Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 9 anni fa

URGENTE X DOMANI; MI SERVIREBBE CHE TROVASTE LE FIGURE RETORICHE PRESENTI NEL TESTO DI CIRANO di guccini...?

venite pure avanti,

voi con il naso corto,

signori imbellettati,

io piu' non vi sopporto

infilero' la penna

ben dentro al vostro orgoglio

perche' con questa spada

vi uccido quando voglio.

venite pure avanti

poeti sgangherati,

inutili cantanti

di giorni sciagurati,

buffoni che campate

di versi senza forza

avrete soldi e gloria

ma non avete scorza;

godetevi il successo,

godete finche' dura

che' il pubblico e' ammaestrato

e non vi fa paura

e andate chissa' dove

per non pagar le tasse

col ghigno e l'ignoranza

dei primi della classe.

io sono solo un povero

cadetto di guascogna

pero' non la sopporto

la gente che non sogna.

gli orpelli? l'arrivismo?

all'amo non abbocco

e al fin della licenza

io non perdono e tocco.

io non perdono e tocco.

facciamola finita,

venite tutti avanti

nuovi protagonisti,

politici rampanti;

venite portaborse,

ruffiani e mezze calze,

feroci conduttori

di trasmissioni false

che avete spesso fatto

del qualunquismo un arte;

coraggio liberisti,

buttate giu' le carte

tanto ci sara' sempre

chi paghera' le spese

in questo benedetto

assurdo bel paese.

non me ne frega niente

se anch'io sono sbagliato,

spiacere e' il mio piacere,

io amo essere odiato;

coi furbi e i prepotenti

da sempre mi balocco

e al fin della licenza

io non perdono e tocco.

io non perdono e tocco.

ma quando sono solo

con questo naso al piede

che almeno di mezz'ora

da sempre mi precede

si spegne la mia rabbia

e ricordo con dolore

che a me e' quasi proibito

il sogno di un amore

non so quante ne ho amate,

non so quante ne ho avute,

per colpa o per destino

le donne le ho perdute

e quando sento il peso

d'essere sempre solo

mi chiudo in casa e scrivo

e scrivendo mi consolo,

ma dentro di me sento

che il grande amore esiste,

amo senza peccato,

amo ma sono triste

perche' rossana e' bella,

siamo cosi' diversi;

a parlarle non riesco,

le parlero' coi versi.

le parlero' coi versi

venite gente vuota,

facciamola finita:

voi preti che vendete

a tutti un'altra vita;

se c'e' come voi dite

un dio nell'infinito

guardatevi nel cuore,

l'avete gia'tradito

e voi materialisti,

col vostro chiodo fisso

che dio e' morto e l'uomo

e'solo in questo abisso,

le verita' cercate

per terra, da maiali

tenetevi le ghiande,

lasciatemi le ali;

tornate a casa nani,

levatevi davanti,

per la mia rabbia enorme

mi servono giganti.

ai dogmi e ai pregiudizi

da sempre non abbocco

e al fin della licenza

io non perdono e tocco.

io non perdono e tocco.

io tocco i miei nemici

col naso e con la spada

ma in questa vita oggi

non trovo piu' la strada,

non voglio rassegnarmi

ad essere cattivo

tu sola puoi salvarmi,

tu sola e te lo scrivo;

dev'esserci, lo sento,

in terra in cielo o un posto

dove non soffriremo

e tutto sara' giusto.

non ridere, ti prego,

di queste mie parole,

io sono solo un'ombra

e tu, rossana, il sole;

ma tu, lo so, non ridi,

dolcissima signora

ed io non mi nascondo

sotto la tua dimora

perche'oramai lo sento,

non ho sofferto invano,

se mi ami come sono,

per sempre tuo

per sempre tuo

per sempre tuo

cirano.

1 risposta

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Spero sia un compito per scuola,se a scuola ti fanno studiare Guccini forse l'Italia non è ancora davvero finita.

    Comunque il pezzo è una critica alla società riflettendo sulle cose comuni tra l'epoca del romanzo e quella del brano. L'ipocrisia della gente,l'arroganza dei potenti,filtrate dalla penna di un poeta sensibile e sincero,le figure retoriche sono troppe: quelli con il naso corto sarebbero i nobili,quelli di buona famiglia e,in generale,i superficiali,per il resto è abbastanza chiaro ed attuale in ogni riferimento.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.