chi mi spiega come si fa la grappa?

è una ricerca per la scuola!!!

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Fare la grappa in casa può risultare un’ impresa assai ardua per i meno esperti:

    il rischio che si corre è quello di produrre un liquido imbevibile se non addirittura tossico.

    Occorre quindi molta precisione e preferibilmente una persona esperta al nostro fianco.

    Gli strumenti indispensabili per iniziare l’opera sono:

    - Un alambicco in rame o in acciaio

    - Un alcolometro

    - Un imbuto

    - Un fornelletto a fiamma regolabile.

    Prima di tutto occorre far fermentare le vinacce dentro il tino:

    va bene qualsiasi tipo meglio quelle di uve aromatiche come il moscato.

    Si riempie il bollitore per i 3/4 e si aggiunge l’acqua fino a coprire appena le vinacce.

    Raggiunta una temperatura di circa 70-75 gradi si vedranno le prime gocce di distillato.

    La prima grappa, chiamata “testa” è quella tossica, sostanzialmente metanolo che ingerito anche in piccole quantità può portare alla cecità.

    Superati gli 80° è il “cuore” della grappa ovvero la parte gustosa e aromatica del distillato.

    La distillazione si potrà ritenere finita al raggiungimento di circa 100 gradi.

    Le migliori grappe o acqueviti si ottengono con una seconda o terza distillazione, ovvero con la raffinazione.

    Alcune regole fondamentali per produrre una buona bevanda sono la pulizia e la disinfezione dell’alambicco, il riempimento esatto della caldaia ed il controllo della temperatura.

    Se si vuole aggiungere un po’ di gusto si potrà optare per l’aggiunta di frutta o erbe aromatiche a nostro piacimento.

    Propongo due ricette base: la grappa ai mirtilli e la grappa alla liquirizia.

    Per la prima occorreranno su un litro di grappa circa 100 grammi di mirtilli.

    Lavare in modo accurato i frutti, asciugarli con un canavaccio pulito, quindi porli a macerare con il distillato e 50 grammi di zucchero in un recipiente possibilmente di vetro.

    Chiuderlo ed esporlo al sole. Dopo circa sei settimane filtrare ed imbottigliare.

    Per quanto riguarda la grappa alla liquirizia occorrerà utilizzare i bastoncini: questi è possibile trovarli nelle drogherie, nei supermercati e anche in alcune tabaccherie.

    Per un litro di distillato saranno sufficienti 2-4 bastoncini. Tagliarli a piccoli pezzi, inserirli nella bottiglia, chiuderla e metterla in un luogo buio ed asciutto dopo averla scossa per bene. Una dispensa può essere il luogo ideale.

    Occorrerà lasciarla a riposo per circa un mesetto in modo che la liquirizia possa rilasciare al meglio il proprio aroma. Una volta che si noterà una leggera colorazione ambrata la nostra grappa sarà pronta per il primo assaggio.

    Più tempo verrà lasciata a riposo maggiore sarà l’intensità del sapore.

    Ottima servita fredda con ghiaccio soprattuto in estate dopo i pasti.

  • 8 anni fa

    prendi le vinacce(la parte residua del mosto di vino,dunque bucce,raspi e vinaccioli)metterlo nel distillatore,accendere il gas e farà tutto lui.in pratica con il calore si separano la parte alcolica,più volatile e che si condensa per prima,da quella acquosa che ai fini del distillato non serve.ciao!!!!

  • 8 anni fa

    sè non ricordo male bisognava spremere un frutto (non mi ricordo quale) e poi scaldarlo insieme alla polpa e il succo poi lasciarlo fermentare e dovrebbe venirti fuori la grappa.non ricordo bene ma mi sermbra che fosse cosi

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