Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

PETRARCA: RIASSUNTO DELLA VITA E DELLE OPERE!?

Ciao a tutti, purtroppo a causa di varicella (12 giorni a casa) sono mancato alla spiegazione della mia professoressa su vita e opere di Francesco Petrarca e fra due giorni avremo il compito.

Mi servirebbe un riassunto di circa 30 righe che tocchi i seguenti punti:

-Res publica (questa cosa il libro manco l'accenna),

-Lettera ai posteri, perché l'ha scrisse e quale significato ha per il poeta: l'amicizia, il rapporto con i potenti, la libertà individuale, la storia antica e l'uso della parola gloria?

-Perché Petrarca aveva una visione cosmopolitica del mondo?

-Che rapporto aveva (soprattutto psicologicamente) con Laura?

-Parla del Canzoniere.

-Un cenacolo di amici-discepoli dediti agli studi umanistici.

-Avvio agli ''studia humanitas'': scoperta di testi antichi e perizia FILOLOGICA.

-Conflitto interiore e desideri opposti.

-Piccolo confronto con Dante Alighieri: perché sono differenti?

Lo so che è tanto...Ma è un argomento troppo complesso da capire senza neanche uno straccio di spiegazione e poi molte cose sono aggiunte da lei, ad esempio: Res publica, il cenacolo di amici e vari approfondimenti.

Non so proprio cosa fare...

Un grazie (anche se è poco) a chiunque mi voglia aiutare!

2 risposte

Classificazione
  • Danito
    Lv 5
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Laura: Laura è conosciuta nel mondo terreno soprattutto per la sua bellezza, subisce l’azione del tempo ed è inserita in una prospettiva del tutto naturale. La donna di Petrarca, provoca nel poeta una costante agitazione, è fonte della perdizione del poeta, come verifichiamo nella sua opera Rerum vulgarium fragmenta. La sua morte è una tragica fine di ogni desiderio terreno. L’amore di Petrarca è, perciò, un amore sensuale, terreno e continuamente vissuto come peccato. Inoltre, è anche materia per l’investigazione dell’io.

    Il canzoniere

    Lo stesso Petrarca raccolse in un "Canzoniere" tutte le liriche da lui scritte in volgare, complessivamente 366 (317 sonetti, 4 madrigali, 7 ballate, 9 sestine, 29 canzoni), di cui solo una trentina non riguardano il suo amore per Laura e sono ispirate a motivi religiosi ("Vergine bella"), politici ("Italia mia" e "Spirto gentil"), polemici (contro la curia avignonese), per cui i titoli delle due parti in cui è divisa l'opera sono:"Rime in vita di Madonna Laura" e "Rime in morte di Madonna Laura". Laura però non rappresenta solo la donna amata dal Poeta, ma l'insieme degli interessi terreni che attrassero il Petrarca assai spesso allontanandolo dal pensiero della vita eterna e dall'amore dovuto a Dio. I quali tornano ripetutamente alla coscienza del Poeta e lo inducono a pentirsi amaramente delle sue deviazioni mondane. Ma non per questo l'attrazione dei piaceri terreni cessa dall'esercitare la propria influenza sulla debole coscienza dell'uomo. Tutte le liriche registrano, quindi, l'incessante e conflittuale alternarsi nell'animo del Poeta di atteggiamenti lascivi e di sinceri pentimenti. Esse rappresentano dunque una sorta di "diario" dell'intera vicenda esistenziale del Petrarca, la cui anima appare sospesa tra "cielo" e "terra". Di questa posizione lo stesso Poeta avvertì il disagio psicologico e si vergognò di averla minutamente ed insistentemente rappresentata nelle sue poesie, tanto da scrivere un sonetto di introduzione nel quale chiede perdono ai lettori e assicura di essere ormai altro uomo da quello che era e di aver finalmente capito che tutto ciò che piace al mondo è breve sogno.

    Protagonista del "Canzoniere" è quindi il Petrarca stesso (e non Laura) con il suo dissidio interiore. E per questo motivo, pur considerando egli - intellettualisticamente - queste poesie non più che delle "nugae" (cioè "cosucce da poco"), in effetti le amò tanto da dedicare loro il meglio della sua perizia stilistica.

    Il "Canzoniere" è forse l'opera lirica più ragguardevole della letteratura italiana e per secoli svolse il ruolo di modello esemplare per tanti poeti, fino ad essere assunto ufficialmente dai retori del Cinquecento come punto di riferimento per il genere lirico (ebbe inizio il cosiddetto "petrarchismo".

    Differenza tra Dante e Petrarca Dante= un intellettuale cittadino, legato ai rigidi schemi medievali, mentre Petrarca = un intellettuale cortigiano, cosmopolita, e vive in un periodo di transizione (medioevo-umanesimo rinascimento), e rifiuta appunto gli schemi fissi del medioevo e della Scolastica. Si evince che l'orientamento di Dante è quello tomistico, mentre Petrarca si identifica meglio nell'agostinianesimo. a donna dantesca è la donna angelica, aspirazione alla bellezza divina, eterna, mentre quella petrarchesca subisce l'azione del tempo, e, nonostante risenta dell'influenza stilnovistica, fa parte della realtа sensibile, e Petrarca la inserisce in una prospettiva decisamente naturalistica (Chiare, fresche e dolci acque). l plurilinguismo dantesco contrapposto all'unilinguismo petrarchesco, due stili diversi maturati in base all'esperienza di vita dei due poeti.

  • Petrarca nasce nel 1304 ad Arezzo ed è figlio di un notaio.

    Lui cresce in quasi tutta europa, ifatti si considera un intellettuale sradicato.

    Viene mandato dal padre a studiare diritto, ma lui si appassiona agli scrittori latini come Cicerone e Virgilio.

    Studia latino, che diventa la sua lingua madre (tutte le sue opere sono scritte in latino).

    Viene allevato successivamente dai Colonna, una famiglia cardinalizia, che lo fa studiare e lo presenta come il più grande intellettuale dell'epoca.

    Riceve poi la corona d'alloro a roma, dopo aver rifiutato quella a Parigi...

    Conduce una vita lussuriosa che lo porta ad incontrare Laura, la sua ispirazione poi per il canzoniere.

    Con la peste muoiono le persone a cui tiene di più, compresa Laura e nel 1350 inizia un percorso di conversione che lo porta a riscrivere la sua vita, presentandosi come un peccatore che si converte seguendo il modello di Sant' Agostino (peccatore che si converte in una maturità santa).

    Scrive tre opere riguardanti la sua conversione:

    * lettera ai posteri --> si presenta

    * Secretum --> dialogo tra lui e s. agostino al cospetto della verità

    * canzoniere --> raccolta di poesie per Laura, è il diario di un'anima ed è incentrato sull'io del poeta

    Scrivendo queste opere modifica alcune date, per esempio la data della sua conversione (1344)...

    Altre opere:

    *Africa --> vicende di Scipione l'Africano

    *deliris illustribus --> vicende di persone famose

    DIFFERENZE TRA ALIGHIERI E PETRARCA

    I poeti Dante Alighieri e Francesco Petrarca hanno vissuto in contesti storico-politici differenti che hanno condizionato la loro produzione scritta. L’intellettuale Dante visse fino in fondo la situazione critica di Firenze, la sua città natale, negli anni in cui il comune era dilaniato da lotte civili interne dovute alla lotta tra guelfi e ghibellini. Partecipando in prima persona a questo difficile periodo storico, rimase egli stresso vittima e ingiustamente venne condannato all’esilio. Petrarca, invece, visse nell’epoca delle Signorie, in un periodo di transizione tra il medioevo e l’umanesimo quando crollarono la Chiesa e l’Impero, le due istituzioni che da sempre, nel Medioevo, erano state un punto di riferimento per l’uomo.

    Da qui notiamo la principale differenza tra i due poeti: Dante, l’intellettuale cittadino, dedito ad un attivo impegno politico e legato agli schemi medioevali; Petrarca, l’intellettuale cosmopolita, legato a nessuna tradizione municipale e aperto a nuove conoscenze.

    Il contesto storico-politico degli anni in cui hanno vissuto Dante e Petrarca delinea anche il loro modo di essere, la loro visione del mondo che poi è rispecchiata nelle loro opere.

    Dante è dotato di un sapere enciclopedico e questo lo notiamo soprattutto nelle sue opere: la Commedia, la sua opera più importante nel quale tratta innumerevoli temi; le Rime, nella quale esprime la sua passione per la conoscenza e la difficoltà per raggiungerla; il Convivio, dove vengono trattati svariati argomenti. Petrarca, invece, concentra la sua produzione scritta sull’uomo, in particolare su sé stesso e sul proprio dissidio interiore; come nel suo Canzoniere. La condizione di peccatore del poeta, insicuro e tormentato, è di valore universale, in quanto ciò che è la condizione del poeta, rispecchia anche l’essere dell’uomo di quel periodo storico. Quindi, mentre Dante ha fiducia in un ordine unitario e fonda il suo pensiero sulla filosofia della Scolastica, prendendo come punto di riferimento S. Tommaso, Petrarca fonda il suo pensiero sulla filosofia che pone l’uomo al centro della sua indagine e che studia la sua interiorità, così si affida al pensiero di S. Agostino che cita anche nella sua opera Secretum, delineandolo come l’uomo che lo aiuta a raggiungere la salvezza eterna nel suo continuo dissidio interiore tra i piaceri terreni e l’elevazione spirituale. Petrarca ha scritto altre due opere che rispecchiano il dissidio interiore che lo tormentava: il De vita solitaria, nel quale si comprende come il poeta voglia elevarsi spiritualmente ma non rinuncia ai piaceri terreni; il De otio religioso, nel quale elogia la vita monastica dedita alla preghiera ed alla sola contemplazione di Dio.

    Fonte/i: ciao spero di esserti stata utile =D
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