il termometro che segna 11,4 gradi e il sole alto nel cielo....quanta gioia procura l'arrivo della primavera?

sono appena tornato da correre...avevo dentro di ma una spasmodica voglia di sentirmi libero anche solo per 40 minuti...questo tempo mi dona una strana gioia...

avevo stampato sul volto un sorriso da ebete e con quello stesso sorriso ho guardato chiunque mi passava di fianco, chissà cosa hanno pensato, chissà se invece percepivano lo stesso....una donna a passeggio con il cane, un uomo che corre come me, un ragazzo seduto su una panchina a leggere...e avrei voluto chiedergli cosa stesse leggendo e cosa pensasse di quel libro e parlare, ma forse avrei rotto quell'incantesimo che anch'egli stava vivendo beandosi nella sua solitudine...e il sole, quella grossa palla infocuata gialla nel cielo...le nuvole bianche, azzurre e blu disegnate nella volta celeste...l'odore della terra bagnata, lascito della pioggia di qualche giorno fa....l'odore del muschio....respirare tutto questo e sentire l'aria fresca nei polmoni..e gli alberi ormai spogli che tra breve tornareanno ad essere adorni di foglie verdi e fiori colorati...correre e ogni tanto fermarsi solo per contemplare la campagna e i germogli ormai secchi di una rasaia che i raggi del sole fanno sembrare una prateria dorata...e il vedere quello stesso sole calare pian piano all'orizzonte e diventare da giallo ad arancione e da arancione e rosso...e vederlo specchiarsi in una pozzanghera e irradiare quel cielo e quelle nuvole dei suoi raggi, sfumando il blu in rosa....e un tappeto di foglie secche, gialle, rosse e marroni sotto i miei piedi...e chissà quanti altri le avranno calpestate e chissà qauanti altri invece avranno confidato i miei stessi pensieri al cielo...vorrei conoscere tutte queste persone e afferare i loro pensieri...in lontananza le macchine e i camion e altre vite, altre esperienze delle quali non mi è dato sapere...un aereo attraversa il cielo, altre anime con i loro sogni e le loro paranoie e le loro sofferenze, i loro dubbi...tra qualche ora chissà dove saranno...a Berlino? a Parigi? a Londra? o dall'altra parte del mondo dove invece è ormai notte fonda? l'assaporare tutto questo, il gustarlo, il respirarlo, sentire una seppur effimera felicità scorrerti dentro....e il credere che la bellezza di ciò stia nel fatto che di quel cielo e di quell'erba e di quel sole ne possano godere tutti indipendentemente dallo status sociale...una comunione e solidarietà di anime sotto lo stesso tetto azzurro....e il correre di nuovo spedito a casa con la voglia di scrivere ciò e scriverlo di getto con l'illusione di riuscire a rendere l'idea di ciò che ho provato e con la speranza di riuscire a fotografare i miei sentimenti scrivendoli, per non perderli poi quando penserò ad altro, magari occupandomi di cose vane...

spesso penso la naturi parli, ma noi non la sappiamo ascoltare...voi che dite?

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Mi è piaciuto moltissimo leggere tutto quello che ha scritto..mi rivedo - come sempre - molto nelle tue parole..

    E penso sì, che la natura parli, ma noi siamo troppo concentrati su altro per accorgercene..forse è per questo che fondamentalmente non stiamo bene con noi stessi..se solo riuscissimo a dedicarci un pò di più a noi stessi, ad ammirare le piccole cose come hai fatto tu oggi, a far volare la nostra mente più del dovuto, a spingerci oltre la realtà delle cose..a perderci nello spettacolo che la natura può offrirci, un tramonto, un'alba, un temporale, un crepuscolo, un cielo limpido..

    E' bello pensare alle vite delle altre persone che si incontrano quando si è contatto con la natura, sembra quasi un momento surreale, un momento che passa così in fretta che neanche te ne accorgi..

    E l'arrivo della primavera (per quanto possa amare l'inverno ed il freddo) devo ammettere che mai come quest'anno mi fa sorridere..sento una sensazione di benessere addosso a cui non ero abituata..mi sveglio la mattina, incontro gli amici e sono subito sorridente..sono subito più solare, più motivata nel fare le cose..e vedere le giornate allungarsi ed il sole tramontare piano piano tingendo il cielo di rosso e poi di rosa sfocato..credo sia una delle cose più belle..

    Ed altrettanto bello è quel fresco, quel fresco che ti scompiglia i capelli quando meno te l'aspetti, così piacevole, di cui stufarsi è quasi impossibile..

  • 9 anni fa

    Una corsetta innocente, gloriosa e spensierata come la corsa a perdifiato di un bambino. Se vuoi regalare al mondo ciò che hai provato e non tenerlo seppellito nel torace, devi prostrarti con la maledizione della tua smisurata, potente, ridicola ambizione. Sembra come se ti fossi accontentato di metterti in mostra, quella è la vanagloria dei mediocri, il sentimento che hai provato è monco, sempre, e cerca spasmodico negli anfratti, nell'ignoranza, nelle ombre del mondo quella scintilla che lo accenda completandolo, nutrendo la sua fame patologica e malata di bellezza. Il tuo sentimento sembra come se volesse inseguire il peggiore dei miraggi: la perfezione, e come tutti i viandanti nel deserto finisce essiccato sotto il sole pronto ad essere portato a casa ed esposto da beduini che non sapranno mai comprenderlo fino in fondo. Solo restarne piacevolmente stupiti. Un solo istante, sospeso e inutile, giusto il tempo che la vita parcheggiata lì fuori sia pronta per tornare stupidamente a rombare. Correvi e correvi, la nostalgia del correre ti ha spezzato il cuore quando hai ascoltato gli alberi che mormoravano al vento? Sai cosa è scaturito dalla tua corsetta?che anche la nostalgia del correre riveli la sua quintessenza e il suo senso. Durante la tua corsetta hai trovato simboli di vita, ogni passo che hai fatto è nascita, ma allo stesso tempo morte. la natura ci parla, è più saggia di noi, e dalla natura sai cosa hai imparato, poi mi darai conferma... di come la brevità, rapidità e fretta puerile dei tuoi pensieri abbiano acquistato una letizia senza pari.. tu l'hai manifestato in questa maestosa descrizione ed ho capito il senso di tutto ciò. Hai citato le cose vane, tanto caro mi ritorna quel buon uso del tempo di Seneca, ma ti domando: esisterà qualcuno che sia la sorgente del fiume del tempo? potrebbe essere a questo punto la natura?

  • che io sono stata in grado di percepire tutto tramite quello che hai scritto, ma che bravo! =)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.