Angel! ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

entrate ragazzi! per favore è urgenteeeee?

ciao mi fate un breve riassunto sulla civiltà cretese-Micenea e la polis 10 al migliore

3 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao. faccio il liceo classico e per questo trattiamo in modo approfondito la storia antica (greca e romana). Innanzitutto bisogna distinguere le due civiltà: civiltà cretese e civiltà micenea (non sono la stessa cosa).

    La civiltà cretese (detta anche "civiltà minoica") si sviluppò lungo le coste e nelle isole dell'Egeo dal II millennio al 1400 a.C. e prende il nome dall'isola di Creta. Due grandi città, Knosso e Festo, si dividevano, inizialmente, il territorio dell'isola, che venne poi unificato sotto il dominio di Knosso.

    La civiltà cretese si basava prevalentemente sull'agricoltura, grazie al fertile suolo del’isola che produceva olio, grano e vino in abbondanza, e sul commercio marittimo. Le città cretesi erano prive di mura, forse perchè il mare proteggeva gli isolani da pericoli esterni e rari erano i conflitti interni. Nelle città più importanti sorgevano i palazzi che, oltre ad essere la residenza del re, erano anche il centro delle attività economiche. La fine della civiltà cretese fu improvvisa. Tuttavia si ipotizza che sia scomparsa a seguito di una serie di cataclismi tra il XVI e il XV secolo a.C e a seguito dell'invasione Micenea.

    La civiltà micenea

    Tra il XVII e il XVI secolo a.C. nel Peloponneso e nella Grecia centrale si verificarono significativi cambiamenti, o attestati dai ritrovamenti archeologici: si formarono dei piccoli regni indipendenti, ognuno facente capo a una città e dominati da gruppi aristocratici che basavano il proprio potere sull'uso delle armi. La prima civiltà urbana di cui si abbia testimonianza risale al 1700 a.C. ed era di lingua indoeuropea, figlia delle popolazioni eole e ioniche, migrate in Grecia nel XIX secolo a.C

    La civiltà micenea non si riferiva a uno Stato unitario, ma a vari centri urbani aventi caratteristiche sociali, culturali ed economiche comuni, con realtà politiche indipendenti e spesso in conflitto tra loro. Molto importante rilevare che nell'antichità i primi micenei erano dei temibili guerrieri che avevano molta cura della propria armatura;inoltre venivano addestrati sin da fanciulli all'arte della guerra. La scrittura aveva creato un alto livello di specializzazione nell'amministrazione economica e politica, anche se i Micenei avevano attinto dai Minoici la struttura sociale della cultura dei Palazzi.

    I micenei conquistarono pure le isole di Rodi, Creta e Cipro. Il declino di questa civiltà avvenne, probabilmente, attorno al 1200 a.C. (inizio del Medioevo ellenico) per cause che oggi non siamo in grado di definire con sicurezza. Si sono fatte numerose teorie:

    1) l'invasione dei Dori, popolo indoeuropeo proveniente, secondo alcuni, dal nord della penisola 2) fattori di carattere economico e demografico 3) fattore climatico

    Poleis greche

    COSA SONO LE POLEIS?

    Con il termine polis si indica una città stato della Grecia antica. Città stato perché ogni polis era una comunità autarchica (cioè retta da un governo autonomo). Possiamo quindi definire le poleis una sorta di piccoli stati indipendenti l'uno dall'altro. Spesso, le varie poleis erano in lotta tra loro per l'egemonia del territorio greco; ne è un esempio la celebre rivalità fra Sparta e Atene.

    Ogni polis era organizzata autonomamente, secondo le proprie leggi e le proprie tradizioni. Vi furono esempi di poleis dal regime politico democratico, come Atene, e oligarchico, come Sparta.

    PERCHE' NACQUERO LE POLEIS?

    Nel 1050 a.C. in Grecia si conobbe un aumento dell'uso del ferro, che ne conseguì un miglioramento della sua lavorazione e permise un aumento demografico. Quindi i popoli non potevano più vivere in villaggi di difficile accesso, sperduti e in mezzo alle montagne, ma dovevano organizzarsi per difendersi dagli attacchi esterni e bisognava accumulare provviste per le carestie. Così avvenne un rifacimento della struttura urbana.

    COME ERANO STRUTTURATE LE POLEIS?

    La polis era strutturata così: nella parte alta stava il centro urbano costituito dall'acropoli (fulcro della vita religiosa della polis) e dall'agorà ( in greco "piazza",era il centro politico, economico e sociale della polis ); nella parte bassa stavano le abitazioni più povere, dove vivevano contadini ed artigiani; infine, fuori dalle mura, si trovava la "chora" luogo dove i contadini coltivavano i campi e si dedicavano all'agricoltura. Anche se era fuori dalle mura, la chora non era meno importante dell'acropoli: infatti i greci avevano uno stretto rapporto con la terra e non svilivano in nessun caso il lavoro dei contadini.

    PERCHE' LE POLEIS DECADDERO?

    L'indipendenza e la mancata unità delle poleis furono le cause principali della loro caduta. Il re macedone Filippo II e suo figlio Alessandro Magno infatti sfruttarono a loro vantaggio le lotte interne fra le città stato per dominarle e sottometterle (lo stesso avvenne per la magna grecia)

    Dopo tutto questo spero di poter avere 10pt;)!!! Ciao!!

    Fonte/i: liceo classico
  • Le culture di Creta e Micene, per molti aspetti, strettamente legate tra di loro, rappresentano due antiche civiltà, in parte contemporanee, che fiorirono l’una nell’isola di Creta e l’altra nella Grecia preellenica.

    Le leggende di Minosse, del Minotauro, di Dedalo, di Zeus che nasce sul monte Ida, indicavano Creta come un antichissimo centro di splendida civiltà la cui origine risale ai secoli 19°-15° a.C..

    Col declinare della "civiltà cretese", detta anche "minoica" (da Minosse), giunge al suo massimo rigoglio la civiltà corrispondente del Peloponneso: la "civiltà micenea".

    I caratteri della popolazione cretese richiamano molto i caratteri mediterranei: personale snello, capigliatura bruna, pelle olivastra.

    Fondando sopratutto sulle qualità marinare della sua gente, Creta, svolgerà la funzione di tramite tra il Mediterraneo, l’Asia occidentale, l’Egitto e l’Europa per mezzo di contatti e di traffici piuttosto che con l’espansione territoriale e la conquista militare.

    La civiltà cretese si sviluppa intorno alle Corti fastose dei Re; dopo le primitive capanne e la successive casette con zoccolo in pietra e muri di mattoni crudi, la casa del periodo medio-minoico si fa più ampia, con più locali intorno ad un cortile per trasformarsi, successivamente, in grandi edifici con ampie stanze decorate di stucchi, di pitture di vivacissimi colori e di netti contrasti, di colonne.

    Vasti ed intricati corridoi e locali (e, infatti, qui nasce il mito del Labirinto e di Teseo che deve affidarsi al filo d’Arianna per trovare la via d’uscita) senza l’intento dell’imponenza e del fasto badano più alla comodità e alla difesa contro il caldo che alla bellezza esterna.

    La pittura rivela un carattere impressionistico, un gran senso decorativo e cromatico su scene ricche di aspetti naturalistici (piante, fiori, animali, fauna marina…) o di motivi di spirali, di cerchi, di gigli o di grandi bipenni, di rosette, di farfalle, di polipi per farne piacevoli ornati di gusto curvilineo in cui viene sempre evidenziato un effetto di movimento o come nella sala del trono di Cnosso (vedi foto) motivi floreali e animalieri su parete rosso vivo.

    Nessuna opera d’arte esalta o ricorda imprese belliche; nessun sovrano è venerato per la sua fama guerriera e ancora più tipica è l’inesistenza di apparati difensivi o militari.

    I grandi palazzi cretesi non hanno presidi militari ed hanno più l’aspetto di ville che di fortiliz

  • 9 anni fa

    io l'ho fatta circa due settimane fa l'ho trovato su googli

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