Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Potreste tradurmi in spagnolo il seguente testo?

LA VITA E' BELLA

Il film ricevette tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film straniero e quello al miglior attore protagonista.

Guido è uomo che sta per trasferirsi in città con il suo migliore amico, quando incontra Dora, un insegnate delle elementari che gli cambia la vita. Così comincia a corteggiarla ogni volta che le incontra, e lei si trova in piena sintonia, tanto che lascia il suo uomo e lo sposa.

Parecchi anni dopo, Guido, Dora e il figlio Giosuè con l'avanzare delle leggi razziali, vengono rinchiusi in un campo nazista. Guido dice al figlio che si trovano in un lagher per partecipare ad un gioco a premi, dove chi fa più punti vince un carrarmato. In questo modo riesce a proteggere il figlio dall'orrore che stanno vivendo. Il film finisce con Guido che viene fucilato per permettere al figlio di fuggire, e dopo la liberazione sentiamo le riflessioni del figlio sull'uomo che ha dato la sua vita per permettere la sua.

IL DIARIO DI ANNA FRANK

Nel 2009 l'UNESCO ha inserito il Diario di Anna Frank nell'Elenco delle Memorie del mondo.

Il Diario di Anna Frank è il racconto, in lingua olandese, della vita di una ragazza ebrea di Amsterdam, costretta nel 1942 ad entrare in clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Nel diario da lei tenuto, Anna racconta la vita e le vicende di tutti i giorni, scrivendo le proprie impressioni sulle persone che vivono con lei.

IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE

Nel 2008 ha vinto tre premi: due di questi per la nomination di miglior attore esordiente, l'altro per il miglior attore giovane,

Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la ‘fattoria’ che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

IO NON HO PAURA

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 4 febbraio 2003.

Michele, dieci anni, vive in un paesino, anzi, proprio quattro case, della Basilicata. Con la sorella più piccola e altri amici scorrazza in bicicletta nelle stradine in mezzo al grano. A casa c’è la mamma e il papà fa il camionista, ed è uomo “tutto core”. Incuriosito da una porta di lamiera vicino a una casa diroccata, Michele la apre e vede un buco, e in fondo un piede che esce da una coperta. Dopo lo spavento iniziale torna sul luogo e scopre che quel piede appartiene a un bambino come lui, biondo e delicato, quasi cieco per il buio, ridotto a una larva. Non riesce a immaginare un rapimento. Nelle successive visite gli porta da mangiare, gli parla, gli ridà una speranza. La televisione racconta di questo Filippo rapito a Milano. Così Michele capisce. Arriva a casa tale Sergio (Abatantuono), il “milanese” che tira le fila. Tutta la famiglia è implicata. Ma il cerchio si stringe, gli elicotteri girano. Il panico sopraggiunge. Occorre sopprimere l’ostaggio. Michele corre per salvarlo. Riesce a spingerlo fra i campi, sopraggiunge il padre "tutto core" che non esita a sparare al bambino, che però è Michele. Gli elicotteri dei carabinieri illuminano il milanese con le braccia alzate, il padre col figlio in braccio e il piccolo Filippo che si è salvato.

Lo so è lungo ma vi prego di non usare nè google traduttore nè nessun altro traduttore online, grazie in anticipo per le risposte.

1 risposta

Classificazione
  • Lucia
    Lv 4
    8 anni fa
    Migliore risposta

    LA VITA é bella:

    La película ricevette tres Óscar: aquel a la mejor banda sonora, aquel a la más buen película extranjera y a aquel al más buen actor protagonista.

    Guido es hombre que está a punto de trasladarse a ciudad con su mejor amigo, cuando Dora encuentra, un enseñáis de los elementales que cambia de se la vida. Así empieza a cortejarla cada vez que las encuentra, y ella se encuentra en llena sintonía, tanto que deja a su hombre y se lo casa.

    Bastantes años después, Guido, Dora y el hijo Giosuè con el avanzar leyes raciales, es encerrado en un campo nazi. Guido le dice al hijo que se encuentran en un lagher para participar a un juego en premios, dónde quién hace más puntos vence un carrarmato. De este modo logra proteger el hijo del horror que están viviendo. La película acaba con Guido que es fusilado para permitirle al hijo de huir, y después de la liberación sentimos las reflexiones del hijo sobre el hombre que ha dado su vida para permitir la suya.

    IL DIARIO DI ANNA FRANK:

    En el 2009 el Unesco ha insertado el Diario de Anna Frank en la lista de las Memorias del mundo.

    El Diario de Anna Frank es el cuento, en lengua holandesa, de la vida de una chica hebrea de Amsterdam, obligada en el 1942 a entrar en clandestinidad junto a la familia para huir de las persecuciones y a los campos de exterminio a nazis. En el diario de ella tenida, Anna cuenta la vida y los hechos de todos los días, escribiendo las mismas impresiones sobre las personas que viven con ella.

    IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE:

    En el 2008 ha vencido tres premios: dos de este por el nomination de más buen actor debutante, el otro por el más buen actor joven, Bruno es un tranquilo chico de ocho años paro de un oficial nazi, cuya promoción lleva la familia a trasladarse de su cómoda casa de Berlín a un área desolada en que este muchachito solitario no encuentra nada que hacer y nadie con que jugar. Decididamente aburrido y empujado por la curiosidad, Bruno ignora las continuas indicaciones de la madre, que le prohibe de explorar el jardín posterior y se dirige hacia la 'granja' que ha visto en las vecindades. Allí, Shmuel encuentra, un chico de su edad que vive una existencia paralela y diferente de la otra parte del alambre de púa. El encuentro de Bruno con el chico del pijama a tiras lo lleva de la inocencia a una conciencia mayor del mundo de los adultos que los circunda, mientras que los encuentros con Shmuel se transforman en una amistad de las consecuencias terribles.

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