Chi é Feace. (Nel mito di Teseo e il Minotauro?)?

Vorrei sapere chi é e cosa fa per aiutare Teseo?

1 risposta

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  • Zaira
    Lv 7
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Il Minotauro si chiamava Asterio o Asterione, era un mostro dalla testa di toro e il copro di uomo generato da Pasifae e dal toro bianco del marito Minosse. Poco dopo l'arrivo di Teseo in città, gli ateniesi avrebbero dovuto pagare per la terza volta il gravoso tributo e lo spettacolo dei genitori angosciati all'idea di separasi dai loro figli era così triste che Teseo si offrì come vittima volontaria, benché Egeo cercasse in ogni modo di dissuaderlo da tale proposito. Altri dicono che il suo nome fu estratto a sorte; e secondo altri ancora, lo stesso Minosse accompagnato da una grande flotta sarebbe giunto ad Atene per scegliere le vittime; il suo s guardo si posò su Teseo il quale, benché nato a Tenerezze e non ad Atene si offrì di unirsi alle vittime a patto che se fosse riuscito ad abbattere il Minotauro con le sole mani Atene sarebbe stata esentata dal tributo. Nei due viaggi precedenti, le navi che portavano le vittime a Creta avevano inalberato vele nere, ma Teseo si sentiva certo del favore degli dèi ed Egeo gli affidò dunque una vela bianca, perché la inalberasse al ritorno, in segno di vittoria. Quando i nomi delle vittime furono estratti a sorte dinanzi al tribunale supremo, Teseo guidò i suoi compagni al tempio del Delfino dove, in nome di tutti offrì ad Apollo un ramo d'olivo avvolto in un filo di lana bianca. Le quattordici madri portarono le provviste per il viaggio e narrarono ai loro figli favole prodigiose ed eroiche per rincuorarli. Teseo sostituì a due delle fanciulle dei giovanetti dall'aspetto effeminato ma dotati di insolito coraggio e di presenza di spirito. Raccomandò loro di fare dei bagni caldi, di evitare i raggi solari, di profumarsi il corpo e i capelli con oli ed essenze, e di imitare l'incedere e il gestire delle donne. Riuscì così ad ingannare Minosse e a fare credere che quei due fossero fanciulle. Feace, l'antenato dei Feaci dai quali fu accolto Odisseo, pilotava ritto a prua la nave a trenta remi che trasportava le vittime a creta, poiché a quei tempi non erano affatto esperti nell'arte della navigazione. Altri dicono che achilleta fu Fereclo; chi invece lo chiama nausiteo è forse nel giusto, poiché Teseo al suo ritorno innalzò 2 monumenti a Nausiteo e a Feace sul Falero. Il porto donde erano stati salvati.

    Fonte/i: facebook
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