Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

parafrasi l'ira di achille è solo dal verso 178 aquello 187?

per favore 10 punti al migliore + 5 stelle..

x favore e grz in anticipo =) =)

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Parafrasi

    Ispirami a cantare, o Musa, l'ira funesta di Achille, figlio di Peleo, che portò precocemente al regno dei morti infiniti uomini. La morte e la distruzione furono così atroci che abbandonò ai cani e agli uccelli le salme dei morti, poiché non c'era il tempo per onorarli con una degna sepoltura. Si compia così la decisione di Giove (che aveva promesso a Teti di vendicare l'offesa subita da Achille), presa da quando il divino (divo) Achille e il figlio di Atreo (Agamennone) si divisero (disgiunse) per la contesa della schiava.

    Parafrasi

    raccontami, o dea, l'ira di achille figlio di peleo, che fu la causa di moltissimi lutti per i greci, e mandò nell'ade molte anime prima del giusto tempo, e fece delle loro salme cibo per cani e uccelli ( così che si compisse il disegno di Giove), da quando all'inizio il divino Achille e il re Agamennone furono divisi da un'aspra contesa.

    L'ira di Achille O Calliope canta l'ira dell' impetuoso e valoroso guerriero Achille che agli Achei inflisse punizioni infinite, le gloriose vite getto nel regno dei morti e ne fece il bottino dei cani e di tutti gli uccelli. La decisione di Zeus si stava realizzando da cui si divisero scontrandosi il signore degli eroi Agamennone e il glorioso Achille Chi degli Dei li fece entrare in conflitto? Apollo, infuriato con il re, fece crescere sul campo una micidiale pestilenza, e la gente moriva perché Agamennone trattò malamente il sacerdote di Apollo. Per liberare la figlia, Crise venne alle veloci navi degli Achei, avendo tra le mani bende e le saette d'oro per riscattare sua figlia, e pregava tutti gli Achei, ma soprattutto i due comandanti dell'esercito: "Agamennone e Menelao, e voi tutti, Achei con armature robuste difendenti lo stinco, a voi diano gli dei che abitano il Monte Olimpo, il potere di abbattere la città di Priamo, tornando vivi in patria; e voi accettando il riscatto, liberate mia figlia venerando Apollo, figlio di Zeus. " Allora tutti gli altri Achei manifestarono il loro consenso, onorando il sacerdote per il ricco riscatto. Ma il sacerdote fu malamente cacciato, per volontà del figlio di Agamennone, Atreo, che non contento dell'offerta che gli era stata posta, rispose brutalmente: mai ti incontrerò sulle tue navi a indugiare se tornare in futuro e spero che tu sia colto dalla morte. Io non la libererò, diventerà vecchia lontano dalla patria, nella mia casa nell'Argòlide, lavorando al telaio e accorrendomi nel letto. Ma vattene, non mi faccia infuriare, se vuole partire sano e salvo. Il vecchio tremò e obbedì al comando, avviandosi in silenzio lungo la riva del mare; ma poi in disparte, molto autorevolmente prego il sovrano Apollo, che partorì la bella chioma Latona: "Ascoltami uccisore di Delfi e proteggi Crisa, località sacre al Dio, qualche volta ti ho fatto costruire un tempio e vi ho bruciato delle cosce grasse di capre e topi, ma compimi questo voto: paghino gli Achei le mie lacrime con le tue frecce." Pregando disse così: l'Apollo udì, e venne giù dalla cime del monte Olimpo, con il cuore pieno d'ira; egli scendeva come la notte. Si collocò lontano dalle navi, e lanciò una freccia, creando un pauroso ronzio con il proprio arco d'argento. Mirò prima sugli asini, poi sui cani più veloci, mirando e lanciando poi sugli uomini l'acuta freccia, e di continuo i roghi funebri ardevano fitti.

    Vedi quale ti soddisfa di più.

    Fonte/i: Studiata a scuola.
  • 9 anni fa

    ahhaah mi fai sciala'...ma non rompe er kazzo e traducitela io sn stato costretto a impararla a memoria...e mo a te ke kazzo ti manka ke nn la puoi fare....

    Fonte/i: skusa so nervoso per il compito di domani...
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