Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 9 anni fa

Cosa significa essere dignitosi / avere dignità? Una prostituta è carente in quanto a dignità?

Ispirata da una risposta alla domanda del troll - ragazza (?) qui in sezione.

In particolare mi chiedevo:

Cosa significa dignità e cosa la distingue dalla moralità?

Ritornando all' esempio di cui su, mi verrebbe da dire che una prostituta può essere / sembrarci amorale. Ma la dignità cosa centra?

Quando si perde la dignità?

La domanda spero sia presa per ciò che è. Personalmente, non ho mai riflettuto rispetto al concetto di "dignità" e di cosa sia dignitoso o meno, e in che misura. Ogni riflessione o esempio pratico di come la vedete, è pertanto il benvenuto.

Si parla di "dignità della persona".

12 risposte

Classificazione
  • FabioS
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Dignità va a braccetto col concetto di valore: chi deprezza se stesso o il valore di quello che fa e che crede si toglie dignità, chi vuole ottenere questo verso una persona vuole toglierle dignità. Ad esempio non è affatto dignitoso andare in giro a vantarsi di qualche avventura erotica per avere qualcosa da esibire, come non lo è indurre un minore a sentirsi sottomesso per costringerlo a fare quello che si vuole. Ma dignità va anche a braccetto col concetto di coscienza e con quello di impegno: chi non fa quello che può da se stesso per migliorare la propria condizione umana o sociale, o lo fa consapevole di danneggiare volontariamente qualcuno o una collettività per il suo esclusivo interesse si toglie dignità. Non sono affatto dignitosi i nostri politici sfrontati che rubano i nostri soldi per pagarsi viaggi di lusso e prostitute. Ed ecco che spunta qui un collegamento con la morale, che è quell'insieme di parametri e valori che permettono di sitinguere tra le nostre azioni quelle corrette e giuste e quelle che non lo sono. Ovvio che una persona che sia giusta e morale sia anche dignitosa, ma non è affatto automaticamente vero il contrario: una persona non morale può essere dignitosissima. La prostituta di tanti esempi può non essere morale, certo non lo è secondo l'antiquata e contraddittoria morale cristiana, ma non è affatto poco dignitosa, in quanto ha valore anch'essa come essere umano, anche se viene ritenuta molto meno dignitosa di qualunque altra donna. Questo perché la dignità intesa come buona coscienza fa capo a noi stessi, prima che a quell'insieme di valori accettati a livello pubblico dal contesto sociale in cui viviamo. Infatti succede spesso che una mentalità ristretta, per esempio di un piccolo paese, ci metta a disagio perché ritiene certi nostri atteggiamenti sconvenienti, mentre noi ci sentiamo invece sereni e puliti dentro, convinti che quel giudizio sia sbagliato e immeritato. Quindi la nostra dignità è specchio della nostra autostima e della nostra coerenza morale. La morale a sua volta dipende da tante cose, e varia molto: nell'antica Roma non era immorale la schiavitù, né abbandonare nelle discariche i neonati deformi, oggi sono scempi inaccettabili e impensabili. In linea di massima è morale tutto ciò che consente un equilibrio rispettoso tra le libertà di ognuno di noi e quelle di tutti gli altri, di modo che ognuno possa coltivare e migliorare se stesso senza danneggiare nessuno e anzi permettendo agli altri di fare altrettanto. Possiamo anche dire che è morale tutto ciò che si fonda su un accordo accettato da tutte le parti interessate, se queste si esprimono attraverso un consenso paritario (nessuno può avere più influenza degli altri), informato (dettagliato e chiaro nei contenuti), libero (nessuno può imporre qualcosa a qualcuno). Ma questo è solo un abbozzo di un discorso che potebbe durare vite intere, e coinvolge anche il concetto di giustizia, e quello di libertà, come visto. La filosofia ha parlato molto di libertà, giustizia e morale, che sono tutte implicite e costituenti il complesso contenuto della dignità, la quale a sua volta può essere il risultato finale delle tre o la base di giustificazione delle stesse. E'nato quindi prima l'uovo (la dignità ad es.) o la gallina (giustizia, libertà, morale)? C'è da riflettere ...

  • 9 anni fa

    Chi si prostituisce offre "cose" sue. I nostri politici rubano al popolo e non hanno nessuna dignità.

    Non mi piace giudicare le scelte delle persone, soprattutto quelle che non provocano danni al prossimo.

    In fondo tutti noi ci prostituiamo, lavorando, accettando condizioni di trattamento infami per vendere le nostre prestazioni fisiche ed intellettuali per denaro.

    La dignità è soggettiva, per me significa potermi guardare allo specchio senza sputarmi in faccia ma, molto spesso riusciamo a dare delle giustificazioni a ciò che facciamo per far tacere la nostra coscienza e recuperare, verso i nostri occhi, la dignità, il rispetto di noi stessi.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Una dignità anche le prostitute ce l' hanno, perchè sono esseri umani, anche se qualche bestia definita ''uomo'' non la pensa come me.

    Io non compatisco quelle che lo fanno per libera scelta, ma quelle che vengono costrette sono delle grandi donne, non per quello che fanno ma per quello che sopportano.

  • Anonimo
    9 anni fa

    La dignità e la morale esprimono lo stesso concetto, ovvero il rispetto di valori, ciò che cambia è solo la scala: nel primo caso ci si riferisce ai valori personali e individuali, nel secondo ai valori della società.

    Una persona non è dignitosa quando calpesta i propri valori. Io posso dedurre, ma non ne avrò mai la certezza, che tra i valori di una persona ci sia il rispetto di se stessa e del proprio corpo, e in base a questa ipotesi posso asserire che sia una persona non dignitosa.

    Ma se lei non avesse questo valore? In tal caso sarebbe dignitosa. Quindi mi limitererei a criticarne i valori.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Quoto alex1999

  • ?
    Lv 6
    9 anni fa

    Ti vergogneresti più per una figlia pùttana o per un figlio politico e ladro? Immagina dunque di avere un figlia e di scoprire che si prostituisce: credo che ne risentirebbe persino la tua dignità, tanto di madre quanto per il cognome che porti e per la vergogna che getterebbe su di esso e della moralità probabilmente te ne infischieresti. Il politico che ruba, ecco: questo è essere amorali, e se ne fossi la madre in sostanza proveresti forse meno vergogna. Dunque,vai a sapere qual è lo spartiacque tra cosa è meglio e cosa peggio,giacchè sono forse dei distinguo buoni per i panegirici filosofici da salotto intellettuale. Certo è che la vergogna non è un buon metro per stabilire quel che è peggio e quel che non lo è.

    Fonte/i: MORÀLE - CHE CONCERNE LE FORME E I MODI DELLA VITA PUBBLICA E PRIVATA, IN RELAZIONE ALLA CATEGORIA DEL BENE E DEL MALE - CONFORME AI PRINCIPI DI CIÒ CHE È BUONO E GIUSTO. dignità[di-gni-tà] s.f. inv. 1 Considerazione in cui l'Uomo tiene se stesso e che si traduce in un comportamento responsabile.
  • Domanda complicata...

    Secondo me la dignità è soggettiva, a differenza di ciò che può ritenersi morale o immorale.

    La dignità è qualcosa di estremamente personale, qualcosa che non dovrebbe intaccare terzi, è un concetto che può essere individuato in diverse forme.

    Per esempio svolgere un lavoro dignitoso: Svolgere un lavoro con correttezza, serietà, lealtà...

    Essere una persona dignitosa: essere una persona onesta e corretta, avere la stima e l'onorabilità di molti.

    La prostituta, potrei ritenerla immorale, sempre secondo i miei canoni.

    Ma sbaglierei a ritenerla senza dignità.

    Magari al concetto di dignità da un valore diverso dal mio.

    Non so se mi sono spiegata...

    Ma comunque, il discorso è che sia della dignità che della moralità se ne fa sempre un tutt'uno.

    Troppi luoghi comuni... Troppo oggettivismo e troppa poca gente che si fa gli azzi suoi!

  • Anonimo
    9 anni fa

    la dignita' e' la capacita' di rapportarsi con tutti senza pregiudizievoli dettati dalla societa'

    Non vergognarsi di scambiar 2 parole alla luce del sole con persone stigmatizzate negativamente.

    E ce ne sono molte.Significherebbe vergognarsi di se stessi e non dell'altrui persona.Questo a livello soggettivo.

    A livello oggettivo non vergognarsi di cio' che si e' e Ha.

    Es.nelle doccie di spogliatoi sportivi ho visto persone lavarsi con le mutande addosso..ahahah

    oppure vergognarsi dell'eta'-di cio' che ci manca e inventando così un sacco di balle....ciaooooooooooo

  • sasa
    Lv 7
    9 anni fa

    Credo che la figura della prostituta sia assai piu' bistrattata rispetto a quella di un ladro ad esempio. Il mercificare il proprio corpo espone a una critica dal sapore biblico che si e' un po' attenuata nel corso dei secoli.

    La prostituta per me ha una propria dignita' sebbene disapprovi la sua condotta: non fa per me ma non la critico

  • Anonimo
    7 anni fa

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