Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 anni fa

Quali sono le cose più importanti da sapere su Stalin???10 pt?

Chi mi da una risposta esatta e sopratutto completa a questa domanda???10 pt alla risposta migliore

2 risposte

Classificazione
  • Aurora
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Iosif Vissarionovič Džugašvili, in russo: Иосиф Виссарионович Джугашвили; in georgiano იოსებ ბესარიონის ძე ჯუღაშვილი, Ioseb Besarionis Dze Jughašvili (Gori, 21 dicembre 1879, 6 dicembre del calendario giuliano – Mosca, 5 marzo 1953), è stato un dittatore e politico sovietico bolscevico conosciuto come Stalin (rus. Сталин, "d'acciaio"), Segretario Generale del Partito Comunista dell'URSS e leader di tale Paese dal 1924 al 1953.

    Accanto a Lenin, di cui fu successore, Trotsky e altri, fu uno dei principali artefici del primo paese a capitalismo di stato col partito unico del mondo, l'Unione Sovietica. Stalin fu anche un teorico del marxismo; la versione del marxismo-leninismo realizzatasi in via di fatto nei trent'anni del suo governo è nota come stalinismo con caratteristiche in parte divergenti rispetto alla formulazione leninista del marxismo. Egli infatti teorizzò la l'intensificarsi della lotta di classe, (e quindi la necessità di un sempre più forte apparato reppressivo dello stato) durante i successi ottenuti nella costruzione socialista, in contrapposizione con la teoria leniniana dell'estinzione dello stato, secondo la quale, man mano che si avanzava sulla strada del socialismo l'apparato reppressivo tendeva a indebolirsi fino a scomparire: Stalin invece riteneva che lo Stato socialista avrebbe dovuto progressivamente rafforzare la sua componente repressiva per vincere la sempre crescente resistenza dei residui della ex classe dominante.

    Sotto il suo governo l'URSS venne trasformata da Paese prevalentemente agricolo, fortemente arretrato sia culturalmente che economicamente, in un Paese moderno ed industrializzato. L'elevamento dell'Unione Sovietica a superpotenza mondiale fu possibile grazie alla pianificazione totale dell'economia attraverso i piani quinquennali i quali permisero di edificare il socialismo nell'Unione Sovietica e di preparare la nazione alla Seconda guerra mondiale, resistendo agli attacchi, ai sabotaggi interni e al clima di isolamento politico che caratterizzò sempre l'URSS sotto Stalin. D'altra parte tali provvedimenti, insieme a numerosi altri fattori, causarono numerose carestie che provocarono la morte di milioni di persone, insieme alle centinaia di migliaia decedute per la ripetuta opera di sistematica repressione di svariati strati della popolazione sovietica.

    Alla fine degli anni trenta, dopo l'assassinio di Kirov, uno dei maggiori esponenti del Comitato centrale del PCUS, Stalin e i suoi collaboratori diedero via alle grandi purghe per epurare il partito comunista da presunti sabotatori, cospiratori o terroristi. Gli accusati vennero imprigionati nei gulag, fucilati o esiliati. Stalin viene inoltre accusato di aver deportato alcune minoranze etniche. Dopo la morte di Stalin gli accusati sono stati riabilitati e i processi di Mosca riconosciuti come procedure giudiziarie manipolate utilizzate da Stalin per eliminare i possibili oppositori politici. Dopo l'eliminazione (fisica il più delle volte)dei vecchi boscevichi suoi vecchi compagni di lotta rivoluzionaria, Stalin divenne il capo incontrastato dello stato sovietico.

    Pur colto di sorpresa dall'attacco iniziale tedesco e nonostante alcuni errori di strategia militare nella fase iniziale della guerra contro la Germania nazista, con la quale aveva in un primo momento firmato un patto di non aggressione nel 1939, Stalin seppe riorganizzare il Paese e l'Armata Rossa fino a ottenere, pur a costo di gravi perdite militari e civili, la vittoria totale nella Grande Guerra Patriottica. Ha rivestito un ruolo di grande importanza nella lotta contro il nazismo e nella sconfitta di Hitler; le sue truppe, dopo aver liberato l'Europa Orientale dall'occupazione tedesca, conquistarono Berlino e Vienna, costringendo il Führer al suicidio.

    Alla morte di Stalin l'Unione Sovietica era una delle due superpotenze mondiali, dotata di armi nucleari e leader dell'alleanza dei paesi comunisti dell'Europa orientale (il famoso Patto di Varsavia).

  • 9 anni fa

    il terrore e l' uccisione di membri del suo partito che

    non la pensavano come lui, negli anni '30

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