mamme, voi accettereste di vivere vicino ai genitori/suoceri?

ieri ho incontrato una mia ex compagna delle elementari, mi capita spesso di incontrarla, perchè lavora in un negozio molto conosciuto della mia città. Negozio che appartiene a suo padre, e lei già da quando era alle elementari ha sempre saputo che da grande sarebbe andata a lavorare lì, infatti a scuola ha sempre concluso poco o nulla e ha preso un diploma professionale stiracchiato. Ieri la incontro e mi fa "Come, ancora non hai trovato lavoro?", "Come, ancora vivi con i tuoi?".

Lei praticamente si è spostata dal piano di sotto al piano di sopra, andando a convivere col suo ragazzo: i suoi vivono in una palazzina che è di loro proprietà, loro vivono al piano di sotto, e lei adesso si è spostata al piano di sopra. Per cui tutta questa indipendenza che fa credere di avere io proprio non la vedo: i genitori controllano quando esce, quando rientra, come e con chi. Al lavoro ci va col papà, e i soldi che guadagna a fine mese appartengono sempre alla famiglia.

Secondo voi, è indipendenza questa? Voi accettereste mai una situazione simile? Secondo me dipende molto dal carattere delle persone, infatti la sorella di questa ragazza, pur potendo avere casa e lavoro sicuro, ha scelto di studiare fuori ed ora vive per conto suo al nord. Quello che mi dà fastidio è che poi mi viene a fare la morale! E' da un paio di anni che cerco di mettere qualche soldo da parte per prendermi un monolocale in affitto, ma lavoro saltuariamente e sempre con contratti precari e non è così semplice. Non è che sto a casa coi genitori a grattarmi la pancia o fare la bella vita, e se avessi i soldi me ne andrei anche subito a vivere da sola, ma vengo da una famiglia normale, senza "conoscenze", e il lavoro me lo devo trovare da me.

Voi ne incontrate mai di gente così sfacciata? Come rispondete?

Aggiornamento:

@Fanny: anche io ho sempre detto che quando me ne andrò di casa, me ne andrò davvero. Non sarò una di quelle che vivono fisicamente in una casa diversa, ma poi vanno dei genitori ogni giorno a fare pranzo e cena, portano i vestiti da lavare e chiamano la mammina in ogni occasione...questa la chiamo ipocrisia, eppure quante ne conosco di persone e coppie così, anche sposate da anni e anni con figli ormai grandicelli!

Aggiornamento 2:

@Io e te, io non giudico, ma la mia idea di indipendenza è un'altra. Forse sarò esagerata io, ma non credo che avrei mai lavorato con mio padre anche se ne avessi avuto la possibilità, non so, mi sarebbe sembrato strano, o perlomeno, avrei accettato solo se avessi avuto estremo bisogno economico e non avessi trovato altro, ma magari avrei tolto il posto ad altre persone più capaci di me in quella specifica mansione, solo per via del mio cognome. E non sono affatto invidiosa, sai? Tutt'altro. Quello che contesto io è il famoso "Ma guarda da che pulpito viene la predica!", da una persona che non ha mai dovuto preoccuparsi di trovare nè un lavoro nè una casa, almeno sii consapevole di essere una privilegiata ed evita di parlare di cose che non conosci, dico solo questo.

Aggiornamento 3:

ovviamente lei e il suo ragazzo non pagano un centesimo di affitto per la casa in cui stanno, e non hanno spese di nessun tipo perchè paga tutto il papà

Aggiornamento 4:

@Vispa Teresa: concordo in pieno con tutto ma proprio tutto ciò che hai scritto, il mio pensiero è esattamente quello, sei l'unica che ha capito in pieno cosa volessi dire. Lei ha una visione limitata e non ha idea di cosa voglia dire fare sacrifici, lottare per costruirsi qualcosa. Ha sempre avuto i soldi in tasca senza preoccupazioni, e anche io le auguro che l'attività del padre rimanga sempre prospera perchè altrimenti, quando dovrà anche lei mettersi in fila per cercare un lavoro o rinunciare alla vacanza per mettersi i soldi da parte, entrerebbe veramente in crisi: è stata da sempre abituata ad avere tutto e subito.

15 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    l'indipendenza è mentale.

    prima ho messo 4000 km tra me ed i miei

    poi li ho ridotti a 10 km

    ora ridotti a 100 m

    vivo per conto mio da quando ho 19 anni, mi mantengo da allora, mia madre non ha mai lavato nemmeno un calzino dei miei o di mio marito, mai stirato una camicia o passato l'aspirapolvere a casa mia. Ciò non toglie che mi aiuta immensamente, con molta discrezione senza mai dimenticare che oltre che essere madre e figlia siamo due famiglie distinte ma unite in caso di bisogno.

    tra noi assolutamente nessun vincolo.... vogliono venire a cena, vogliamo andare noi? ok, no problema, abbiamo amici e si voglio unire? benissimo ci mancherebbe, idem per noi.

    Mia madre ci "sfama" con deliziosi piatti... io sono una zappa in cucina e quindi tra lavoro, casa e bimba il massimo mio standard in cucina per noi due è un risotto, un piatto di pasta o una bistecca con un po' di verdura.... Lei arriva con teglie fumanti di qualsiasi ben di dio... mai richiesti eh ma sempre be accetti, anzi.. mio marito (seppur sono fortunatissima perchè non ha mai avanzato alcuna pretesa culinaria, mangia quello che c'è e se non è ancora pronto nulla quando arriva mi dice "che problema c'è? ci ordiniamo la pizza? "-lo adoro in quei momenti) sta progettando il mezzo busto davanti a casa....

    Mi aiuta moltissimo anche con la piccola, se devo andare a fare una visita o altro (rarissimo comunque eh) la tiene lei un paio d'ore, se la piccola sta male il pomeriggio viene a casa permettendomi di non perdere giornate intere di lavoro....

    Insomma, seppur ben distinti ed indipendenti le nostre famiglie sono unite, tanto.

    Premetto che non riuscirei mai ai vivere sotto lo stesso tetto con lei anche se ho un'ammirazione nei suoi confronti su questo argomento perchè lei è riuscita a farlo, mia nonna, sua suocera ha vissuto con noi fino a quando è stata in vita.... Mi ricordo le divergenze di opinioni ma il massimo rispetto tra loro due, l'amore e la dedizione con lui l'ha seguita nella malattia.

    La tua amica secondo me è una bimba ancora, niente contro chi lavora nell'azienda del padre (spesso devono dimostrare anche di più di altri), niente contro chi abita vicino ai genitori... ma c'è un errore di fondo commesso anche dai suoi genitori... tutto questo pianificargli la vita e rendergliela semplice dal punto di vista economico di certo non li responsabilizza... lei non ha la minima idea di che significhi avere un datore di lavoro che non sia papà, nè che cosa sia la pianificazione delle spese e degli imprevisti per arrivare a fine mese.... nè le rinunce iniziali per la situazione economica ovviamente ancora agli inizi.. quindi purtroppo, la sua visione è limitata.. ma è certo che le va bene così altrimenti, come dici tu, ci sono sempre opportunità di emancipazione affettiva ed economica se si vuole.

    Sai qual'è la cosa che deve spaventare?.... Questa ragazza ora è molto fortunata e bisogna sperare che questa fortuna duri per sempre... se non più giovanissima si trovasse in cattive acque senza l'appoggio dei genitori non saprebbe di certo come cavarsela.. e con una famiglia sua sarebbe un problema enorme...

    se posso.. non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Se lei non sente il bisogno di camminare da sola.... amen... lasciala parlare... mica tutti siamo uguali

  • 8 anni fa

    Guarda 4 anni fa quando io e mio marito (allora fidanzato) abbiamo iniziato a parlare di "casa" e di andare a vivere insieme.. mio padre ci fece una super proposta! Avrebbe ristrutturato casa sua, visto che è su 3 piani mi avrebbe lasciato un piano + la mansarda, avrebbe fatto 2 entrate separate, e tutto a spese sue!! mi ha detto: "se rimani qui pago tutto io". Bhè abbiamo comprato casa da soli, a 5 km. di distanza, e abbiamo deciso di tirarci su le maniche e fare sacrifici per pagarla. Ma non perchè non vado d'accordo con i miei, anzi... andiamo d'amore d'accordo!! ma xchè volevo la mia indipendenza e basta! Abbiamo preso un appartamento usato, l'abbiamo ristrutturato e arredato a spese nostre e mio padre ci ha solo aiutato a pagare il matrimonio.

    La tua amica molto comodina che non sa "da dove viene il pane" (qui si dice così....) la manderei un po' a quel paese lei e le sue battute ignoranti :)))))) non sa proprio cosa voglia dire trovare un lavoro, tirarsi su le maniche e fare sacrifici..... ciao.

    Fonte/i: @ io non sto giudicando chi lavora nell'attività del padre o chi abita sopra i genitori...ma ci mancherebbe! ma ben per loro! io giudico le battute infelici della tua amica!!! e cmq il mio sogno era quello di vivere in paese, vicino alle comodità, andare a fare la spesa a piedi, andare a portare i miei fururi figli a scuola a piedi, arrivare in centro in bici...e non vivere tutta la vita sulla statale dove stanno i miei! quindi ho preferito farmi un mutuo invece di rimanere lì, e farmi i cavoli miei.
  • anche io lavoro nell'azienda di mio padre..ma questo non vuol dire che non sia indipendete. lavoro come lavorerebbe un'altra persona (anzi, capita spesso che rimanga mezz'ora o un'ora in più).

    Scusa ma se tuo padre avesse un negozio o un'azienda e ti chiedesse di lavorare lì con lui tu gli diresti di no?? Dai, sii sincera... Certo, se il lavoro proprio non ti piace, è un altro discorso ma se è un lavoro che ti permette di vivere diginitosamente e di arrivare a fine mese..io non ci sputerei sopra data la crisi di adesso.

    Io vorrei fare un altro lavoro ma questo che ho ora mi ha permesso di contribuire al mantenimento della mia famiglia finchè non trovo di meglio.

    Poi non so bene la situazione della tua amica però non condivido chi dice che "siccome uno lavora con il padre, allora è tutto bello, tutto facile e tutto comodo".

    idem per la casa...i miei zii mi hanno regalato in usufrutto l'appartemento che prima era il loro..l'appartamento sta sopra a quello dei miei..che dovevo fare?? rifiutare una casa??

    So bene quanto sono stata fortunata e so bene che se avessimo dovuto pagare un mutuo non so come sarebbe andata a finire dato che il mio compagno per qualche mese è stato a casa per il fallimento dell'azienda in cui lavorava.

    Ti assicuro che sono molto più indipendente di altre persone che si fanno stirare e lavare le cose da mamma e suocera pur non abitando sopra a loro. Io ho sempre fatto la mia vita,me la sono sempre cavata da sola per quanto possibile

  • 8 anni fa

    In un certo senso ti sei risposta da sola ;)

    La tua amica conosce la vita solo dal suo punto di vista e probabilmente fatica a comprendere la realtà lontana dalle sue quattro mura famigliari.

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  • Neanche sotto la minaccia di una pistola!

    Al momento vivo ancora con i miei, ma quando me ne andrò di casa mi guarderò bene dall'andare troppo vicino ai miei o a quelli del mio ragazzo.

    Ho avuto in casa l'esempio dell'esaurimento nervoso che ha avuto mia madre i primi anni di matrimonio, quando s'è trovata in casa il suocero, quindi non voglio arrivare a certi livelli.

    Poi vabbè, per carità, buon per la tua amica se non ha problemi, ma di certo non deve permettersi di fare la morale a chicchessia, perché non mi pare sia proprio questa gran donna in carriera indipendente e spregiudicata.

  • 8 anni fa

    allora...

    in parte sono d'accordo con il tuo discorso.. di certo lei ha avuto delle basi di partena molto diverse dalle tue, e quindi non ha incontrato le stesse difficoltà...

    per la questione, lavorare con il padre invece non sono d'accordo con il tuo discorso.. perchè tutto dipende da come viene svolto il lavoro, se fatto con serietà, impegno e correttezza non vedo dove sia il problema..pure tanti dipendenti, al lavoro non fanno una mazza tutto il gg..quindi dipende sempre dalla correttezza individuale di ognuno... se mio padre è titolare di un' azienda e io ci vado a lavorare non rubo proprio il lavoro a nessuno!e se lavoro mi guadagano lo stipendio proprio come gli altri! certo le difficoltà per entrare nel mondo del lavoro non sono le stesse nostre..ma boh..meglio per loro!

    io personalmente non andrei a vivere vicino a suoceri o genitori, ma per questione di caratteri, non perchè così credo che perderei la mia indipendenza..

  • 8 anni fa

    Anche io lavoro con mio padre, i soldi escono dalle sue tasche,ma questo che significa? che non sono independente? se uno la possibilità non ci vedo nulla di male.

    E anche io se i miei avessero le possibilità andrei volentieri a vivere al piano sopra o sotto se la casa fosse grande da permettere due appartamenti.

    Credo che lei non debba giudicare te e tu non debba giudicare lei, un pò mi sembra che parli per invidia, anche io un pò invidio chi arrivano a 20/25 anni e i genitori regalano la casa. Io invece sono arrivata a 20 anni senza un soldo e devo pagarmi l'affitto, all'inizio un pò vedendo gli altri ho pensato cavolo ma i miei genitori in tutti questi anni perchè non mi hanno messo nemmeno un euro da parte, ma invece ora che sono mamma capisco quanto costa mantenere un bimbo e capisco tante cose.

    Sulla predica infatti lei ha proprio sbagliato.

    Questo hai pienamente ragione, come quando uno è che ha tutta la casa pagata si lamenta con uno che paga il mutuo o l'affitto e con me lo fanno spesso,non sai che nervoso.Vorrei farlo pagare a loro due giorni l'affitto.

    Comunque io prima di lavorare con mio padre ho fatto la barista, proprio perchè a scuola andavo male,non avevo voglia allora ho deciso di andare a lavorare, avevo solo 17 anni, il lavoro al bar però non andava e allora mio padre mi ha detto se volevo andare a lavorare lì e ho accettato.

  • 8 anni fa

    bè io abito nello stesso palazzo di mia madre per il semplice motivo che il proprietario ci conosce e mi faceva un prezzo di favore per un bel appartamento grande inoltre sarà molto utile visto che ricomincerò a lavorare subito dopo la maternità obbligatoria così mia mamma mi può dare una mano e non devo buttare via tutto lo stipendio al nido..ma per questo non mi sento meno indipendente a mia madre fa piacere aiutarmi e avermi vicina (altrimenti restava sola) ma l' affitto me lo pago spesa e bollette idem il mio ragazzo ha un suo negozio e io un lavoro che non c' entra niente con la mia famiglia... quindi per risponderti se conviene si vivrei (e vivo) vicino casa dei miei o dei miei suoceri!

    la tua amica è moooolto fortunata tutto qua! se i miei avessero un condiminio di proprietà vivrei lì perchè non dovrei?? con la crisi e la precarietà che c'è adesso ...

    però ripeto è fortunata non è che si è guadagnata tutto da sola ..

    e cmq si di gente così ne esiste..ti faccio solo un esempio la mia collega ha due figlie l' ex marito gli passa 3000 euro al mese di mantenimento la casa dove vive le è stata regalata dal padre l' auto dall' ex ragazzo e attualmente è fidanzata con un medico che la porta sempre in vacanza, e si ritiene povera perchè non può comprarsi un rolex -_-' ecco renditi conto... e le figlie stanno crescendo UGUALI..

  • 8 anni fa

    Io concordo con TUTTO quello che ha scritto sweety.....sarei molto felice di avere la possibilità di continuare il lavoro in un'azienda di un genitore e se mi regalassero la casa sarei davvero felice!

    io onestamente non rifiuterei mai....

  • joxyg
    Lv 6
    8 anni fa

    Vivere attaccati a genitori/suoceri ha i suoi pro e i suoi contro.

    Questa tua amica è fortunata, ha tutto, non ha dovuto faticare, non fatica, e a lei sta bene così. Anche se un genitore sa quando esci e quando entri e dove vai non è poi così tanto un problema.

    Il problema lo è maggiormente se non hai soldi per pagarti l'affitto o il mutuo, o se tua figlia ha la febbre tu devi andare a lavoro (non nell'azienda di papà) e non hai a chi lasciarla, come la sottoscritta.

    Il problema è se tu stai male non hai la tachipirina in casa e non sai chi mandare in farmacia.

    Il problema è se tua figlia rimane a casa per le vacanze di pasqua e tu non puoi prenderti 4 giorni di ferie, e ti tocca pagare una baby sitter, assieme alla rata del mutuo all'affitto.

    Certo è che magari uno vuole anche delle soddisfazioni da poter dire ho comprato casa da sola.

    Ma la via breve è quella meno faticosa, e alla fine basta saper metter dei paletti.

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