremo contenti di aver appena scalfito, sul piano etereo - culturale, la cultura antiliberista. contenti e fessi

  • 9 anni fa

    Se non si cambia la cultura del benessere=consumo non si andrà da nessuna parte. Queste parziali liberalizzazioni, nell' immediato e breve periodo non porteranno nessun beneficio reale, nel medio periodo qualche vantaggio potrebbe esserci, ma nel lungo periodo saranno motivo di altre crisi.

    Il turbocapitalismo è come una religione fanatica che ha bisogno delle crisi cicliche per rigenerarsi, per giustificare se stessa e per scaricare su altre religione le proprie responsabilità. Il tutto per imporre al mondo la propria fede; l' illusione di un benessere che non arriverà mai.

  • 9 anni fa

    Sono soddisfatto perché con la liberalizzazione delle tariffe minime (e massime, come tengono a dire, chissà perché) degli ingegneri finalmente lavorerò nel rispetto della legge in quanto da quando ho iniziato a lavorare, 25 anni fa, ho vissuto con l'incubo di essere arrestato perché applicavo tariffe scontate rispetto al minimo. Ora finalmente posso confessarlo apertamente.

    Non era colpa mia, tengo a dirlo. Era il Mercato che me lo imponeva. Ero comunque contento di far risparmiare i miei connazionali, benché operando in aperta violazione della legge.

    PS

    Oggi sul sito del Corriere c'è una tabella (piuttosto malfatta, devo dire) nella quale ci comunicano quanto risparmieremo per ogni liberalizzazione. Con una precisione di 1 euro. Qualche economista mi può spiegare come si arriva a calcolare con tale precisione l'effetto di iniziative così vaghe?

  • Anonimo
    9 anni fa

    Io sono a priori contrario alle liberalizzaizoni e alle privatizzazioni, perché sono socialista e vedo i pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese e a pagare l'affitto.

    Le tasse non calano, però il governo pretende che gli anziani e i disoccupati paghino ticket più alti, e che, al più, siano i farmacisti a fare lo sconto e ad abbassarsi ulteriormente il fatturato(su farmaci di fascia A su cui il prezzo è fissato dallo Stato, sconto su un prezzo fisso è un'assurdità che non esiste in Europa, ma è questa la bozza che vogliono far passare in parlamento).

    In pratica lo stato fa pagare sempre più soldi a tutti, e queste liberalizzazioni continueranno a danneggiare i commercianti. Dove abito io i commercianti chiudono, gli ipermercati (pianeta conad e ipercoop) fanno da padrone. Ti sei chiesto perché il terzo polo e il pd sono favorevoli? Perché loro ricavano da queste catene di negozi tutti i soldi per finanziare i loro partiti e per comprare il consenso. Pensa che queste sono cooperative (!) che fanno fatturati di più di un miliardo di euro, e, alla faccia della libera concorrenza, non pagano le tasse. Io ritengo utili le cooperative, ma alcune hanno fatturati troppo grandi e sono troppo legate ai partiti (per cui si ha un palese conflitto di interesse nell'approvare certe leggi).

    Credo che queste manovre colpiscano direttamente la gente, come hanno fatto fin da principio.

    Stanno svendendo il patrimonio italiano agli imprenditori esteri, come hanno fatto nell'europa dell'est i sovietici convertiti al neo-liberismo. Questo sono le privatizzazioni. Aggiungi anche che ne approfittano per mettere a capo di queste imprese gente legata ai partiti (come Tronchetti Provera). Sono loro i privilgiati, non i commercianti, i benzinai, i tassisti, gli agricoltori e i farmacisti.

    Vi dico un'altra cosa, a sostegno della mia tesi. Tornando al discorso conad-coop, pensate solo ai guadagni che fanno, quando costringono gli agricoltori a vendere la frutta a 10 centesimi al kg, e poi la vendono al supermercato a 1,50 €! Si dovrebbero solo vergognare di farsi chiamare cooperative, queste grosse aziende legate ai partiti non hanno alcun ruolo sociale, e la dimostrazione è che, con fatturati cosi grandi, non pagano le tasse e non fanno prezzi sociali.... Allora, assumiamo che coop-conad non siano coperative ma vogliano giocare lealmente sul mercato. Qui da noi, in Emilia, le librerie coop e i supermercati coop- conad sono praticamente la stragrande maggioranza ... non c'è spazio per altre catene di supermercati, però l'antitrust (affiliato ai partiti) non si è lamentato (nonostante la esselunga sia ricorsa a vie legali contro coop per comportamento scorretto sul mercato). A che gioco giocano? Al gioco delle loro tasche, contro quelle di chi lavora.

    Poi c'è il discorso dell'evasione.

    I benzinai, i dipendenti pubblici e i farmacisti sono tutta gente che non può evadere, mentre queste politiche colpiranno direttamente tutta questa gente (non mi riferisco solo alle liberalizzazioni, sto facendo un discorso più ampio).

    Veniamo ai consumatori: se il liberismo fa aumentare la disoccupazione, proletarizza i ceti medi, e smantella lo stato sociale, come possono le persone comprare e tirare avanti? Ditemelo voi, avete sotto gli occhi le proteste, le difficoltà della gente. Nessuna liberalizzazione può creare lavoro, può solo spostare il profitto da una parte all'altra, perché il lavoro aumenta solo se aumenta la domanda di beni e servizi, ed il mercato è saturo ( a parte il fatto che per certi beni, non è detto che sia positivo e responsabile nei confronti della salute pubblica indurre un aumento della domanda attraverso la pubblicità). Insomma, questa classe dirigente arraffona e irresponsabile vuol far pagare a chi lavora il prezzo della propria inefficienza, della propria corruzione e del proprio egoismo di casta.

    E' evidente che questa politica liberista (tutti i partiti) se la prende con le categorie per mascherare al popolo il fallimento del progetto liberista (che magari per loro, che governano, è un successo, perché le multinazionali e le loro aziende aumentano i fatturati).

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  • 9 anni fa

    il problema apparte qualche eccezione ben riuscita come forse lo puo essere stata la telefonia(messo che io di sms non ne mando e ritengo caro il mio abbonamento)é che il mercato oggi non é solo concorrenziale anzi spesso si mettono daccordo trà di loro per non fare abbassare troppo i prezzi quindi non é vero che con la concorrenza i prezzi obbligatoriamente si abbassano.magari in campagna promozionale..

    non sono esperto in economia e commercio ma ho capito che le liberalizzazioni non sempre sono un bene ovvero lo sono ma con margini di guadagno per il cittadino veramente esigui se pero calcoli che il governo Monti ha immesso nuove tasse per un ammontare di quasi 2000euri annui per famiglia e te dalle liberalizzazioni ci guadagni anche 400euri (NON 1000^^)sei sempre in perdita di 1600,non ha senso..

  • Su quelle fatte meglio che non mi pronuncio......

    adesso aspetto la liberalizzazione del Governo. tanto.. finora non ha fatto altro che deresponsabilizzarsi, manifestando la sua inettitudine nel gestire il patrimonio di tutti.

  • ?
    Lv 4
    4 anni fa

    Certo ke nn fa bn ke domanda fai????Basta ke esamini cio ke comporta ospitare certi individui nel nostro Paese: + criminalità -Lavoro + bocche da sfamare - libertà( visto ke questa gentaglia pretende ke vengano le loro leggi e consuetudini) E si potrebbe continuare ankora x molto....... Cmq come gia ho detto + volte ke vadano a pulire i cessi se vojono lavorare e ke ci ringraziano x le opportunità ke gli offriamo........

  • Io con la wind mi trovo bene, mando 1000 sms alla settimana spendendo solo 1euro.

    Anche se in realtà non arrivo ai 1000 sms, considerando il loro costo di 15cent in media, di certo mi conviene

  • 9 anni fa

    Ci soddisferanno tutti se posti equamente.Mal comune mezzo gaudio.

  • Anonimo
    9 anni fa

    La telefonia fissa e Internet. Questi sono due esempi Ben riusciti. Quando la telecom italia monopolizzava questo settore le bollette erano Ben piu' salate. Non sono favole ma realta'.

    La liberalizzazione fa paura solo alla gente Che vive di parassitismo

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