Astrid ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Domanda di epica?!!!?

In ke cosa si differenzia la poesia epica da quella lirica???

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    La poesia epica o, semplicemente, l'epica è la narrazione in versi delle imprese leggendarie di un popolo, dei suoi eroi e dei suoi dèi: racconta gesta di personaggi di grande intelligenza e forza, battaglie, duelli, vendette, viaggi in luoghi sconosciuti e incontri con esseri mostruosi o divini e, contemporaneamente, esalta i valori dell'amicizia, dell'amore, della famiglia, della gratitudine e della pace. Dal punto di vista del genere, l'epica è un genere tipicamente narrativo e svolge la funzione che più tardi sarà svolta dal romanzo d'avventura, dal romanzo storico e da quello didascalico. Tradizionalmente è, però, considerata un genere poetico, perché è scritta in versi e della poesia ha tutte le caratteristiche. Per la nostra cultura occidentale, però, epica vuol dire epica classica, cioè Omero con l'Iliade e l'Odissea e Virgilio con l'Eneide.

    La poesia lirica si sviluppa in Grecia nel VII secolo a.C. e presuppone l'accompagnamento della lira; è quindi un tipo di poesia cantata, anche se solo alcuni dei generi appartenenti alla lirica venivano eseguiti con questa modalità.

    Quello che accomuna i poeti inclusi in questa categoria è soprattutto l'omogeneità di fondo delle loro opere, derivata da condizioni storiche e culturali simili, e il loro rapporto con il pubblico.

    Le opere dei poeti lirici sono giunte a noi nella condizione di frammenti, conservati da due diverse linee di tradizione: i papiri riemersi in epoca recente in Egitto e le citazioni di altri autori.

    Una caratteristica di questa poesia è la capacità di comunicare in pochi versi, a differenza dei poemi omerici, il cui racconto era molto ampio, numerosi concetti ed emozioni.

    La trasmissione delle opere avveniva per via orale, e ciò richiedeva un'estrema concretezza ed immediatezza.

    Nonostante il tipo di trasmissione, i poeti lirici erano consapevoli che il loro messaggio era destinato a durare nel tempo; per questo cercavano la massima originalità e le esperienze quotidiane venivano osservate in modo soggettivo.

    Per comprendere la mentalità dei lirici greci bisogna analizzare il contesto storico in cui operarono: da una struttura feudale si passava alla divisione in poleis, i Greci entravano in contatto con nuove culture, gli scambi commerciali erano intensi, l'aristocrazia decadeva a favore dell'intera comunità di cittadini.

    Il poeta lirico si colloca al centro del suo componimento e la sua esperienza è l'elemento di partenza da cui osservare la realtà secondo un diverso punto di vista.

    La poesia lirica si sviluppò principalmente in due ambienti: "l'eteria" maschile, un'associazione di cittadini accomunati dall'appartenenza ad un medesimo ceto e da tradizioni familiari simili, e il "tiaso" femminile, un gruppo di giovani raccolte intorno al culto di una divinità.

    I momenti fondamentali in cui venivano recitati i componimenti erano il "simposio" , in cui i membri dell'eteria si riunivano in occasione di una festa, e il "rito", dove la poesia era un omaggio del gruppo del tiaso alla divinità.

    Come già anticipato, nell'ambito della poesia lirica si possono distinguere quattro generi: il giambo e l'elegia, forme di poesia esclusivamente recitata, la lirica monodica e la lirica corale.

    I primi tre generi sono riservati all'espressione di pensieri e sentimenti personali, nell'ambito di gruppi ristretti: mentre nella lirica corale è la collettività a fare da sfondo ai componimenti.

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