LePendu ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 9 anni fa

In amore sono accettabili limiti "mentali"?

Ultimamente in un paio di domande si è discusso sui limiti "fisici" che una coppia dovrebbe o non dovrebbe avere (sesso orale/anale sì/no, altri partner sì/no, ecc.), questo mi ha portato a riflettere anche sugli eventuali limiti "mentali".

Ad esempio ho notato spesso che chi dice che una coppia deve essere pronta a fare "tutto" poi si spaventa o scappa davanti a un legame che sia "per sempre", e si fa venire le brigole a sentire parlare di "matrimonio" o "figli", visti come una maniera per limitare un rapporto invece che per farlo sbocciare.

Secondo voi è accettabile che una coppia innamorata si possa porre limiti "mentali"? Soprattutto quando dice di non porre limiti "fisici" alla propria relazione? Una specie "ti amo alla follia, sterminatamente, con te farei *tutto*, ma non facciamo programmi oltre venerdì prossimo perché chissà se staremo ancora insieme per il week-end"?

Aggiornamento:

@Miss!

E' vero!

Io mischio il concetto di coppia con l'amore!

Ma d'altra parte non riesco a pensarla diversamente. Non mi sono mai innamorato di una donna sposata, per esempio, non credo ne sarei capace. E se proprio vuoi saperlo, ho il forte dubbio che chi cerca partner con una grossa problematica difficilmente sormontabile lo faccia apposta per avere una scusa per non impegnarsi di più (inclusa la distanza, eh, che di storie di doppie famiglie a chilometri e chilometri ne ho sentite a bizzeffe).

Per come la vedo io, se non c'è amore non c'è nemmeno coppia, ma solo "compagni di allenamento ginnico". E non che non abbia avuto in passato dei divertenti match di squash, ma li ho sempre considerati come tali (talvolta suscitando non poca rabbia nei confronti dell'altra, nonostante sia uno che parla *molto* chiaro).

Aggiornamento 2:

@Eva-Eva

E' vero, sto giocando sporco. Sto implicitamente dicendo che un matrimonio, o un figlio, è una evoluzione, mentre molte volte è un'involuzione.

E sono fondamentalmente d'accordo: ognuno vive la sua vita un po' come gli pare, coi propri limiti, coi propri obiettivi, fisici e mentali.

Ma questa domanda è nata come reazione all'altra domanda, in cui molti sostenevano che l'avere limiti fisici in una relazione era sbagliato o bigotto.

Però mi piacerebbe capire perché il rifiuto del sesso è un limite e il rifiuto di vivere un "per sempre assieme" certificato da un matrimonio invece è libertà.

Aggiornamento 3:

@mbarbara

"La verità sta ovunque" mi piace tantissimo

Aggiornamento 4:

Vi aggiungo questo link:

http://en.wikipedia.org/wiki/Triangular_theory_of_...

Per i non anglofili, il signor Sternberg teorizza la più completa forma di amore come un misto di Passione, intimità e impegno. Trovo la teoria interessante.

Mi pare che quelli che abbiamo chiamato limiti "fisici" rientrino nella sfera passionale mentre quelli che io propongo come mentali rientrino in quella dell'impegno.

11 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Sinceramente? Non capisco il nesso tra le due cose.

    Secondo me quelli che tu chiami limiti mentali non sono altro che scelte di vita, o di comportamento se parliamo di sesso.

    Tu parti dal presupposto che il matrimonio e l'avere figli siano parte di un percorso naturale che ogni coppia deve seguire. E così sembra che tu stia dicendo che l'amore di una persona sposata con figli sia più legittimo di quello di uno che per esempio non vuole figli. No? Perché considerarla come una limitazione allora?

    Detto questo: i nostri limiti li gestiamo prima con noi stessi, e poi li applichiamo alle relazioni con gli altri, sia nel sesso sia in amore o quello che è. Non credo che qualcuno pensi davvero che non ci devono essere limiti in assoluto.. immagino che non tutti accetterebbero che so.. di fare sesso in pubblico. L'unica cosa è che appunto, i nostri limiti li dobbiamo vedere con noi stessi, non con quello che pensa la società.

    @ vero, è un pensiero comune, ma io ti potrei parlare solo di quello che credo io, non gli altri :)

    Comunque credo che le risposte "pro sesso libero" ^^ avute nell'altra domanda prendessero una certa piega anche in reazione al sentirsi dire "se tu fai questo sei peccaminoso o non vali niente". E allora certo che c'è qualcosa che non va, perché non c'è il rispetto per le scelte altrui.

  • 9 anni fa

    Secondo me un conto è l'innamoramento, un conto è la decisione che richiede sterminato e infinito amore per costruire una famiglia insieme. Ma a dire il vero conosco anche un sacco di coppie formate da persone che non si amano ma che volevano una famiglia e realizzano insieme questo progetto.

    La verità sta... ovunque, non credi?

  • Anonimo
    9 anni fa

    Hahaha ma tu sorvoli su un dettagliuccio non indifferente amico mio!...mescoli il concetto di coppia con l'amore... ^_^

    poniamo il caso che tu stia parlando solo (come in effetti è) di coppie innamorate il problema non si pone per come lo vedo io.. amore = no limits come il Breil..nel senso che potrei immaginarmi di buttarmi di sotto come quel pazzo che poi ci lasciò purtroppo le penne :(

    ma se fosse LUI a dirmi "gettiamoci di sotto" potrebbe venirmi l'ansia da prestazione :) gioco d'anticipo spessoper far la parte della romanticona che va riportata a terra...lo preferisco di gran lunga alla parte del guastafeste :)

    credo che il problema stia tra la capacità di immaginare TUTTO senza davvero porcelo come obiettivo reale.

    ahimè spesso una triste realtà...

    diciamo che in quel TUTTO di solito si presuppone che di mezzo possano esserci limiti oggettivi non indifferenti...

    la distanza?

    uno è sposato e l'altro no?

    uno è troppo giovane?

    uno è malato?

    allora in quel TUTTO detto e stramalemila detto ci stanno le stesse intenzioni della parola "sempre"

    un "ti starò sempre vicino" è bellissimo ma non realizzabile nella realtà quotidiana se quell'amore non si trasforma in una coppia ..quindi quell'attimo diventa eternamente immaginato appunto :)

    ____

    Posso dissentire sui rapporti "a tavolino" ? :)

    io sono una di quelle che NON e lui pure faceva tanto il NON

    non voleva sposarsi

    non voleva figli

    non voleva responsabilità

    questo non mi ha impedito di vivermi una storia a priori! che significa? il bello della "coppia" è che cresce e si supera ..quel che dici oggi domani non sarà più valido..perchè ostinarsi a stabilirlo prima..sembra un illusione :) o no?

    __

    LePendu so bene che intendevi..fammi fare la disfattista acidona è_è

    hai ragione chi cerca grandi amori impossibili è perchè inconsciamente vuole che restino tali e non si inquinino di routine.

    Dicesi patetici sognatori hahaha ^_^

    _-

    con "accettabili" non intendevi: "Wendy tesoro..luce dei miei occhi vero?"

  • 9 anni fa

    io credo che la parola chiave in una coppia sia la condivisione (di interessi, ideali, priorità ecc). non inizierei mai una storia con un uomo che so essere troppo diverso da me quanto a cose importanti. se vogliamo cose diametralmente opposte, è inutile iniziare una storia, anche perchè se mi metto con qualcuno è perchè penso che lui possa essere *quello*, cioè la persona con cui stare per sempre. poi magari non è così, ma partire a priori con l'idea che non si sa come va mi è sempre sembrato squallido. poi è chiaro che nella vita le cose possono cambiare: io sono sempre stata quella che sognava un sacco di bambini, poi ho incontrato un uomo che molto probabilmente non ne vorrà e ho dovuto chiedermi cos'era più importante per me, se lui o ciò che avevo sempre desiderato. ho concluso che lui è più importante, e questo è stato un grande cambiamento rispetto a quelo che avevo sempre pensato. perciò ecco: il mio limite mentale è: se non la vediamo allo stesso modo sulle cose importanti, inutile stare insieme.

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  • lilith
    Lv 7
    9 anni fa

    Esistono limiti soggettivi e limiti oggettivi, ovviamente sia mentali che non.

    Quelli oggettivi sono imposti dalla condizione di essere umano ed ahimé raramente sono superabili, anzi ocnviene proprio non provare a superarli, altrimenti si rischia di varcare il limite del mondo terreno!

    Poi ci sono i limiti mentali e sono sempre auto-imposti e sono quelli a cui ti riferisci; qualsiasi cosa autoimposta non è buona, voler creare delle regole a tutti i costi non è sempre conveniente, anzi, si rischia di perdersi un pò di quella spontaneità che la vita ogni tanto ancora ci regala.

    Vuoi sposarti? Sì, no,ma perché decidere in anticipo?

    Certe volte sarebbe tutto più semplice se pensassimo meno..

  • 9 anni fa

    Non credo sia porsi dei limiti mentali. Che senso avrebbe?

    Ognuno dovrebbe sentirsi libero di fare, e se questo sentire non c'è, allora è meglio non fare. E avere un progetto non garantisce affatto che poi si sia in grado di portarlo a termine. Promettere è troppo facile...

  • heuss
    Lv 4
    4 anni fa

    Quindi l'amore finirà quando anche i soldi perderanno l. a. fonte... Se c'è una motivazione in line with l. a. quale si ama quando questa cessa di verificarsi cessa anche l'amore... ahimè... potrebbe essere proprio così... Allora si potrebbe dire direttamente... Amo i tuoi soldi... di gran lunga più sincera come esternazione...

  • Erica
    Lv 6
    9 anni fa

    secondo me è accettabile avere dei limiti sia mentali che fisici...in fondo non è che avendo dei limiti ci si ama di meno...secondo me è positivo mettere in chiaro le cose fin dall'inizio...

    ad esempio ci sono coppie che vogliono puntare sulla carriera, altre che vogliono solo convivere altre che vogliono sposarsi e farefigli il prima possibile... il fatto di mettere in chiaro le cose evita che nsorgano poi dei malintesi che potrebbero portare alla separazione..

  • quando si tratta di sesso i limiti sono pochi..

    quando poi si parla di amore eterno... allora subentra la paura e il non so che...

  • 9 anni fa

    Io credo che l'unico limite cruciale, dal quale può dipendere la durata o il fallimento di una relazione, sia il desiderio o meno di avere figli. E' un punto su cui è difficile venire a compromessi, sia per chi ne vuole che per chi non ne vuole. Si tratta proprio di due concezioni della vita e del futuro diverse e inconciliabili e sarebbe assurdo affrontare l'argomento soltanto dopo il matrimonio, sperando di convincere l'altro a venire a patti.

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