Da una madre narcisista ed anaffettiva la figlia può diventare uguale?

Mi spiego meglio. Sono una ragazza di 26 anni. I miei genitori sono 50enni. Mi sono sempre trovata male in casa da che io abbia memoria. Mia madre è stata sempre incentrata su se stessa. Non ha mai lavorato e passava tutto il tempo dal parrucchiere, dall'estetista e dalle amiche. Facevo i compiti dove capitava e non ero seguita da nessuno. Non dovevo "darle fastidio" altrimenti erano botte da orbi. Mio padre è ed è stato un uomo completamente assente nella mia vita ed ha un carattere debole. Ho vinto delle borse di studio e sta per uscire una mia pubblicazione, oltre ad essere vicina alla laurea. Non mi ha aiutato nessuno. Sono completamente cresciuta allo sbaraglio. Mi sono sempre fidata del mio istinto che non mi ha mai tradito. Per loro è come se non facessi niente di utile. Sono figlia unica e spero di potermi trovare un lavoro sicuro (non in nero) per allontanarmi da casa mia. La cosa strana è che visti da "lontanto" sembrano la coppia perfetta ma poi quando la gente li conosce meglio, scappano a gambe levate. C'è molta ipocrisia in giro e penso che sia un male. Ho il terrore di finire come loro. Tutti che guardano alle apparenze e mai alla sostanza...se molta gente vedesse senza il salame sugli occhi, molte tragedie si potrebbero evitare. Spesso le cose più semplici risultano le più difficili da fare.

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    invece non sarai così, te l'assicuro! già il fatto che tu parli in questo modo e che condanni i loro difetti vuol dire che sei diversa e che non hai minimamente interesse ad essere come loro. certo, comunque tra familiari ci si assomiglia, ma se tu pensi adesso queste cose di loro e sai che sono atteggiamenti sbagliati, e hai vissuto la loro indifferenza sulla tua pelle, difficilmente farai errori simili nella tua vita, magari ne farai di diversi ma questi no, perchè sai quanto fanno male alle persone, e detestando questi atteggiamenti non li riprodurrai, fidati :)

  • A_Rm
    Lv 7
    9 anni fa

    Purtroppo certe situazioni sono molto piu' frequenti di quello che si pensa. Chi ne e' oggetto ha timore di parlarne, per paura di essere considerato mitomane o perlomeno un povero sfigato depresso e quindi emarginato.

    Mi sembra che hai gia' in mente cosa puoi fare per il tuo futuro. Dopo la laurea, un lavoro lontano da casa, magari all'estero, potrebbe essere una buona soluzione. Prima pero' ti consiglio di intraprendere una psicoterapia (se vivi in una grande citta', ce ne sono anche presso i policlinici universitari a prezzi abbordabili) che possa rassicurarti e darti forza.

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