GDV_AX ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 9 anni fa

Vi piace questa storia? L'ho scritta io?

E' di nuovo sabato e sto aspettando Francesca e Caterina per andare alle prove dei canti in chiesa. Per le 4 e mezza dovremmo essere li ma sono sicura che faremo tardi come al solito. Sono ancora le tre, e decido di aspettare Francesca sull'uscio della porta di casa mia perché è una bella giornata. Mi infilo il cappotto ed esco. Mi guardo intorno e un venticello caldo mi scompiglia i capelli che ho appena finito di aggiustare. Da lontano vedo una ragazzina ne troppo alta ne troppo bassa, con i capelli lunghi e castani che viene verso di me. Indossa una giacca nera, in tinta con i pantaloni e delle scarpe bianche da ginnastica. E’ Francesca. Mi vede e con la mano mi saluta. E’ ancora troppo presto per andare a cantare, così decidiamo di fare una passeggiata nel viale affianco casa mia. E’ un sentiero alberato in terra battuta e ai fianchi si possono vedere distese di erbetta. Dopo circa un chilometro, in fono c’è una barriera di sassi che mai nessuno oltrepassa, un po’ per paura e un po’ perché non c’è motivo di oltrepassarla, visto che dopo di essa c’è solo una vecchia casa abbandonata.

-Potremmo andare a vedere la vecchia casa.

Mi dice Francesca. Non ne ho il coraggio ma accetto la proposta lo stesso. Cosa potrà mai esserci? Mentre facciamo la strada per arrivare alla barriera di sassi iniziamo a parlare.

C’è chi dice che in quella casa ora ci vivono i rumeni che non sanno dove andare.

Mi ha detto Francesca

Nonna invece mi racconta spesso che li prima c’era una stalla dove c’erano i cavalli. Poi li hanno tolti.

Si lo so. Fino a poco tempo fa, lì c’erano le donne facili, le donnacce insomma.

Dici sul serio?

Nel frattempo siamo arrivate alla barriera di sassi e dopo averla lasciata alle nostre spalle Francesca mi risponde:

Si dico sul serio. Basta guardare a terra per capire.

Mi dice mostrandomi dei vestiti ricoperti di terra. C’erano reggiseni, stivali e un pantalone marroncino. Squilla il cellulare, è Caterina che ci chiede dove siamo.

-Siamo.. Siamo.. Pronto?! Pronto?! E’ caduta la linea

Continuiamo a camminare fino a che non siamo vicino all’edificio. Mi guardo alle spalle e mi sale la pelle d’oca pensando a quanto siamo lontane da casa. Il vento rendeva tutto più spaventoso.

-Dove andate?

Sentiamo una voce alle nostre spalle. Ci guardiamo intorno. Nessuno. Incrocio gli occhi spaventati di Francesca. Il cuore batte forte. Eravamo da sole davanti a quella casa, senza nessuno. Cerchiamo di capire da dove viene la voce e ci riusciamo. Stavano correndo verso di noi, un uomo sulla trentina e un bambino di due o tre anni. “Padre e figlio” penserete al primo impatto ma non è così. All’inizio sembrava che il ragazzo stesse rincorrendo il bambino

Il bambino si ferma. Il ragazzo corre verso di noi.

Francesca prende il suo cellulare in mano e tenta di chiamare qualcuno ma non ci riesce. Mi prende per mano e iniziamo a scappare.

-Hai paura?

Mi dice.

-Si!

Rispondo.La barriera di sassi sembra lontanissima e la stessa cosa vale per casa mia. Ci giriamo per guardare e l’uomo si è fermato vicino ai sassi. Il bambino invece è ancora vicino la casa.

Continuiamo la nostra corsa fino alla fine del viale. Ad attenderci c’è Caterina infuriata più che mai.

Io mi giro di nuovo e non c’è più nessuno

Ma che fine avete fatto? Vi sto provando a chiamare da un sacco di tempo. Sto qui ad aspettarvi da un sacco ma voi non siete venute!

Ci ha detto. Francesca però ha risposto:

-Siamo andate li infondo, alla casa abbandonata. Un uomo e un bambino ci rincorrevano.

-Rincorreva proprio voi… Non vi è venuto in mente che forse l’uomo stava solo giocando con il bimbo?

No! Ci rincorreva!

Andiamo avanti così un bel po’ finché decidiamo di andare in chiesa per i canti.

Aggiornamento:

La devo ancora finire!

3 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Indubbiamente è bella, però secondo me dovresti usare uno stile più accattivante, aggiungi più metafore o similitudini, e fai periodi leggermente più complessi, capisci?

  • Anonimo
    9 anni fa

    è molto bella e attira il lettore, bravissima... però fai periodi un po' più complessi, arricchisci il linguaggio e aggiungi similitudini e metafore come ti ha suggerito l'altra utente... inoltre ricordati sempre della suspense, non svelare subito ciò che accade, fai girare gli occhi dei personaggi senza rivelare subito ciò che vedono... spero di essermi spiegata

  • 9 anni fa

    Già...Bellissima storia..!!! :) Veramente ci sai fare con le storielle...!!! Mi ha proprio attratto..!!! :)

    Avvisami quando scrivi il finale :D

    Comunque complimenti sul serio..!!! sei proprio bravo!

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