Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 9 anni fa

Perchè in tempo di crisi non fare un "paniere" di generi alimentari con prezzo standard imposto dallo stato?

Ad esempio: in tutti i panifici 1 tipo di pane ad un prezzo basso (esempio: 1,5 - 2 euro al kg dettato dallo stato)

Nei supermercati: una marca di prodotti di prima necessità come pasta, olio,patate,carne, zucchero,ecc. prodotti magari da un'industria statale con prezzi equi e piu accessibili, i prezzi saranno impostati dal governo quel tanto che basta per non andare in perdita.

Con questo sistema si darebbe manforte a chi è bisognoso, si "spronerebbe" il mercato a farsi piu concorrenza abbassando i prezzi e si creerebbero anche posti di lavoro.

Ma sopratutto si metterebbe in cùlo a chi specula sui prezzi dei generi di prima necessità !!!

P.S. Non sono comunista!!

Aggiornamento:

@ lerri: ti sbagli sai? perchè tutti qui mi hanno sempre criticato e spolliciato per le mie idee leghiste-autonomiste.

11 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    perché non permetterebbe ai padroni di fare profitti enormi.

    Pensa a mister barilla e alla sua pasta aumentata del 50% in pochi anni.

    Adeguando le paghe dei salariati, oggi dovrebbero essere anch'esse il 50% in più.

    Così vedi?

    Si apre la forbice del profitto-salario.

    La merce aumenta di più rispetto al salario. La differenza sta nel maggior profitto.

    Lo Stato difende gli interessi dominanti,

    Barilla,

    non il suo operaio anonimo.

    No, non sei comunista.

    Nel comunismo non avresti bisogno del paniere, nemmeno di pagare ciò che ti serve.

    Tu semmai sei statalista, centralista. Insomma di identifiche nello Stato borghese. Più o meno come i fascisti e gli stalinisti.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Non sono esperta in economia, ma credo che si ammazzerebbe il mercato. Non tutte le aziende si possono permettere prezzi troppo concorrenziali, probabilmente sopravivverebbero i supermercati e morirebbero i negozietti e gli alimentari piccoli.

    A parte questo non penso che il problema sia davvero che la gente non si può comprare da mangiare. E la prova ne è il fatto che gli acquisti di elettronica (computer, telefonini, giochi..) e le spese in telefonia non si sono abbassate. E non è aumentato l'uso dei mezzi pubblici. Forse manca un po' di buonsenso (perchè siamo abituati ad avere tutto?). Forse si dovrebbe tagliare sulle varie "infinity", "one cent" ed evitare di comprare ipad da 1000 euro... (e non perchè ci sia nulla di male, ma perchè prima si paga l'affitto e da mangiare, poi tutto il resto..)

  • antani
    Lv 6
    9 anni fa

    In effetti esiste già per alcuni generi di prima necessità...

  • Anonimo
    9 anni fa

    Seee seee non sei comunista.... Adesso dopo la musica mettiamo gratis anche il pane, sa'?? La vogliamo smettere con questa solidarietà?? Ma lo sai che in nome della solidarietà il comunismo ha fatto pignantapimpetetrigliaia di morti?? Lo sai che l'Impero Romano è crollato perché i cristiani hanno condannato l'efficientissima e produttivissima economia schiavista?? Basta con questo pietismo!! Tutto ha un prezzo nella vita!! Viva Attila, Himmler e Thatcher!!

    Fonte/i: Destroide anello mancante tra il darwinismo e socialità.
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  • Anonimo
    9 anni fa

    "P.S. Non sono comunista!!"

    Invece lo sei nettamente.... mica ti devi vergognare se la pensi così :-)

  • 9 anni fa

    Ci sono gia prodotti di prima necessità con prezzi nettamente inferiori a quelle di mercato, le trovi nei discount, ovvio non è la stessa qualità ed è giusto che sia così, altrimenti un mercato gia zoppicante morirebbe definitivamente.

    Quando i prodotti alimentari rincarono lo dobbiamo sopratutto all'aumento dei carburanti delle tasse, della richiesta in caso di calamita naturali, un prezzo politico non è effettuabile, lo stato deve essere garante anche se spesso non lo è.

  • 9 anni fa

    Ottima idea:

    Alle 6 del mattino ci sarebbero circa 200 metri di coda davanti al fornaio. Alle 6:05 il pane a prezzo imposto sarebbe finito (entrambe le pagnotte) e dovrebbero tutti comprare l'altro. A questo punto si dovrebbe costringere il fornaio a produrre quantità sufficienti di pane a prezzo imposto; come? O pagandogli la differenza con soldi pubblici, o minacciandolo di fucilazione. Tempo 1 mese non ci sarebbero più fornai.

    L'idea della fabbrica di Stato poi è esilarante... i prodotti costerebbero almeno il doppio del prezzo di vendita attuale, e per essere venduti a prezzo "equo e accessibile" ci ritroveremmo con un altro carrozzone pubblico da foraggiare a suon di miliardi di debito, fino a quando arriva il Prodi di turno che lo svende.

    E se invece si mettesse la gente in condizione di guadagnare a sufficienza per comprarsi quello di cui ha bisogno? Lo so che non è facile, ma è certamente la strada migliore, almeno nel contesto in cui ci troviamo.

  • "Non sono comunista!!"

    La sostanza è quella. La fine che faremmo applicando le tue idee è quella...

  • 9 anni fa

    ottima idea se vuoi veder sparire i prodotti su indicati dal mercato ufficiale e vederli ricomparire al mercato nero al loro giusto prezzo.

    Fonte/i: la storia non ha imparato nulla a nessuno, andate a Cuba per vedere come funziona
  • 9 anni fa

    nell'urss democratica-----il pane era statale--------code di km per comprarne un kilo---con la tessera----------te li immagini i fornai statali-----per produrre i kilo di pane 30 dipendenti----lo stato deve sparire ------dalle attività produttive e commerciali---------lo stato si deve tenere....sanità e scuola--------------il resto privato......dalle pensioni ai trasporti--alla difesa----------

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