mi spiegate che senso ha?

Genesi 1;26

"Dio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"

Genesi 3;1

"il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio"

Genesi 3;10

"Rispose: ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perchè sono nudo, e mi sono nascosto"

Genesi 3:11

"Riprese: Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dall'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?"

Come potevano Adamo ed Eva "dominare su tutte le bestie selvatiche" se nemmeno si rendevano conto di essere nudi? Come potevano resistere alle tentazioni della "più astuta di tutte le bestie fatte dal Signore Dio" se erano così ingenui (nel senso buono del termine)? Come mai sono stati puniti così pesantemente da Dio se loro erano chiaramente non coscenti delle loro azioni e delle loro conseguenze? Non ha senso!

Aggiornamento:

non sono molto d'accordo con quello che hanno detto alcuni di voi, o la bibbia è la parola di dio o è una metafora.Se si decide che è la parola di dio mi sembra un po' presuntuoso cercare di interpretarla, se è una metafora è stupido prenderla alla lettera e seguire ancora oggi rituali come l'eucarestia.Io sono ateo, e ovviamente tutte queste incongruenze non fanno che convincermi sempre di più di quanto sia ridicola la bibbia

Aggiornamento 2:

@the truth

il peccato come lo intendiamo noi è legato al male, ma Adamo ed Eva non conoscevano bene e male perchè non avevano ancora mangiato dall'albero

Aggiornamento 3:

@Renato M

sicuramente è meglio della storia originale, ma l'edizione ufficiale della bibbia della Confederazione Episcopale Italiana non credo sia d'accordo

12 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Innanzi tutto il racconto del libro della Genesi non è una metafora. Seconda cosa Adamo ed Eva era più che consapevoli delle loro azioni e di ciò che stavano facendo, conoscevano benissimo le conseguenze se avesso peccato in quanto Dio li aveva avverti.

    Invece di saltare i versetti prosegui con la lettura in Genesi 3:1-4 viene detto: "il serpente mostrò d’essere il più cauto......Diceva dunque alla donna: “È realmente così che Dio ha detto, che non dovete mangiare di ogni albero del giardino?” A ciò la donna disse al serpente: “Del frutto degli alberi del giardino possiamo mangiare. Ma in quanto a [mangiare] del frutto dell’albero che è nel mezzo del giardino, Dio ha detto: ‘Non ne dovete mangiare, no, non lo dovete toccare affinché non moriate’"

    Dalla risposta che Eva diete, sapeva che se avesse disubbidito la conseguenza sarebbe stata la morte. A differenza di noi, loro erano perfetti e avevano una stretta relazione con Dio. Quindi non diciamo che poverini non sapevano nulla. Anche perché se veramente erano all' oscuro di ciò che sarebbe successo, avrebbero cercato di implorare il perdono di Dio e avrebbero mostrato almeno un po di pentimento, invece cosa fecero?

    Adamo disse: "La donna che desti perché fosse con me, essa mi ha dato del frutto dell’albero e così ho mangiato”......la donna rispose: “Il serpente, esso mi ha ingannata e così ho mangiato”. (Genesi 3:12-13) In poche parole si scaricarono la colpa uno su l' altro senza prendersi le proprie responsabilità.

    Come mai sono stati puniti così pesantemente da Dio? Perché il peccato mise l’uomo in disaccordo col Creatore, e quindi danneggiò la sua relazione non solo con Dio ma anche col resto della creazione di Dio, oltre che l’uomo stesso, la sua mente, il suo cuore e il suo corpo. Questo ebbe conseguenze tragiche per la razza umana. Il comportamento della coppia umana rivelò immediatamente questo disaccordo. Il fatto che coprirono parti del corpo creato da Dio e poi cercarono di nascondersi erano chiari segni del traviamento della loro mente e del loro cuore. Il peccato fece provare loro sentimenti di colpa, ansietà, insicurezza, vergogna. Per essere coerente con se stesso, e anche per il bene del resto della sua famiglia universale, Dio non poteva tollerare tale condotta peccaminosa, né da parte delle creature umane né da parte del figlio spirituale diventato ribelle. Fedele alla propria santità, emise giustamente la condanna a morte per tutti loro.

  • Hai notato che nella prima frase c'è il plurale ?

    FACCIAMO l'uomo a NOSTRA immagine , a NOSTRA somiglianza ... che senso ha tradurlo in plurale?

    Poi un'altra cosa ... ma il serpente non era il diavolo? Dio l'ha creato sapendo che poi gli si sarebbe rivoltato contro distruggendo tutto ciò che aveva creato ... che senso ha crearlo allora? Puro masochismo o cosa?

    Poi il bello è : come hai detto tu , come faceva l'uomo a capire che il serpente era il male se non sapeva nemmeno di avere degli organi riproduttori , e che se li doveva coprire?

    Ovviamente l'uomo capì che il serpente era il male solo dopo aver mangiato la mela , e trasparisce bene dalla bibbia questo dettaglio : "Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture".

    Niente ha senso se non si fa riferimento a miti risalenti a popoli più antichi degli ebrei:

    Vogliamo chiarire queste cose no?

    Bene , prendiamo come esempio l'Epica della creazione sumera , da cui poi deriva gran parte del vecchio testamento .

    I sumeri erano politeisti , e avevano chiaramente come riferimento degli dei buoni e degli dei cattivi ;

    nel caso della cacciato dall'EDIN , gli dei erano DUE , ovvero il dio celeste Anu e suo figlio dio serpente Enki .

    Dunque , è facile capire come si è svolta realmente la storia...

    Anu , non voleva che l'uomo riuscisse a diventare come lui ( cioè intelligente , poiché l'uomo all'inizio era semplicemente una scimmia modificata che doveva svolgere dei lavori in delle miniere nella regione dell'edin , e nell'africa sud -orientale) ... perciò , vietò agli altri dei di conferire all'uomo la conoscenza .

    Ma Enki ( il dio creatore della razza umana) voleva che l'uomo diventasse una divinità , perciò trasferì parte del suo Dna nell'uomo (in questo caso possiamo collegarlo alla figura della mela ) .

    Dopo un po' di tempo Anu si accorse che l'uomo iniziava a dare segni di civilizzazione ( le cinture , i vestiti eccetera ) e si arrabbiò tanto da buttar fuori l'uomo dall'edin , e da dannare suo stesso figlio ( Enki) .

    Quindi ora puoi capire perché è incoerente tutto il racconto ...

    A furia di trasformare , le storie non sono più credibili.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Non ha alcun senso, ovviamente ...

  • Natan
    Lv 7
    8 anni fa

    Adamo ed Eva dominavano su tutte le creature della terra ed erano pienamente consapevoli di essere nudi (Genesi 2:25). Quando la Bibbia racconta le cose noi non ci rendiamo conto del tempo che trascorre da un avvenimento all'altro. IL serpente tentò Adamo ed Eva per migliaia di anni ed un giorno loro purtroppo cedettero. Essi avevano la piena conoscenza del bene ciò che non conoscevano era il male ma Dio li aveva avvertiti di non mangiare dall'albero della conoscenza del bene e del male altrimenti sarebbero morti (Genesi 2:16-17). Dio lo pose nel giardino di Eden per dare ad Adamo ed Eva l’opportunità di scegliere se ubbidirGli o disubbidirGli. Se Dio non gli avesse dato l’opportunità di scegliere, essi sarebbero stati essenzialmente dei robot che facevano semplicemente quanto erano stati programmati a fare. Dio creò Adamo ed Eva come esseri “liberi”, capaci di prendere decisioni, di scegliere fra il bene e il male. Affinché essi fossero davvero “liberi”, dovevano fare avere una scelta. Come sappiamo, essi hanno disobbedito, ma non sono morti fisicamente il giorno stesso; piuttosto sono morti spiritualmente. Qualcosa dentro di loro morì: la vita spirituale che avevano conosciuto, la comunione con Dio, la libertà di godere Dio, l’innocenza e la purezza dell’anima. Tutte queste cose non c’erano più a causa del peccato.

    Oggi noi dobbiamo scegliere se ripristinare la relazione con Dio andata persa con Adamo ed Eva oppure rifiutarla. Tale relazione con Dio è possibile ripristinarla soltanto mediante il Suo figlio Gesù Cristo (Atti 4:12; Giovanni 14:6; Giovanni 3:16).

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  • le domande che poni sono tre:

    1) Il "dominare su tutte le bestie selvatiche" esprime il ruolo centrale che assume l'uomo nella visione biblica, mentre il rendersi conto della loro nudità è una presa di coscienza della perdita dell'innocenza , quindi del peccato originale.Il fatto che Adamo ed Eva non potessero dominare sulle bestie selvatiche perché nemmeno si rendevano conto di essere nudi è una tua congettura inutile per la comprensione del testo.

    2)Non avrebbero dovuto seguire le indicazioni del serpente semplicemente perché questo implicava la disobbedienza a Dio che aveva proibito di mangiare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. L'ingenuità di Adamo ed Eva è una tua supposizione senza rilievo.

    3)Il motivo per cui Dio li ha puniti è semplicemente per la loro disobbedienza.Il fatto che la punizione di Dio sia stata troppo pesante o che Adamo ed Eva erano non coscienti è una tua idea senza importanza ai fini della comprensione del testo.

    per concludere le domande così come le hai poste nascono da tue considerazioni personali avulse dal contesto biblico, per capire la bibbia devi innanzitutto capire il testo per quello che è.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Se non vi pentite brucerete tutti all'inferno infilzati dai forconi roventi dei diavoli !!!

  • 8 anni fa

    il fatto di non provare vergogna non dipende e non influenza l'ingenuità ed il carattere di una persona. a quei tempi non esisteva il pudore, non si rpovava e semplicemente non esisteva. Con il peccato hanno provato pudore, e sis ono accorti dell'esigenza di coprirsi, che prima non avevano e non nr sentivano nemmeno il bisogno. Ciao :)

  • Anonimo
    8 anni fa

    Non ho nulla da aggiungere a quanto dice @carlo manzo

    la "nudità" di cui si parla non è la mera avvertenza di non aver vestiti...sarebbe veramente strano che non sapessero di non aver vestiti prima di peccare..e il peccato comportasse la consapevolezza percettiva del non aver vestiti. Come anche tu riconosci, non ha senso. E se dalle premesse deduci un assurdo logico, per modus tollens, significa che le premesse sono sbagliate. Questo è il passaggio che vedo che spesso manca..

  • Anonimo
    8 anni fa

    Infatti: l' interpretazione classica del racconto di Adamo ed Eva non regge.

    Il racconto antico è molto diverso.

    Dio creò l' uomo immortale ma ignorante: gli disse di governare il mondo e popolarlo, ma Adamo ed Eva non sapevano come fare: erano innocenti come bimbi.

    Dio mise davanti a loro la scelta fra l' albero della Vita immortale e quello della Conoscenza: non potevano avere entrambi e dovevano scegliere uno di due.

    Adamo ed Eva scelsero la conoscenza, rinunciando alla vita immortale, cosi iniziarono a governare il mondo ed avere figli, come Dio aveva chiesto loro.

  • Anonimo
    8 anni fa

    I passi della bibbia a volte servono come specchio per vedere come siamo fatti, come è fatto l'uomo, infatti come noi ci lasciamo trascinare dagli altri- anche adamo ed eva si sono lasciate trascinare dal serpente( per esempio ) oppure, Dio aveva proibito loro solo una cosa, e come l'uomo, non si sono accontentati delle cose che avevano, ma hanno bramato di più, pure"essere come Dio"......... questo é il consiglio che ti do ;)

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