Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 8 anni fa

domani fa l' onomastico, G. Goebbels: sono sempre attuali i suoi XI Princìpi per la Manipolazione delle Masse?

I. Principio della semplificazione e del nemico unico.

È necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’ avversario in un nemico, nell’ unico responsabile di tutti i mali.

II. Principio del metodo del contagio.

Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

III. Principio della trasposizione.

Caricare sull’ avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’ attacco con l’ attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

IV. Principio dell’ esagerazione e del travisamento.

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

V. Principio della volgarizzazione.

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

VI. Principio di orchestrazione.

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’ infinito diventa la verità”.

VII. Principio del continuo rinnovamento.

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’ avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’ avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

VIII. Principio della verosimiglianza.

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

IX. Principio del silenziamento.

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’ avversario.

X. Principio della trasfusione.

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

XI. Principio dell’ unanimità.

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

o sono stati superati (a sinistra) dai 10 punti formulati da Noam Chomsky?

1 – La strategia della distrazione.

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione.

Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato....

10 risposte

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  • Risposta preferita

    no, sono superatissimi. (Anche quelli di Chomsky, che è tanto un ottimo linguista, peraltro).

    Oggigiorno, gli avversari sono spesso lodati, e chi li denigra fa proprio alcuni loro atteggiamenti. Oppure fa proprie le critiche che gli vengono rivolte, Oppure adotta strategie contraddittorie, per cui afferma una cosa e il suo contrario.

    Fonte/i: Il meglio è studiare il Marketing moderno, che fa un uso intensivo degli ultimi risultati della psicologia applicata. Sennò anche alcuni testi di sociologia non sono male.
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  • antani
    Lv 6
    8 anni fa

    direi che sono tutti strepitosamente attuali... purtroppo

    avessero studiato un po' meno scienza della manipolazione e un po' più scienza della gestione, forse oggi nuoteremmo in acque più placide

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  • 8 anni fa

    Praticamenteciò che ha sempre fatto il Potere, in tutte le sue declinazioni politiche.

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  • 8 anni fa

    Io credo che Goebbels e "princìpi" siano due cose inconciliabili. E se la sua mente malata ha partorito qualche concetto, oltre all'orrore, io mi sento in pieno diritto di saltarli, non leggerli neanche. Me ne frego delle sue farneticazioni, della sua pseudofilosofia.E non gli auguro un buon onomastico, questo è sicuro.

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  • 8 anni fa

    Certamente ancora validi ...e credo che lo saranno sempre.

    L'unico baluardo alla loro efficace applicazione è la sana educazione e formazione dei giovani.

    Ma forse mancano i professori adatti...

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  • 8 anni fa

    io non credo negli attentati dell'11 settembre da me definito il giorno della vergogna nazionale degli USA

    credo nelle lobbies e nei massoni immischiati nell'occulto

    credo che si parli sempre del medioriente per distrarci da cose piu gravi ecc ecc..

    ma molti non credono me..

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  • Anonimo
    8 anni fa
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  • 8 anni fa

    Non conoscevo la materia così dettagliatamente. Stasera ho avuto l'occasione di imparare qualcosa di nuovo, e per questo ti dico grazie

    Questi 11 punti costituiscono per chi esercita il potere una macchina assai efficace. E incontrastabile se le masse sono a digiuno di comunicazione.

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  • 8 anni fa

    Quei 'principi sono diventati la BIBBIA dei NETWORK mediatici!!!

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Ma sei veramente molto dotto . Solo i grandi come noi riescono a copiare dai siti internet con tanta intelligenza. Aspettami, ce ne torniamo insieme al geriatrico. Ho la sciolta che mi cola dal pigiama e mi sta scendendo nelle pantofole. Siamo due vecchi "scioltisti", ci intendiamo bene.Capisci a me.

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