perché 500 miliardi alle banche di cui 100 a quelle italiane?

un prestito all'1% (tasso inferiore all'inflazione), praticamente senza garanzie, per rilanciare il sistema bancario...

ok: è probabile che non tutto venga sprecato in obbligazioni, depositi overnight e bonus dei manager; è probabile che una piccola parte vada a finanziare ANCHE l'economia reale

ma se un iniziativa del genere fosse stata fatta per finanziare direttamente l'economia reale, non si sarebbe prodotta un'interessante reazione a catena di rilancio delle economie nazionali?

in altri termini: è meglio ridurre lo stress dei bancari o frenare la corsa alla disoccupazione e riattivare il funzionamento dell'economia nazionale?

Aggiornamento:

@andrea:

scusa ma che dici?

se tu dai a privati e imprese la possibilità di coprire le loro pendenze finanziarie con il denaro fornito con un prestito all'1%, cosa credi che succeda?

tutti andrebbero in banca di corsa e non solo anticiperebbero le loro rate in scadenza, ma molti non vedrebbero l'ora di estinguere anticipatamente anche i loro debiti a medio e lungo termine (mutui) e lo farebbero anche nel caso in cui venisse applicata la piccola penale prevista dal decreto bersani...

In altre parole avresti aziende e privati alleggeriti dei loro debiti, con un po' di liquidità da sfruttare (nel caso delle imprese si tradurrebbe in rilancio dell'attività e del lavoro) ed avresti delle banche che rientrerebbero immediatamenti di capitali prestati a lungo termine, di cui potrebbero disporre liberamente per risolvere i loro problemi di liquidità!

in questo modo, invece, i 100 miliardi andranno in gran parte sprecati nei depositi overnight della BCE (con un tasso dello 0,25

Aggiornamento 2:

(con un tasso dello 0,25%, quindi le banche perdono lo 0,75%) ed in piccola parte saranno usati per comprare obbligazioni (di cui lo stato non avrebbe bisogno se ripartissero i consumi ed aumentasse il gettito dell'imposizione indiretta)

8 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Agli istituti italiani sono andati 140 miliardi (Il dato riguarda finanziamenti “lordi”, visto che parte di essi sono andati a rifinanziare prestiti già in essere con la Banca Centrale Europea) di cui, stando ai primi dati, 24 miliardi a Banca Intesa, 12,5 a Unicredit, fra 10 e 15 a Mps, 6 a Ubi e 3,5 a Banco Popolare

    Per poterli avere hanno emesso prima dei bond

    Per esempio Banca Intesa ha collocato sul mercato dei bond dal valore di 1 miliardo con un rendimento del 5% con scadenza a cinque anni. La domanda ha superato la quota del 120% il target di € 1 miliardo

    Unicredit ha emesso un coupon dal 13% con scadenza al 2014

    Con questi soldi ‐ dice infatti Cucchiani (ad di intesa)‐ Intesa comprerà titoli di Stato (aiutando i conti pubblici) e proverà ad erogare più credito alle imprese.

    Parzialmente serviranno come stampelle e parzialmente arriveranno come contagocce alle persone

    A breve ci saranno le stampelle...Dopo bisognerà far macinare risultati

    Poi c'è un altro indicatore da non trascurare: i future sul rame....Il rame è un materiale usato in industria

    In rialzo i future sul rame sulle attese di un incremento della domanda sia da parte degli Usa che della Cina. Sul prezzo incide anche il basso livello delle scorte, ai minimi da due anni e mezzo.

    Quindi si può dire che molto probabilmente sentiremo dei risvegli dell'economia nel 2013 (soprattutto a giugno 2013)..

    quindi potremo uscire come no. Diciamo cmq che ci sono dei dati incoraggianti

    Ciao!!

  • 9 anni fa

    @cacobanco... ha ragione. Il problema è che è proprio Monti che non vuole la crescita e la ripartenza delle imprese. Il suo scopo è preservare le banche dall'imminente crisi di liquidità che poi sarebbe il rovescio della medaglia delle manovre che sta applicando per distruggere le classi medio-basse. Alla fine ci saranno milioni di persone povere e una ridotta cerchia di ricchi che potranno contare sulle banche per i propri traffici.

    IN ISLANDA, LE BANCHE CHE HANNO MEDITATO QUESTA FORMA DI SPECULAZIONE SONO STATE PUNITE E I MANOVRATORI ARRESTATI ...IN ITALIA, PENSA UN PO' ..LI ABBIAMO MESSI A GOVERNARE!

  • 9 anni fa

    Se risani le banche, le banche non falliscono

    Se la TUA banca non fallisce, i TUOI soldi nel TUO conto corrente non svaniscono

    Sic et simpliciter.

    Purtroppo, come ti hanno già detto, siamo dipendenti dal sistema bancario; che è marcio, difettoso, fallace, ma purtroppo tiene in piedi tutto

  • Nil
    Lv 5
    9 anni fa

    se risani l'economia reale girano piu soldi la gente continua ad investire e si potrebbe arrestare la recessione parlando di crescita se invece li gettano in pasto ai "signori della banche"(che ritengo uguali ai signori della guerra in medio oriente)ci ritroveremo solo con un enorme bistecca nel ****

    e questo danno lo stà attuando il nostro "mitticcco supermario"accusato dagli economisti tedeschi,definito ormai come un politico che é in procinto di creare un altra "bolla economica"che rischia di degenerare malgrado i positivi risultati di borsa attuali

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  • 9 anni fa

    L'economia reale è tristemente dipendente dalla finanza, pensa solo a quante aziende vivono grazie ai prestiti bancari...

    Se risani l'economia reale ma lasci collassare la finanza ottieni solo un grosso default...

  • Linus
    Lv 5
    9 anni fa

    Una cosa del genere me la son chiesta l'altro giorno, e mi son chiesto pure quanto di quel ben di dio servirà finanziare le imprese e le famiglie (che poi è la stessa cosa).

    Poco o nulla temo e se non riparte l'economia c'è poco da fare, il debito continuerà a premerci col suo tallone sulla nuca.

    Io scommetterei sulla ripresa dell'edilizia, un'edilizia ecologica, a basso impatto ambientale, razionale, che rispetti gli standards più attuali relativi al risparmio energetico e sul recupero del patrimonio immobiliare italiano, ormai alquanto vecchiotto, in certi casi fatiscente. Esperienze passate hanno dimostrato che quando riparte l'edilizia, si rimette in moto tutta l'economia del Paese.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Prepariamoci.

  • Anonimo
    9 anni fa

    La risposta è molto più semplice di quanto pensi:

    Quei prestiti all'1% servono a coprire carenze di liquidità, un prestito all'1% a "privati" (in senso stretto o anche agli stati) genera inflazione senza crescita.

    Quanto a depositi over-night e acquisto di titoli, non esiste particolare differenza con l'entrata di quel denaro nell'economia reale (il denaro viene mosso quando serve, quando sta fermo va investito....gli intermediari non hanno il banco-posta....).

    Fonte/i: qualunque manuale di economia monetaria
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