Un fisherman di 16 metri potrebbe farcela ad attraversare l'Atlantico?

Diciamo partendo dal Messico per arrivare in Italia.

Magari portandosi dietro dei bidoni di gasolio.

Quanto tempo potrebbe metterci? Che difficoltà potrebbbe incontrare?

Aggiornamento:

Sto parlando di un cabianto per pesca d'altura, ovviamente.

Aggiornamento 2:

Ahahaha, sì, lo immaginavo che il rischio era quello della caramella gigante.

Niente paura, resto qui, è solo un'idea per il nuovo romanzo :)

Grazie, carissime, per la solidarietà! Prima o poi passerà qualche vecchio lupo di mare.

Aggiornamento 3:

Questione di GIORNI. Non sto nella pelle.

Farò sapere anche a te Klepto, sperando che tu non sia contraria agli e book :)

Aggiornamento 4:

Feliks, caro! Non sparire!

Con un pieno da 1800 lt dove potrei arrivare? Ce la faccio da Cuba alle Canarie, per esempio?

Ho due motori da 500 cavalli.

Aggiornamento 5:

Dai Feliks, sbilanciati! mi basta una risposta approssimativa.Se parto da Cuba con i serbatoi pieni, ci arrivo in Africa o mi fermo a metà strada? E' un libro, la barca posso anche cambiarla. Dimmela tu un'imbarcazione che potrebbe farcela. Quando suggerisci una piccola nave da diporto, che intendi? Quanto è lunga?

4 risposte

Classificazione
  • feliks
    Lv 5
    8 anni fa
    Migliore risposta

    La difficoltà maggiore, come hai gia evidenziato, potrebbe essere quella relativa all'autonomia, legata alla capacità dei serbatoi nafta e al consumo orario (più alta la velocità, maggiore il consumo!). Sarebbero necessarie più soste per "fare bunker" (ossia rifornimento di carburante) ed ancora non sono sicuro che una imbarcazione del genere abbia la necessaria autonomia per una traversata atlantica, anche sulla rotta di minima distanza. posso suggerire di "usare" una piccola nave da diporto?

    Le difficoltà che potrebbe incontrare, aldilà degli inconvenienti tecnici (motore, impianto elettrico, scarichi del water e chi più ne ha più ne metta), sarebbero principalmente:

    -meteorologiche: nebbia, cicloni tropicali/extratropicali, precipitazioni, il magico iceberg, ecc... (la narrativa ne è piena: i viaggi di Gulliver, Robinson Crusoe, Tifone di J.Conrad)

    -legate alla navigazione:danni ai sistemi di posizionamento (GPS e simili) o ad altri strumenti di navigazione (J.Verne in "Un capitano di 15 anni" crea un avaria alla bussola davvero tragica!)

    -legate al traffico navale:nelle vicinanze dei porti di partenza-arrivo e nello stretto di Gibilterra ci sono moltissime navi e la situazione va monitorata costantemente (vedette, RADAR, ecc...)

    Spero di essere stato d'aiuto! Tienici informati!

    mi spiace ma dovrei sapere anche quanto consuma per 1 ora di navigazione!

    capacità serbatoi/consumo orario=ore di moto

    ore di moto*velocità di crociera=massima distanza percorribile

    fai almeno 24 metri (lunghezza minima di una NAVE)... se ha anche le vele può fare navigazione mista vela/motore e si, dovrebbe fare in una 15ina di giorni La Habana-Dakar (un posto civile sulle coste del West Africa!)

    Fonte/i: Marittimo, diportista, grande lettore
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  • 8 anni fa

    ahahahahah

    se ti dico che quando ho letto la tua domanda...ho pensato ad una "caramella" gigante mi levi dai contatti vero???

    Beata (mica tanto) ignoranza...

    Ti stellino...non posso fare di più...

    @miss:magari "caravella" ahahahhah..sarei rimasta nell'ambito marittimo...:P

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  • 8 anni fa

    Angelarò sei impazzitaaaa?? dov'è che te ne vai???

    aspettamiiiiiiiiiiiiiiii sono la tua Thelma portami con te!! :(

    al massimo mi usi come esca per gli squali *_____*

    ____

    CARAMELLA O CARAVELLA? :)

    io sto ancora aspettando il "vecchio" romanzo... mbè???

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Dai, sbilanciati, fai un giro più lungo, passa per il punto più stretto dell'Atlantico, da Fortaleza in Brasile all'Atol das Rocas 280 mn, da qui a Fernando de Noronha 90 mn, da qui all'arcipelago de São Pedro e São Paulo 340 mn, e da qui al punto più vicino dell'Africa, che è l'Isola del Fuoco (Ilha do Fogo dell'arcipelago del Capo Verde) 880 mn. Alternativa è andare a Fogo direttamente dal punto più vicino dell'America, che è la Caienna (Papillon!), 1730 mn. Il lato posiitivo dell'itinerario è che puoi sbizzarrirti su una serie di isole sconosciute ed esotiche; per il rifornimento, pensa che a São Pedro e São Paulo i brasiliani, come gli inglesi per Rockall, hanno impiantato una base per dimostrare l'abitabilità delle isolette e quindi rivendicarne la sovranità. Comunque, per le isole brasiliane vedi:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Rocas_Atoll

    http://pt.wikipedia.org/wiki/Arquip%C3%A9lago_de_F...

    http://pt.wikipedia.org/wiki/Arquip%C3%A9lago_de_S...

    (stimolanti per le tue ricerche i links riportati). L'Ilha do Fogo si chiama così perché è un vulcano alto quasi 3000 m., è un faro nell'oceano come l'Etna lo era per i Greci, che da Pilos sul Peloponneso per andare in Sicilia andavano esattamente verso est finché non scorgevano l'Etna, e da qui si regolavano per Siracusa (lo dice Tucidide). O come per lo Stromboli. Ma nel tuo libro i tuoi avranno il navigatore satellitare....

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