Che differenza c'è fra una citazione e la mancanza di idee nelle opere letterarie?

Mi riferisco a quei casi in cui nelle opere letterarie vengono riportati, in modo riadattato, fatti e spunti relativi ad altre opere.

Quando secondo voi si parla di mancanza di idee e quando di tributo/citazione all'altro autore? E cosa pensate quando la citazione rimanda ad opere proprie e passate? Tende a riciclarsi oppure è creatività? In generale apprezzate queste cose?

1 risposta

Classificazione
  • Migliore risposta

    A seguire questo ragionamento logico, la poesia modernista di Eliot e Pound sarebbe un plagio continuo.

    Da Omero a Confucio a Dante, alle lapidi dei cimiteri!!

    Parlando modernità, quando Stephen King o Bret Easton Ellis rimandano a libri conosciuti, canzoni e quant'altro lo fanno con cognizione di causa.

    C'è un filo logico tra l'opera letteraria citata e il contesto poetico.

    Può essere un modo per indicare il riferimento temporale, una maniera per attirare l'attenzione del lettore con un rimando ad un'idea precisa che si ha di quell'opera oppure una semplice "introduzione" a ciò che avverrà nel romanzo.

    C'è anche la finta e magistrale citazione: Stephen King e il suo libro Misery, eccezionale capolavoro di estrema finta citazione.

    O quando Mark Twain in Huckleberry Finn si riferisce a Tom Sawyer....beh, altro esempio.

    Dipende da ciò che l'autore vuole fare, ovviamente, se l'operato è intenzionale e vuole aggiungere qualcosa alla poetica.

    Ma queste sono cose che si vedono a posteriori....

    ;-)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.