Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute mentale · 9 anni fa

L'omosessualità è una malattia?

Con mio grande disgusto e repulsione vengo a scoprire che nel 2012 esistono ancora persone e persone CRISTIANO CATTOLICHE per la precisione, le quali sostengono ancora che l'omosessualità sia una "malattia". Si, un "Male", pure contagioso magari, che bisogna debellare, eliminare, estirpare alla radice, come lo si farebbe con un tumore maligno, una psicopatia psichiatrica o una pestilenza epidemica.

Vogliamo ricordare a questi criminali -perchè chi addita, discrimina e condanna un essere umano come un malato, un perverso, un destinato all'Inferno e all'Ira di Dio, istigando e inducendolo anche alla depressione o al suicidio commette ben più di un crimine- cosa ne pensano gli psicologi e psichiatri, le stesse persone a cui vorrebbero far mandare le persone -e perfino i loro figli, se ne avessero uno-, riguardo la natura patologica o meno dell'omosessualità?

- Già nel 1973 l'American Psychiatric Association lo aveva stabilito, classificandola nel 1987 fra le varianti NON patologiche della sessualità umana.

- Nel 1991 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha escluso l'omosessualità dalla classificazione delle malattie, definendola come una "variante NATURALE della sessualità umana"

- Nel 1994 il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella ricerca, ha ufficialmente e definitivamente cancellato l'omosessualità tra le psicopatologie sessuali l'omosessualità ego-sintonica (ovvero l'omosessuale che accetta e vive serenamente il proprio orientamento sessuale), sebbene tale cancellamento fosse iniziato già dal 1973.

Riguardo le cosidette "terapie riparative":

- 1994 - L’APA, American Psychiatric Association rilascia una scheda informativa sulle terapie riparative che dice che “non ci sono pubblicazioni scientifiche a sostegno dell’efficacia di ‘terapia riparativa’ come un trattamento per cambiare l’orientamento sessuale”. L’APA pubblica anche un opuscolo intitolato “Risposte alle vostre domande su orientamento sessuale e omosessualità”. Nell’opuscolo è ribadita la condanna alle terapie riparative: “l’omosessualità non è una malattia mentale e non vi è alcuna ragione scientifica per tentare la conversione di lesbiche o omosessuali"

- 1997 – L’APA condanna esplicitamente le terapie riparative di Joseph Nicolosi e del Narth con una risoluzione approvata a larga maggioranza Considerando che l’etica, l’efficacia, i benefici e il potenziale di danno delle terapie che mirano a ridurre o eliminare l’orientamento sessuale omosessuale sono oggetto di dibattito ampio nella letteratura professionale e dei media popolari (Davison, 1991; Haldeman, 1994; Wall Street Journal, 1997)

-2000 – Il consiglio di amministrazione dell’Associazione Nazionale americana degli Assistenti Sociali (NASW) adotta una risoluzione che dice: “L’aumento delle campagne mediatiche, spesso accoppiato con messaggi coercitive da familiari e membri della comunità, ha creato un ambiente in cui lesbiche e gay sono spesso spinti a cercare terapie riparative o di conversione, che non possono e non cambieranno il loro orientamento sessuale”.

- 2009 – Il Royal College of Psychiatrists inglese dichiara di condividere “sia le preoccupazioni dell’American Psychiatric Association che dell’American Psychological Association” sulla non scientificità dei contributi terapeuti del Narth e sui pericoli delle terapie riparative su pazienti omoessuali. L’Australian Psychological Society , sul suo sito, dice: “L’orientamento omosessuale non è una malattia e non vi è alcuna ragione scientifica per tentare la conversione di lesbiche o omosessuali all’eterosessualità.

IL NO ITALIANO ALLE TERAPIE RIPARATIVE:

- “Lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona”. Giuseppe Luigi Palma Presidente dell’Ordine Nazionale Psicologi (fonte: Agenzia stampa AGI, 8 gennaio 2008)

“Gli psichiatri non possono curare qualcosa che non ritengono una malattia. Il nostro manuale diagnostico, il DSM 4°, non contiene l’omosessualità tra le malattie. Come può un medico a curare qualcosa che non è una malattia?” Elvezio Pirfo, referente per l’Albo degli Psicoterapeuti dell’Ordine dei Medici di Torino, che sull’argomento si è confrontato proprio con il presidente dell’ordine dei medici, Amedeo Bianco, e ci parla in nome, e per contro, dello stesso. (fonte: “Pride”, febbraio 2008).

La parola di tutta la comunità scientifica internazionale contro la loro e di tutti gli omofobi che li sostengono.

E ora gridino pure alle "lobbies" omosessuali che controllano il mondo intero, questi mentecatti affetti da paranoie complottistiche e ossessioni compulsive nei confronti di determinate persone tipiche di certe forme di schizofrenia, questa si' una vera malattia che danneggia te stesso e il prossimo che ti circonda!

Aggiornamento:

Dr Telek (spero "dottore" solo di nick), hai delle fonti autorevoli con sostegno scientifico da portare a riguardo che l'omosessualità sia dovuta a una "immaturità affettiva" o quella che stai esponendo è solo una tua opinione, facente parte di una tesi settaria e minoritaria completamente estranea al consensus scientfico mondiale?

24 risposte

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  • ?
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Uriel, essere immaturi è una malattia? ovviamente no! Ciò non toglie che vedere un 40enne che si comporta come un tredicenne darebbe da pensare.

    L'orientamento sessuale si evolve durante la crescita, l'individuo matura esce dalla concentrazione sul sè e passa al rapporto con l'altro. Non riuscire stringere relazioni a livello affettivo, amoroso e sessuale con l'altro sesso è un sintomo che la crescita del sè non è ancora completa, che ci si è fermati ad un livello precedente, per mille motivi che sono di natura psicologica e appartengono al vissuto di ognuno.

    Quindi nessuna malattia, nemmeno una piena espressione delle potenzialità dell'individuo.

    @uriel: qualsiasi pediatra ti potrà dire che la fase orale e quella anale si superano dopo i primi mesi dell'infanzia, il complesso di Edipo ed Elettra si superano durante l'adolescenza etc.

    se queste fasi non vengono superate correttamente la sessualità dell'individuo evolve in forme ( varianti come definisci tu) diverse alcune patologiche altre no.

    Non c'è bisogno di essere dei gran dottori, basta un po' razionalità ed onestà intellettuale.

    @Fenrir: guarda, può darsi che Freud abbia fatto danni, ma Lorenz e Morris si stando ribaltando nella tomba ( Morris non è morto ma lo farebbe se potesse). ,a come fai a paragonare i rituali di gruppo volti a stabilire violentemente la gerarchia tribale con i processi di sviluppo della psiche umana? Per favore siamo un po' più complicati!

    Fonte/i: non cerco il consenso cerco di capire le cose.
  • 9 anni fa

    Più leggo le risposte di questi cristiani cattolici (come quella del Sig. Evroniano) più mi convinco che è il pensiero religioso a essere una malattia.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ti posso solo dire una cosa, sono mentalmente più aperte, nell'ambito del volontariato, le persone di un certa età che non i giovani, i quali più degli altri discriminano e sono fermamente convinti sia una malattia...

    PS: Se vogliamo guardare il pelo nell'uovo, credere in un essere inesistente, rientra tra le malattie riguardanti la psiche, altrimenti i bambini con uno o più amici immaginari non andrebbero in terapia, no?

    Fonte/i: Ho lasciato il volontariato.
  • Anonimo
    9 anni fa

    Chi reputa l'omosessualità una malattia (voglio essere generoso) è un ignorante. Poiché l'omosessualità esiste anche in natura, come dimostrano numerosi documentari reperibili anche su you tube con accoppiamenti tra delfini, elefanti, scimmie ecc..., questa forma di sessualità non può che essere definita naturale. Nel mondo antico, sia greco che romano, l'omosessualità era praticata senza tabù, come l'eterosessuasilità, e nessuno mette in dubbio la sanità mentale del filosofo Socrate o dell'imperatore Adriano, come nessuno osa inficiare la grandezza di Michelangelo per la sua dichiarata omosessualità.

    Chi identifica se stesso con i propri genitali, non può che essere un ********!

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Non penso che sia una malattia penso che sia una questione

    di gusti

    Fonti : il mio riflettere

  • ZeR0_
    Lv 5
    9 anni fa

    Che hai trovato, il sito di pontifex?

    Come si vede che siamo ancora gli uomini dei tempi della pietra, con i soliti schemi mentali degli uomini dei tempi della pietra, dove qualsiasi elemento che destabilizza il branco a giudizio del branco stesso, va eliminato in un modo o in un altro. La cosa che mi consola è che il cambiamento è inevitabile, e natura dimostra che o ti adatti al cambiamento o sei destinato ad estinguerti, come lo sono destinati anche i signori che pensano certe cose.

    @Dr Telek 'R Mor .. quanti danni ha fatto Freud. Prima di tutto, la visione della mente umana come tabula rasa è stata ampiamente superata dalle recenti scoperte nel campo della genetica, e dagli studi sull'etologia e sulla psicologia evoluzionistica. Poi è risaputo ormai in etologia che i comportamenti sessuali negli animali sociali e gregari non riguardano solamente la funzionalità riproduttiva, ma hanno anche lo scopo di regolare i rapporti tra gli individui, indipendentemente dal sesso di questi ultimi. I bonobo li sostituiscono agli atteggiamenti aggressivi per stabilire le gerarchi tra i membri del branco, ad esempio, e queste osservazioni da sole bastano a buttare nel cesso tutte le teorie sulle deviazioni sessuali derivanti da Freud.

    Non siamo più complicati, ma ci piace così tanto illuderci di esserlo. Onestamente tra due lupi che si picchiano per stabilire la gerarchia del branco e i personaggi politici che si danno addosso in parlamento non ci vedo tutta sta gran differenza, se non per il fatto che le aggressioni dei lupi sono rituali, quindi tecnicamente sono più complicati loro. Anche l'approccio all'etologia di Lorenz è superato, per tua informazione. L'approccio recente è quello dell'etologia cognitiva.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ma sono l' unico che ha notato il tono ironico e lo smile finale nella risposta di Evroniani?

    Oppure ho troppa immaginazione?

    Amilcare invece, purtroppo per noi non conosce l' ironia.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Sono sempre Evroniani, dall'ennesimo account di riserva perché finocchio!Answers mi censura!!

    Quoto Amilcare e Teologa.

    Ricordo inoltre che NOI CRISTIANI CE NE SBATTIAMO SE L'OMOSESSUALISTA E' MALATO OPPURE NO, a noi ce ne frega 'sta minkia della psichiatria, chiara pratica superstiziosa creata da omosessualisti del Settecento.

    NOI CRISTIANI riceviamo il compito diretto da Dio di farci i caxxi di tutto il Mondo, anche se l'omosessualità non fosse una malattia, resta pur sempre un rapporto fuori dal matrimonio e non finalizzato alla riproduzione, non come i nostri rappresentanti, che notoriamente parlano di amore perché hanno una famiglia!!

    Queste cose poi le dice il Papa, ottantenne e vergine!! Se non è AUTORITA' questa!!

    Voglio inoltre ricordare la cosa peggiore: avviene tra consenzienti e innamorati!!

    ANATEMA!!!

    Ripeto, noi cristiani, in quanto riconosciuti come GRAN ************* da tutta l'Umanità e da tutto l'Universo, abbiamo l'obbligo morale e spirituale di intervenire nelle faccende PRIVATE E SESSUALI del resto del Mondo.

    Guardate ad esempio Amilcare. Ha 28 anni ed è vergine!!!

    Se non ha diritto lui di parlare di sessualità, chi può farlo?

  • Anonimo
    9 anni fa

    Sono sempre Evroniani, vorrei aggiungere un paio di cose, ma la lobby omosessualistica di Yahoo mi censura!!

    Uriel, perché pensi che sia ironico?

    In realtà sono MOLTO SERIO E IN CAZZATO E SONO IN MISSIONE PER CONTO DI DIO.

    I giovani omosessualisti che ci leggono devono sapere CHE NOI CRISTIANI LI PICCHIEREMO E LI DISCRIMINEREMO PER TUTTA LA VITA, questo sia chiaro.

    Ma noi amiamo i nostri fratelli, anche che siano figli di satana. L'importante è che vivano nella castità.

    Perché noi non odiamo gli omosessualisti, ma l'atto omosessuale.

    Può sembrare un sofisma, ma non è così.

    Perché ricordate che Dio è Eterno Amore ma anche Somma Giustizia.

    E punirà gli omosessualisti, ricordatevelo!!! Glielo metterà in culò a quei frocionì, AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!! (Questo me l'ha detto Laguna Rock, perciò deve essere vero!)

    Poi ricordiamoci che in USA, che ci precedono sempre, sono nate molte comunità in cui gli omosessualisti vengono curati CON SUCCESSO TOTALE.

    Questo vuoi negarlo eh, Uriel?

    Nicolosi ti fa paura, eh?

  • Anonimo
    9 anni fa

    L' omosessualità è una scelta. C'è chi trova attraente una persona dello stesso sesso. È sempre esistita è sempre esisterà, solo che in passato non comparivano cojoni che si mettevano a sindacare sulle decisioni degli altri!

    @Amilcare: Uahahahahahahahahaha!!! L' omosessualità proveniente da una possessione??? Io penso che tu abbia veramente senso dell' humour, altrimenti una simile puttanata non si spiega.

  • Anonimo
    9 anni fa

    @Dr Telek, il complesso di Edipo o di Elettra cosi' come la fase orale ed anale dell'infanzia sono relazionate con altre sfere della psiche umane (in particolare quella di Elettro/Edipo con l'incesto), ma non hanno nulla a che vedere o comunque non sono affatto necessariamente relazionate con l'omosessualità o l'orientamento sessuale in sè e ti sfido a trovarmi (e bada che pretendo una vera e propria documentazione testuale, cosi' come ho fatto io) di qualsivoglia pediatra, psicologo o psichiatra che sostenga il contrario. La vera onestà intellettuale, caro Telek è non distorcere ambiguamente alcune teorie psicanalitiche per i propri fini ideologici (e nel tuo caso pure religiosi), come hai appena fatto proprio ora, perchè lo sappiamo tutti che tu non consideri affatto l'omosessualità una variante naturale della sessualità nonostante tutto l'ecumene accademico ti dica il contrario.

    Sto usando un account di riserva per rispondere non potendo aggiungere ulteriori dettagli

    @ Amilcare, l'esperienza di un singolo (convertito con metodi del tutto anti-scienfici se l'arma in questione era il rosario) nonchè il parere di un esponente della tua religione e di un blog anonimo scritto da gente che non vale niente nel mondo accademico è completa carta straccia davanti alla legge e davanti alla scienza e per quel che mi riguarda tu, come tanti altri cattotalebani fondamentalisti cristiani, siete da denuncia penale, se non proprio da internare.

    Per ogni pseudo-conversione che avviene nella tua religione, ci sono migliaia, tra psicologi, psichiatri e psico-terapisti che affermano che quello che fate voi è lavaggio del cervello ai danni della salute mentale delle persone. Devi solo vergognarti per la tua propaganda razzista e nazista contro la dignità umana degli essere umani.

    @ Teologo Cattolico, bravo dici di non sapere dunque sei di logica conseguenza un IGNORANTE, senza offesa eh. Entrando poi nel dettaglio della tua perplessità, la definizione di malattia secondo un dizionario medico è:

    "complesso di fenomeni che si instaurano in un organismo vivente quando una causa qualsiasi alteri l’integrità strutturale delle sue parti oppure ne faccia deviare il funzionamento in senso dannoso."

    http://www.corriere.it/salute/dizionario/malattia/...

    E questo è il primo risultato che è venuto facendo una breve ricerca su internet, ma se hai una definizione migliore da documentare, proponi pure per me non fa alcuna differenza.

    l'omosessualità altera l’integrità strutturale delle parti di un organismo vivente oppure ne fa deviare il funzionamento in senso dannoso? Non mi pare visto che un omosessuale, di se e per sè, gode di solito di una ottima salute, sia fisica che mentale, salvo patologie contrarie NON relazionate al suo essere omosessuale o non più di quanto ne potrebbe esserne relazionato anche un etero.

    "Credo che malattia sia qualcosa che impedisce una vita sociale,"

    ---Stando a questo ragionamento, sono malati i cristiani a cui viene impedita la vita sociale nei paesi ad alto tasso di fondamentalismo islamico e/o di altra religione? No? Allora direi che nemmeno un omosessuale possa essere considerato un malato solo perchè vi stanno attorno a lui degli omofobi che gli impediscono di svolgere una regolare vita sociale.

    "la cellulite o la calvizie sono malattie? avere un seno o naso non perfetti per cui si fa dal medico estetico, sono malattie?"

    --- Sono chiamati comunemente inestetismi, ma visto che la definizione di inestetismo è soggettiva e cambia da individuo a individuo (ciò che può essere considerato un difetto estetico per un individuo può non esserlo per un altro e viceversa), direi che oggettivamente non abbiano alcun valore intrinseco, nè negativo, nè positivo, ma sia neutro, esattamente come essere biondo o moro oppure avere gli occhi azzurri o castani o le lentiggini.

    "la gravidanza di cui il servizio nazionale garantisce l'interruzione con intervento chirurgico a spese di tutti, è considerata una malattia?"

    --- E perchè mai? Chi abortisce può farlo con ragioni completamente slegate dalla medicina, ma legate con la morale e l'esperienza personale, come ad esempio che il bambino sia frutto di stupro o che sia condannato a vivere con orribili malformazioni genetiche o che non esistano le condizioni economiche per farlo vivere. Può invece essere considerato in senso lato una malattia se il nascituro dovesse mettere a repentaglio la vita stessa della madre.

    E ora vediamo se riusciamo a ragionare, parola purtroppo sconosciuta da troppe persone.

    Fonte/i: Baby Pirata : l'ho notato anch'io infatti per sicurezza di non apparire quello idiota non ho replicato XD @ a Evroniano nonchè epigoni vari di sorta : va beh, ora ho capito che stai trollando alla grande, ma a me non la fai eh. :P Impegnati di più, vedi che i tuoi colleghi cattolici sono ancora più credibili nel risultare offensivi, sconcertanti e ispiratori di sdegno e disgusto allo stesso tempo! @ Beh, ma è la mitica abbreviatura di "poche ragazze da quelle parti" che rispondeva spesso il bastardissimo staff di cui era composto il PKteam alle mail inviate (sopratutto quelle dove i lettori facevano notare vere o presunte incongruenze e contraddizioni insite nei numeri di PKNA). "Le so tutte!" (e ora indovinami questa da dove l'ho citata XD)
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