è giusta questo concetto sugli obiettivi fotografici ?

l'angolo di campo varia in funzione anche del sensore utilizzato quindi con un APS-C un obiettivo fotografico da 18-55 è da considerare normale e adatto agli usi piu comuni? mentre in una reflex full frame diventerebbe un grandangolo ?

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    L'angolo di campo inquadrato da un obiettivo dipende sia dalla lunghezza focale che dalla grandezza dell'elemento sensibile (sensore o pellicola). La dipendenza dalla lunghezza focale è ben chiara a tutti, dal momento che i concetti di obiettivo grandangolare, normale o tele appartengono al linguaggio quotidiano di tutti i fotoamatori (tutti sanno che un obiettivo di focale più corta inquadra un'area più vasta di un obiettivo di lunga focale).

    La dipendenza dell'angolo di campo dalla grandezza dell'elemento sensibile, invece, ce l'eravamo dimenticata in quanto, ai tempi della pellicola, quasi tutti usavamo lo stesso formato, il 24x36 mm. Oggi invece, nell'epoca del digitale, poiché il formato dei sensori varia da una fotocamera all'altra, abbiamo riscoperto il problema. Ad esempio, un'ottica di lunghezza focale pari a 30 mm può essere considerata "normale" (ossia pari circa ad un 50 mm sulle vecchie fotocamere a pellicola) solo su sensori di grandezza vicina al diffusissimo formato APS-C adottato su molte reflex di fascia media e bassa. Al contrario, un obiettivo con la stessa identica lunghezza focale di 30 mm si comporta come un grandangolare sui sensori più grandi (come i full frame delle reflex più costose) e come un teleobiettivo sui sensori più piccoli (come quelli delle compatte).

    Da questa osservazione si deduce che, nelle fotocamere digitali, l'indicazione della sola lunghezza focale non è più sufficiente a descrivere il comportamento dell'obiettivo in termini di angolo di campo inquadrato. E allora si è introdotto il concetto di "lunghezza focale equivalente" che non indica la lunghezza focale effettiva dell'ottica, bensì quel valore che dovrebbe avere la lunghezza focale di un dato obiettivo per fornire lo stesso angolo di campo in una vecchia fotocamera a pellicola su un fotogramma di 24x36 mm. Per calcolare la lunghezza focale equivalente è stato introdotto un ulteriore concetto, il "fattore di crop", che altro non è che il rapporto fra le dimensioni di un certo sensore e le dimensioni del fotogramma 35 mm (di solito si prende in considerazione la lunghezza delle diagonali dell'area rettangolare inquadrata).

    Quindi nel tuo caso - poiché il fattore di crop del formato APS-C è pari a 1,6 - uno zoom con focale 18-55 mm inquadra la stessa area che, su una fotocamera full-frame, inquadrerebbe un obiettivo con focale 29-88 mm.

  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    Si, il concetto è giusto. Dobbiamo però chiarire che un 18-55 nasce per il formato APS-C, su una full frame o non si può montare ( le Canon FF non montano gli obiettivi EF-S) oppure vignetta da paura. Se invece esiste un 18-55 che si possa montare su entrambi, che non credo esista, nel FF parte da una focale grandangolare spinta per arrivare al normale , nel APS-C invece parte da una focale grandangolare ( 18x1,5=27) per arrivare al medio tele (55x1,5= ~82).

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