parlando dell'età vittoriana... di dickens in particolare hard times, coketown?

secondo voi quali sono gli effetti dell'utilitarianesimo e dellla rivoluzione industriale sulla persone di coketown..... ?

2 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    La città è descritta con colori diversi: " i mattoni di un rosso e nero innaturali","canali neri", "il fiume che scorre color purpureo"ed è dunque evidente l’atmosfera d’inquinamento causata dalle alte ciminiere e dai macchinari che lavorano continuamente "per sempre". La città appare monotona non solo nei colori ma anche nei rumori, nei suoni, negli edifici e nelle strade.

    E cosa dire degli abitanti? Come in un dipinto, le espressioni dei visi degli abitanti comunicano solo la malinconia e la tristezza della vita in questa città industrializzata. La gente ha perso la propria personalità, individualità: ogni individuo è simile all’altro e tutti assomigliano a dei robots.

    Tramite l’uso di metafore, possiamo chiaramente dedurre la presenza di due tipi di rischio i quali coesistano e causano non solo seri danni fisici (inquinamento) ma persino problemi psicologici. L’alienazione dovuta alla vita ripetitiva di Coketown è un messaggio significativo e preoccupante dell’esistenza del rischio psicologico che i lavoratori possono subire.

  • 9 anni fa

    beh Dickens in questo romanzo, esagera gli effetti che la rivoluzione industriale ha sulla civiltà...innanzitutto tutti i palazzi di coketown (nome già molto significativo perchè ricorda il carbone, in inglese coal, materia prima dell'epoca) sono tutti uguali, non sono distinguibili l'uno dall'altro e qui sottolinea la monotonia della vita dell'epoca...la gente pensava solo a lavorare e l'individualità era scoraggiata sotto ogni aspetto. Infatti nello stesso libro Dickens descrive anche la scuola del tempo, dove i bambini erano costretti a imparare nozioni a memoria, magari senza neanche capirle, e chi cercava di essere anticonformista o cmq aveva più fantasia, veniva smorzato o guardato di cattivo occhio.

    La rivoluzione industriale elimina l'individualità di ciascuna persona e ciò che è importante è la massa dei lavoratori...non per niente siamo nell'epoca del marxismo.

    Fonte/i: liceo linguistico
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