John
Lv 7
John ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

La mancanza di entusiasmo, avvelena la vita?

Entusiasmo, una parola che potrebbero togliere dal vocabolario, tanto non se ne sente mai parlare, eppure è alla base di ogni progresso; la motivazione e anche energia per svolgere il proprio lavoro con slancio e dedizione. Tanta gente spesso conduce una vita scialba perchè non agisce con entusiasmo; mentre persone modeste, a volte sorprendono perchè raggiungono vette altissime, come Madre Teresa o Gandhi. Qualcuno afferma che è solo un ideale superiore che da la carica e lo slancio nella vita. Lavorare con slancio, senza essere sottomessi e schiavi dell’attesa del risultato, è agire e vivere da uomini liberi da condizionamenti; centrando così il risultato senza la tensione che il lavoro provoca, come nella pratica del tiro con l’arco di E.Herrigel. È forse il segreto di chi ha scoperto il significato profondo della vita? Come indicare ai giovani questa strada, che è poi la vera e unica strada che soddisfa anche l’anima?

Aggiornamento:

@ Quinta colonna; grazie per il tuo invito ad un “consumo critico”; la crisi può anche servire a questo..a moderare i consumi e non a consumare di più per far girare la “giostra”. Possibile che i responsabili non si siano ancora resi conto, come il mito del progresso infinito sia la causa di guai a non finire? L’uomo non è una bestia da soma; mio padre contadino lavorava nove mesi l’anno e poi per tre mesi si riposava e riposava anche il bestiame, imitando la natura che d’inverno si ferma. Noi invece vogliamo far lavorare delle mamme anche di notte...stiamo impazzendo, nel vero senso della parola.

Aggiornamento 2:

@ Francois; emblematica e rivelatrice quella radice ellenica. Un invito ai giovani che ci leggono da parte del Prof. Enrico Medi:“O giovani, non perdete un'ora sola di giovinezza, perché un'ora di giovinezza perduta non ritorna più. Non la perdete in vani clamori, in vane angosce, in vani timori, in folli pazzie, ma nella saggezza e nell'amore, nella gioia e nella festa, nel prepararvi con entusiasmo e con speranza. Da una cosa Iddio vi protegga: dallo scetticismo, dal criticismo e dal cinismo; il giovane sprezzante di tutte le cose è un vecchio che è risorto dalla tomba. Guai se la giovinezza perde il canto dell'entusiasmo» (dalla conferenza su: Gli uomini e il cielo del 13.4.1970). Su questo sito, si possono scaricare i suoi discorsi in MP3 gratuitamente: http://www.enricomedi.it/discorsi.html

Aggiornamento 3:

@ Mimì; come al solito, sono altri utenti che ti accordano la MR con i pollici a favore. Grazie anche a Miss Ally.

10 risposte

Classificazione
  • Mimì
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Carissimo Nonno Eugenio,

    in altre domande abbiamo discusso quanto sia importante rispondere alla vocazione personale. Vocare significa chiamare,chiamare dunque secondo l' attitudine personale. Si è anche detto che c'è chi sceglie corsi di studio regolandosi sul guadagno che promettono. Si è anche parlato del lavoro creativo manuale e di molti lavori artigianali che si sono follemente persi,per ambire lauree che spesso valgono per il lavoro,poco più di un attestato cartaceo.

    Oggi, con la tua domanda hai ampliato la visuale,parlando di entusiasmo: entusiasmarsi per quello che si compie. Ecco il valore del lavoro:Sono felice perché con il mio lavoro partecipo all' utilità, alla creazione,alla bellezza del Creato. Per il credente il lavoro è opera di redenzione e di salvezza. Disse il Signore Dio:" faticherai e vivrai con il sudore della tua fronte." Quindi il lavoro,tutto il lavoro , ci permette di salvarci e quindi va compiuto con entusiasmo e gioia:"Ecco l' opera delle tue mani" quello che ci permette di glorificare Dio sulla terra.

    "Le cose a forza non valgono una scorza" fanno parte dell' inutile e della obbrobriosa fatica. Chiediamo alla brava massaia che però detesta ad esempio stirare,quanto le sia faticosa questo lavoro e vediamo invece quando dobbiamo eseguire un lavoro che ci appassiona,come volano le ore senza accorgercene. Così dobbiamo lavorare, con il gusto.lo slancio, la carica giusta per creare ciò che dobbiamo fare,cioè reinventarlo secondo il nostro pensiero e il nostro cuore, alla luce del Creatore che ci santificherà,anche attraverso la nostra fatica quotidiana.

    Grazie Nonno Eugenio un carissimo saluto a te, a Miss Ally,a Francesco,ai miei contatti a tutti. Mimì

    http://www.youtube.com/watch?v=GNkczWZ9gkM

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  • 9 anni fa

    Nel1670 Spinoza, nella sua Prefazione al Trattato teologico-politico tratta della tristitia, o meglio dell'etica della tristezza affermando come questa tipologia di morale fosse funzionale sia per lo schiavo che per il despota. Ricorda Guido Cusinato che"Lo schiavo, o come dirà Nietzsche l'uomo risentito, ha bisogno di tale morale rinunciataria per giustificare la propria debolezza e la propria incapacità di vivere. A sua volta il tiranno sfrutta a proprio vantaggio le passioni tristi che indeboliscono e rendono l'uomo dipendente. A ben vedere quindi la morale repressiva non elimina tutte le passioni, ma si basa su quelle più negative. Le morali repressive costruiscono la propria fortuna sull'angoscia, sulla paura e sulla tristezza

    In Spinoza si può invece ritrovare la rivendicazione al diritto alla felicità, in contrapposizione ad una lunga tradizione di pensiero che ha esaltato la filosofia come culto della tristezza"

    La nostra attuale situazione politica sembra fare leva su questo stato di demotivazione che serpeggia tra i giovani per renderli apatici ed incapaci di ogni forma di lotta ideologica.L'entusiasmo allora potrebbe essere davvero un valido correttivo.

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  • 9 anni fa

    Ciao Eugenio,

    sono stato favorevolmente impressionato dal significato di questa parola.

    Entusiasmo - dal greco: [en] dentro [thèos] dio. Il dio dentro

    E' una forza, un impulso, un'energia positiva che ci spinge ad intraprendere anche strade impervie e difficili inseguendo una meta che ci rende gioiosi

    Per molti giovani è la gioia dentro il cuore è l'amore che sentono di poter donare.

    Ma l'entusiasmo perdura in chi conosce intimamente Dio e la Sua presenza preziosa si manifesta all'esterno con slanci di altruismo verso i poveri e i sofferenti,

    E' un contagio gioioso di idee, di speranza e di Luce che riesce ad illuminare anche i momenti più bui. E' una travolgente forza interiore che potremmo ritrovare in noi stessi...Peccato non cercarla!

    Buonanotte

    Francesco

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  • 9 anni fa

    Buongiorno Nonno Eugenio,tocchi tasti dolenti con la tua domanda ma,allo stesso tempo,e' un invito a riflettero su valori che si stanno perdendo e su tante altere cose...

    Non solo l'entusiasmo ma anche altre cose che,nell'essere umano,sono fondamentali si stanno dimenticando e rapidamente....Valori quali amicizia,fedelta',famiglia stanno scivolando nel dimenticatoio..Stiamo vedendo la nascita di nuove generazioni addestrate,fin da piccole,al consumo,all'individualismo ed alla competizione perpetua...Una generazioni di perfetti consumatori e lavoratori,senza credi,opinioni o forza di combattere.

    Le persone perfette per continuare a tirare il carro di un sistema consumistico parassitario che vede noi,comuni esseri umani,come schiavi e consumatori ed un gruppo ristretto di persone come padroni,con tali ricchezze da non potercele nemmeno sognare...

    Tutta la societa' odierna,amio parere,e' strutturata ormai per allevare figli e farli diventare come automi e consumatori...Da questo poi,il malessere sociale,violenza e quant'altro...Come evitare tutto cio'?

    A mio parere,una cosa da fare e subito,e' usare la TV come fermacarte e basta,visto gli esempi che da', con i vari programmi di dubbia qualita' che girano...Noi adulti abbiamo una mente critica ma un bambino verra' plasmato anche in base a quello che passa per lo scatolotto lcd.

    Poi essere piu' vicini ai figli,costi quel che costi,anche in termine di ore di sonno.Fargli capire cio' che e giusto fin da ora,non immetterli nel circuito consumistico,come fanno tanti,ma insegnarli il valore della fatica e dei soldi ma,soprattutto,il valore dei sentimenti nobili come amicizia ed amore.

    Non seguire le mode,avviarli alla lettura,alll'uso critico della rete quale mezzo di informazione..

    Insomma,di lavoro c'e' ne e pure tanto...

    Ridare una morale ed uno scopo ad una generazione avviata al solo consumismo sembra dura ma e' fattibile,per ora...Se non si agisce subito ,in pochi decenni,saremo catapultati in un mondo che nemmeno il piu' fosco romanzo di fantascienza ha mai descritto...

    Speriamo bene e lavoriamoci su.

    Un salutone a tutti.

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  • Led
    Lv 6
    9 anni fa

    L’entusiasmo è un lato della nostra vita, spesso oscurato, o respinto dalla routine e dallo stress quotidiano. Eppure c’è. C’è in ogni cosa che facciamo, in una microscopica parte, che però non chiamerei entusiasmo, ahimè. La verità è che si punta troppo in alto, sempre più in alto. Quei pochi che ce la fanno (merito della fortuna) sono gli esempi che la gente troppo spesso imita. Il sogno, la trappola. Il rovescio della medaglia. Allora non riuscendoci si rimane sempre lì, e l’obiettivo iniziale non cambia, non si vuole lasciarlo andare. Come in tante altre cose nella vita, bisognerebbe fare un passo indietro per vedere la speranza, la felicità realizzabile. Taluni ci riescono, trovano la propria stella, il loro punto fermo che da energia e speranza. Dobbiamo approfittare dell’entusiasmo anche nella sua parte più difficile, quei brevi momenti di ispirazione, di entusiasmo, di cui dovremmo fare tesoro, più spesso.

    Un saluto e un sorriso.

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  • Cloclo
    Lv 7
    9 anni fa

    molte volte dipende dal carattere e dalla formazione nell'infanzia e nella adolescenza. Se si è entusiasti nel lavoro si nota, aiuta e ci fa sentire più liberi e disponibili

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  • 9 anni fa

    A mio modesto avviso, esiste una relazione a doppio senso, cioè è senz'altro vero che la mancanza di entusiasmo avvelena la vita, la ingrigisce, la sminuisce, le fa mancare l'energia stessa per creare, per costruire, per vivere; ma è anche vero che la vita stessa , con i suoi mille freni, le delusioni, gli assottigliamenti delle possibilità, le droghe dell'agire, toglie entusiasmi, a volte anche molto più, dando luogo a disorientamenti che impediscono la visione futura, a idee ciniche e a pessimismi abbastanza giustificati. I giovani risentono in particolare perché sono i rametti che non trovano la linfa utile, anzi indispensabile per crescere, non tanto fisicamente ma di innervatura, di fondamento del domani, e tanto meno tali giovani sentono le abilità per generare elementi di quel futuro, come se venissero a mancare le spinte per dare al cielo, da essi stessi, le foglie per i fiori e i frutti. Allora il discorso è duplice, è biunivoco.

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  • 9 anni fa

    No. Non è l' entusiasmo, che accende lo spirito con varie cose. Ci vuole equilibrio, ovvero, mettere amore nelle proprie opere, per permettere a chi osserva di fare lo steso, se vuole. Di Madre Teresa e Gandhi non era l' entusiasmo, ma l' amore a reggere le loro fatiche e le loro stese opere. Mi entusiasmo per piccole cose, rischiando di sembrare a metà fra bambino e pazzo, poiché lo ottengo osservando la natura. Ma me ne infischio di quello che pensano. Pure un ape può uccidere. Ciao.

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  • Spider
    Lv 6
    9 anni fa

    Anche la mancanza di interessi.

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  • 9 anni fa

    Non sono certo che l' entusiasmo sia un motore sicuro per condurre una vita nella quale sentirsi liberi.

    Credo invece che la capacità di sdrammatizzare ( capitale non solo degli entusiasti, ma anche di chi accetta il posto che occupa nella societa, nella consapevolezza che possa modificarsi da un momento all' altro) sia o possa essere una compagna più affidabile.

    Immaginare insomma, e convincersi, che il rovescio della medaglia può essere migliore del dritto.

    Oggi trovo poco entusiasmo nei giovani, ma non vedo spenta la speranza, che aiuta a declinare in tenue colore anche il grigio: un piccolo segnale.

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