mettw k ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 9 anni fa

Muffa nella camera da letto, quanto fa male?

Ho una parete praticamente ammuffita, è oramai 8 mesi che è così perché non posso permettermi di farla trattare, quanti danni ha causato al mio apparato respiratorio? Aggiungo che è qualche mese che ho una specie di tosse leggera

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao, purtroppo non fanno male solo all'apparato respiratorio, ma possono creare problemi in molti distretti del corpo.

    Dipende da che tipo di muffa e', alcune muffe sono anche cancerogene.

    Nella camera da letto poi e' tremendo perche' ci passi molte ore, e in piu' un luogo chiuso.

    Il mio consiglio e' di non temporeggiare e di risolvere questo problema perche' E' IMPORTANTE.

    Prendi un deumidificatore, se ne trovano anche usati a prezzi bassi, e fai un trattamento per rimuovere la muffa.

    Non costa cosi' tanto da non poterselo permettere su'... e poi preferisci risparmiare qui, e spendere molti piu' soldi per curare le mallattie che ti prenderai?

  • Anonimo
    9 anni fa

    Guarda fa male sia la muffa che l'umidità che il corpo assorbe(che a lungo andare si ripercuote sulle ossa),

    ritornando alla muffa

    Le muffe sono microrganismi che non appartengono né al regno vegetale né a quello animale ma a quello dei funghi. Esistono circa 100.000 specie diverse di funghi (incluse muffe e lieviti).

    I funghi possono agire come agenti infettanti, come allergeni e sono inoltre noti per la produzione di sostanze tossiche. I funghi, infatti, liberano le micotossine, sostanze che provocano irritazione ad occhi, naso, faringe, e sono causa frequente di cefalea, astenia, tosse secca, prurito, asma e altre acute difficoltà nella respirazione; inoltre producono sostanze volatili responsabili di allergie e anche del caratteristico odore di muffa.

    I problemi di salute causati dalla muffa possono presentarsi immediatamente o entro alcuni giorni rispetto all’esposizione (effetti acuti), oppure determinare effetti a lunga durata e che potrebbero non verificarsi immediatamente (effetti cronici). I primi sono associati ad una esposizione all’interno degli edifici ed includono irritazione di naso, occhi e gola, emicrania, difficoltà di concentrazione e rientrano nella classe dei sintomi tipici della sindrome dell’edificio malato (in genere si risolvono quando il soggetto si allontana dal luogo di esposizione). Gli effetti cronici invece sono associati a malattie respiratorie allergiche che includono rinite allergica, asma e polmonite da ipersensibilità. Queste patologie possono determinare un pessimo stato di salute del soggetto anche dopo l’allontanamento dal luogo di esposizione.

    Capisco che puoi essere nella situazione di non poter rimediare al problema, però fatti consigliare/aiutare e cerca di prendere provvedimenti.... per la tua salute

    Fonte/i: ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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