Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

ragazzi risp in tanti!!10 punti?

mi dovete dire ki è il regista del film il bamnino con il pigiama a righe...brevi notizie sulla vita dell'autore...ambiente e periodo in cui si svolgono i fatti...personaggi principali...riassunto della trama...e il messaggio ke vuole dare l'autore grazieeeeeeeeeeee

4 risposte

Classificazione
  • Serena
    Lv 5
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Il bambino con il pigiama a righe, è un film diretto e sceneggiato da Mark Herman.

    Mark Herman è nato a Bridlington nell'anno 1954 ed è un regista e sceneggiatore britannico. Dopo essersi diplomato alla National Film School ha vinto un premio Oscar con il cortometraggio "See you at Wembley, Frankie Walsh". E' divenuto famoso al grande pubblico per aver scritto e diretto "Grazie signora Thatcher" (Brassed Off, 1996), una commedia ambientata nei Paesi nordici (così come "Little Voice", 1998). Il film ha vinto numerosi premi in diversi festival di tutto il mondo. In precedenza, aveva debuttato con la commedia Disney "Tutta colpa del fattorino" (Blame It on the Bell Boy, 1992). Per la tv ha scritto e diretto la serie di Channel 4 "Unusual Ground Floor Conversion".

    I fatti sono ambientati nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, in Germania (Berlino).

    I personaggi principali sono:

    Asa Butterfield: Bruno

    David Thewlis: Ralf, padre di Bruno

    Vera Farmiga: Elsa, madre di Bruno

    Jack Scanlon: Shmuel

    Amber Beattie: Gretel

    Rupert Friend: Tenente Kotler

    Sheila Hancock: Nonna

    Richard Johnson: Nonno

    Cara Horgan: Maria

    David Hayman: Pavel

    Jim Norton: Herr Liszt, il tutore

    Zac Mattoon O'Brien: Leon

    Henry Kingsmill: Karl

    Bruno è un bambino tedesco di otto anni, che nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, vive una vita confortevole in una bella casa di Berlino. Il padre, Ralf è un tenente colonnello che si trasferisce con la sua famiglia in campagna a causa di incarichi lavorativi.

    Bruno dalla finestra della sua stanza vede delle persone giocare in un recinto, tutti vestiti uguali, con un pigiama a righe. La mamma a disagio di fronte alle domande del figlio, gli dice che sono contadini, ma gli probisce di andarci a giocare, perchè strani e diversi da lui.

    Intanto a casa di Bruno arriva un nuovo tutore, che educa lui e la sorella maggiore Gretel di 12 anni secondo l'ideologia nazista. Gretel, affascinata anche da un giovane tenente, comincia ad aderire a questa ideologia, tappezzando le pareti della sua stanza di immagini raffiguranti Hitler e del nazismo.

    Bruno, invece, non riesce a capire perché gli ebrei debbano essere considerati cattivi, anche perché Pavel, un prigioniero ebreo che lavora in casa, è molto gentile con il bambino. Finalmente Bruno scopre il modo per "evadere" da casa e si lancia nell'esplorazione del bosco vicino, fin quando non arriva alla tanto agognata fattoria, in realtà è un campo di concentramento e sterminio, dove conosce Shmuel, un bambino ebreo rinchiuso nel campo, i due bambini diventano subito amici. Un giorno, Bruno scopre di poter oltrepassare il filo spinato che lo separa dal campo, e si offre così di aiutare Shmuel a trovare il suo papà, che non vede da quattro giorni.Shmuel procura un altro "pigiama" e Bruno, mimetizzato, entra nel lager. Ad un certo punto le autorità, armati di bastone, spingono gli ebrei e li fanno entrare in una struttura in cemento.

    Dopo essersi spogliati pensando si dovessero fare una doccia, Bruno e Shmuel, tenendosi per mano, vedono aprire una botola sul tetto dell'edificio da dove entra un gas nocivo all'uomo. Elsa, madre di Bruno, si accorge dell'assenza del figlio e pensa subito al peggio e avverte il marito che lo fa cercare dai suoi uomini anche vicino al campo di concentramento dove trovano un passaggio aperto nella recinzione di filo spinato e i vestiti di Bruno. Il papà di Bruno non arriva in tempo per salvare suo figlio, anche lui finito nella camera a gas.

    Messaggio:sottolinea l'intelligenza e la genuinità dei bambini che vedono e si affezionano solo alla persona in quanto tale senza soffermarsi sulla razza,il ceto sociale o i beni materiali.

    Spero di averti aiutato

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  • Titolo originale The Boy in the Striped Pyjamas

    Lingua originale inglese

    Paese USA, UK

    Anno 2008

    Durata 91 min

    Colore colore

    Audio sonoro

    Rapporto 1.85 : 1

    Genere drammatico

    Regia Mark Herman

    Soggetto John Boyne

    Sceneggiatura Mark Herman

    Produttore David Heyman

    Casa di produzione Miramax Films, BBC Films, Heyday Films

    Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures

    Fotografia Benoît Delhomme

    Montaggio Michael Ellis

    Musiche James Horner

    Scenografia Martin Childs

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    Mark Herman (Bridlington, 1954) è un regista e sceneggiatore britannico.

    Ha studiato alla Leeds Polytechnic e si è avvicinato al mondo del cinema poco prima dei trent'anni, precedentemente aveva lavorato come animatore e fumettistica, con una formazione presso la National Film School. Dopo aver diretto alcuni cortometraggi, debutta come regista con il film Tutta colpa del fattorino una commedia su uno scambio d'identità interpretata Dudley Moore e Bryan Brown.

    Nel 1996 scrive e dirige l'apprezzato Grazie, signora Thatcher, storia di una banda musicale formata da minatori che devono fronteggiare le difficoltà dopo la perdita del proprio posto di lavoro. Il film vince numerosi premi tra cui il Premio César per il miglior film straniero e viene incluso nella BFI 100, lista dei cento migliori film britannici. Due anni più tardi dirige Little Voice - È nata una stella, basato su un'opera teatrale di Jim Cartwright. Per questi due film viene candidato al BAFTA alla migliore sceneggiatura. Nel 2000 dirige Prenditi un sogno, film sportivo sul calcio, mentre nel 2003 torna dietro la macchina da presa per Hope Springs.

    Dopo qualche anno di pausa, torna nel 2008 per dirigere Il bambino con il pigiama a righe, tratto dall'omonimo best seller di John Boyne.

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    trama

    Ha studiato alla Leeds Polytechnic e si è avvicinato al mondo del cinema poco prima dei trent'anni, precedentemente aveva lavorato come animatore e fumettistica, con una formazione presso la National Film School. Dopo aver diretto alcuni cortometraggi, debutta come regista con il film Tutta colpa del fattorino una commedia su uno scambio d'identità interpretata Dudley Moore e Bryan Brown.

    Nel 1996 scrive e dirige l'apprezzato Grazie, signora Thatcher, storia di una banda musicale formata da minatori che devono fronteggiare le difficoltà dopo la perdita del proprio posto di lavoro. Il film vince numerosi premi tra cui il Premio César per il miglior film straniero e viene incluso nella BFI 100, lista dei cento migliori film britannici. Due anni più tardi dirige Little Voice - È nata una stella, basato su un'opera teatrale di Jim Cartwright. Per questi due film viene candidato al BAFTA alla migliore sceneggiatura. Nel 2000 dirige Prenditi un sogno, film sportivo sul calcio, mentre nel 2003 torna dietro la macchina da presa per Hope Springs.

    Dopo qualche anno di pausa, torna nel 2008 per dirigere Il bambino con il pigiama a righe, tratto dall'omonimo best seller di John Boyne.

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    messaggio Secondo me sottolinea l'intelligenza e la genuinità dei bambini che vedono e si affezionano solo alla persona in quanto tale senza soffermarsi sulla razza,il ceto sociale o i beni materiali cosa che dovremmmo fare anche noi adulti.

    a riflettere. in un periodo non particolarmente felice quale la seconda guerra mondiale..la shoa è un tema molto forte da affrontare.

    nonostante le circostanze questi 2bambini di opposte fazioni ci trasmettono il valore dell'amicizia che supera qualsiasi barriera e qualsiasi campo di concentramento.

    secondo me l'amicizia è la colonna portante di questo splendido libro..una amicizia nata da 2 bambini..a loro non importa nulla della guerra..delle divisioni sociali e si..del razzismo..ci trasmettono la loro semplicità e il loro affetto reciproco in maniera del tutto naturale..è l'olocausto visto dagli occhi di un bambino....eppure la guerra e la crudeltà umana non si frena davanti a nulla.la guerra è senza pietà..bruno dovrebbe essere protetto dal sistema nazista e invece..pagherà con la vita anch'egli..questo libro ci insegna da una parte..a esser un pò come bruno e shmuel..senza badare a classi sociali,razza ecc..ma dall'altra ci fa capire come siamo mosche in confronto a chi tiene il potere.

    Fonte/i: wikipedia, yahoo
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  • Anonimo
    8 anni fa
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