Il 4 maggio 2021 il sito di Yahoo Answers chiuderà definitivamente. Yahoo Answers è ora accessibile in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altri siti o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

mi potete aiutare a fare un tema sulla mafia?

mi potete dire un tema sulla mafia....Per la seconda media... Graziee

5 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ho fatto un tema sulla mafia proprio martedì e ho passato l'intera giornata a farlo visto che sul web non c'era nessun tipo di tema come cercavo.

    Comunque alla fine in classe durante il compito ho fatto un bel tema di 6 colonne.

    Allora ti consiglio di dire che cos'é la mafia, i suoi reati, parla del libro io non ho paura e di Giovanni falcone e borsellino e infine un commento, un parere sulla mafia.

    Ecco un breve tratto del tema che ho fatto:

    la mafia è una forma di criminalità, il suo obiettivo è quello di ottenere denaro e potere, usando la violenza e a volte uccidendo.

    esistono cinque tipi di mafia: la prima mafia è la "cosa nostra" sorta in Sicilia nella prima metà dell' Ottocento. poi sono sorte altre mafie, la ndragheta in calabria, la camorra in campania, la sacra corona unita in puglia e la lucana in basilicata.

    i mafiosi pretendono che le persone paghino il pizzo, una tassa illegale che impongono a chiunque gestisca un' attività economica.

    l' usura è un altro reato, una vecchia pratica che consiste nel prestare una somma di denaro, ma poi gli interessi diventano così alti che il debitore precipita nella disperazione.

    l' ecomafia indica la criminalità che specula sull' ambiente, i mafiosi inquinano il territorio in cui vivono senza pensare alle conseguenze, la cosa importante è ottenere i soldi.

    i mafiosi negli anni sessanta, cominciano a rapire uomini, donne e bambini, per chiederne il riscatto. a questo proposito, ho letto il ibro e visto il film di "io non ho paura", che parla di un bambino di dieci anni, Filippo, che viene rapito dai mafiosi ed è costretto a vivere legato in una buca in campagna vicino a una casa abbandonata in modo che non lo veda nessuno e riceve solo da mangiare e da bere. il bambino pensa di essere morto, perchè i mafiosi gli dicono che quello è il luogo dove vivono i morti. Ma quando esce dalla buca alla luce del sole, grazie all' aiuto di un ignaro bambino, Michele, figlio di uno dei mafiosi, capisce di essere vivo e scopre la verità, cioè che è stato rapito dai mafiosi.

    Questa storia mi è piaciuta perchè mi ha fatto davvero capire che la mafia è senza scrupoli.

    Quello che mi ha fatto rifelttere di più è la bontà e il coraggio che dimostra Michele, figlio di uno dei mafiosi, l' amicizia che nasce tra i due bambini e l' omertà che regna nel paese.

    è anche importante ricordare la strage del 92 in cui hanno perso la vita Borsellino e Falcone, che stavano cercando di ostacolare i mafiosi.

    grazie al libro "la mafia spiegata ai ragazzi" di Antonio Nicaso, ho capito cos'è la mafia, parola che sentivo ma rimaneva sempre "astratta" e difficile.

    ora posso dire che la mafia è uno dei mali peggiori che affligge la società e che, anche se fa paura, va combattuta e sradicata una volta per tutte.

    Fonte/i: Me li merito 10 punti grazie
  • Franco
    Lv 6
    9 anni fa

    Chiedi a Berlusconi, ne ha tante da raccontare a proposito.

  • 9 anni fa

    Tema sulla mafia.

    E’ difficile,oggi, dire cosa sia realmente la mafia più di quanto non lo fosse in passato, quando ne sapevano così poco che per definirla era forse sufficiente dire che era un’organizzazione criminale siciliana il cui scopo fosse quello di far quattrini attraverso il racket dalle estorsioni, lo spaccio di droga, la prostituzione, gli appalti truccati e altre vicende del genere. Oggi ne sappiamo molto di più ma ci rendiamo conto che è eccessivo per continuare a definirla in maniera così riduttiva e ancora troppo poco per poterla definire in maniera assoluta o almeno con sufficiente attendibilità.

    Quale definizione possiamo oggettivamente dare alla mafia, se non che la medesima coincida sostanzialmente con la stessa società nazionale che paradossalmente la combatte? Qualcuno, non ricordo chi, fece un’affermazione riguardo alla mafia che in un primo momento poteva apparire semplicistica e beffarda, ma che probabilmente conteneva un fondamento inquietante di verità: la mafia non esiste.

    Pertanto, se un uomo come Andreotti, che per anni è stato Primo Ministro e che rappresentava il simbolo dello Stato italiano, viene accusato di essere referente politico di Cosa Nostra, anche se in seguito è stato assolto, cos’altro possono pensare i comuni cittadini se non che effettivamente la mafia non esista, o che quantomeno ne facciano lo stesso parte integrante, in qualità di elettori ottusi, di ministri, “onorevoli” e segretari di partiti che intascano tangenti, tutti consapevoli o inconsapevoli con un sistema sociale basato sulle raccomandazioni, sull’omertà e sulle evasioni e il conto fiscale?

    Certo ci sono numerosi libri che illustrano la storia della mafia, i suoi tanti delitti, le stragi la sua strutturazione: ma si tratta proprio di storia di mafia o non piuttosto di storia di comuni cittadini cresciuti in una società dove i valori erano totalmente distorti? La verità e che la storia della mafia italiana non è altro che la storia della nostra stessa società , edificata sulla prevaricazione e lo sfruttamento dei potenti nei confronti dei deboli, sul principio della stratificazione e lo sfruttamento dei potenti in gruppi omogenei e ben differenziati tra loro, sulla ripartizione in clan di appartenenza di ogni tipo, dalla politica (i partiti) alla massoneria, dalle cosche criminali ai club sportivi…

    Ma chi dobbiamo ringraziare se oggi abbiamo tutte queste notizie su questo fenomeno? Tra i molti , Falcone e Borsellino sono stati quelli che hanno spronato questa piovra grazie alla loro abilità, sempre costanti e imperturbabili, con la quale riuscivano sempre ad averne qualcosa e mattone dopo mattone hanno costituito un vero e proprio muro per annientare, anche se in parte, questa cosca. Anche perchè questi due “martiri della giustizia” (come li ha definiti Giovanni Paolo II), conoscevano perfettamente il meccanismo della mafia e a questo proposito costituivano un grande ostacolo e anche grazie alla loro incorruttibilità, la quale e rimasta stabile fini alla fine dei loro giorni, morti entrambi in due attentati: la strage di Capaci, per quanto riguarda Falcone e la strage di via Amelia, per quanto riguarda Borsellino.

    Dobbiamo anche osservare che la chiesa si è schierata contro questo doloroso fenomeno e ne è stata forte dimostrazione la clamorosa visita fatta dal Santo Padre Giovanni Paolo secondo, il quale fece il primo passo verso la beatificazione di don Pino Pugliesi, quando ad Agrigento pronunciò l’anatema contro la mafia, giorno che rimase impresso nella mente dei siciliani: “ Convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio”. Gridò il Santo padre con voce forte e autoritaria direttamente ai responsabili di un regime di “oppressione a morte”. Prima che accadesse ciò il Sommo Pontefice , incontrando i genitori di Rosario Livatino (giudice ragazzino) aveva definiti martiri della giustizia indirettamente dalla fede”e ai detenuti del carcere minorile catanese aveva ricordato che chi si rende responsabile di violenze e sopraffazioni macchiate di sangue umano dove dovrà rispondere d’avanti al giudizio di Dio”.

    Nel terzo millennio non deve esserci più posto per la mafia e deve essere condannata combattuta fino alla completa annientazione, qualcosa cosa essa sia.

  • 9 anni fa

    E’ difficile,oggi, dire cosa sia realmente la mafia più di quanto non lo fosse in passato, quando ne sapevano così poco che per definirla era forse sufficiente dire che era un’organizzazione criminale siciliana il cui scopo fosse quello di far quattrini attraverso il racket dalle estorsioni, lo spaccio di droga, la prostituzione, gli appalti truccati e altre vicende del genere. .

    Quale definizione possiamo oggettivamente dare alla mafia, se non che la medesima coincida sostanzialmente con la stessa società nazionale che paradossalmente la combatte? Qualcuno, non ricordo chi, fece un’affermazione riguardo alla mafia che in un primo momento poteva apparire semplicistica e beffarda, ma che probabilmente conteneva un fondamento inquietante di verità: la mafia non esiste.

    Infatti aveva proprio ragione la mafia non esiste siamo noi uomini che l'abbiamo creata e poi continui con le vicende causate da Borsellino Falcone Il primo ministro Andreotti credo che l'introduzione che ti abbia fornito sia piuttosto buona in bocca al lupo x il tuo tema ciao

  • 9 anni fa

    seconda media ??? mi eliminerò da answer

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.