Rho ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Parafrasi proemio iliade ?

Salve, lo so che rompo ma mi sto rompendo la testa per cercare di fare questa parafrasi e non ci riesco. Ho bisogno di una parafrasi molto semplice mettendo le frasi in ordine e sostituendo alcune parole SOLO QUANDO E' NECESSARIO! Ora vi do il testo del mio libro :)

Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide,

rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei,

gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde

d'eroi, ne fece il bottino dei cani,

di tutti gli uccelli - consiglio di Zeus si compiva -

da quando prima si divisero contendendo

l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso.

Ma chi fra gli dei li fece lottare in contesa?

Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re,

mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva,

perchè Crise l'Atride trattò malamente,

il sacerdote; costui venne alle navi rapide degli Achei

per liberare la figlia, con riscatto infinito,

avendo tra mano le bende d'Apollo che lungi saetta,

intorno allo scettro d'oro, e pregava tutti gli Achei

ma sopra tutto i due Atridi, ordinatori d'eserciti:

"Atridi, e voi tutti, Achei schinieri robusti,

a voi diano gli dei, che hanno le case d'Olimpo,

d'abbattere la città di Priamo, di ben tornare in patria;

e voi liberate la mia creatura, accettate il riscatto,

venerando il figlio di Zeus, Apollo che lungi saetta".

Allora gli altri Achei tutti acclamarono,

fosse onorato quel sacerdote, accolto quel ricco riscatto.

Ma non piaceva in cuore al figlio d'Atreo, Agamennone,

e lo cacciò malamente, aggiunse comando brutale:

"Mai te colga, vecchio, presso le navi concave,

non adesso a indugiare, non in futuro a tornare,

che non dovesse servirti più nulla lo scettro, la benda del dio!

Io non la libererò: prima la coglierà vecchiaia

nella mia casa, in Argo, lontano dalla patria,

mentre va e viene al telaio e accorre al mio letto.

Ma vattene, non m'irritare, perchè sano e salvo tu parta".

Disse così, tremò il vecchio, obbedì al comando,

e si avviò in silenzio lungo la riva del mare urlante;

ma poi, venuto in disparte, molto il vegliardo pregò

il sire Apollo, che partorì Latona bella chioma:

"Ascoltami, Arco d'argento, che Crisa proteggi,

e Cilla divina, e regni sovrano su Tènedo,

Sminteo, se mai qualche volta un tempio gradito t'ho eretto,

e se mai t'ho bruciato cosce pingui

di tori o capre, compimi questo voto:

paghino i Danai le lacrime miei coi tuoi dardi".

Disse così pregando: e Febo Apollo l'udì,

e scese giù dalle cime d'Olimpo, irato in cuore,

l'arco avendo a spalla, e la faretra chiusa sopra e sotto:

le frecce sonavano sulle spalle dell'irato

al suo muoversi; egli scendeva come la notte.

Si postò dunque lontano dalle navi, lanciò una freccia,

e fu pauroso il ronzìo dell'arco d'argento.

I muli colpiva in principio e i cani veloci,

ma poi mirando sugli uomini la freccia acuta

lanciava; e di continuo le pire dei morti ardevano, fitte.

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Grazie se qualcuno lo fa :)

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Cantami, o dea, l'ira ostinata di Achille, figlio di Peleo che fu tanto funesta e recò agli Achei dolori senza fine: spedì giù all' Ade in gran numero forti anime di prodi guerrieri, e i loro corpi lasciava là in balia di cani e uccellacci d'ogni sorta. Veniva così compiendosi la volontà di Zeus, fin da quando si scontrarono a parole e si divisero da nemici l'Atride signore di uomini e il divino Achille. Ma chi degli dei li spinse a contrastare con violenza? Fu il figlio di Latona e di Zeus. Era lui in collera con il re supremo, e fece sorgere per il campo una pestilenza maligna, perivano via via i combattenti. E la ragione fu che l'Atride non rendeva onore a Crise là sacerdote. era venuto, questi, alle celeri navi degli Achei: voleva liberare la sua figlia e si portava un infinito riscatto Con la mano reggeva le sacre bende di Apollo arciere, avvolte in cima allo scettro d'oro: e supplicava tutti gli Achei, e in particolare i due Atridi, reggitori di popoli. Diceva: «Atridi, e voi altri Achei dai buoni schinieri, vi concedano gli dei che hanno le case sull'Olimpo, di distruggere la città di Priamo e di far felice ritorno in patria. Ma voi liberatemi la mia cara figlia e accettate i doni qui del riscatto, per rispetto e venerazione verso il figlio di Zeus, Apollo arciere.» Allora tutti gli altri Achei approvarono acclamando e dicevano di aver riguardo del sacerdote e di prendere gli splendidi doni. Ma la cosa non garbava, in fondo, all'Atride Agamennone: anzi lo scacciava via in modo villano e gli ingiungeva con dure parole: «Bada, vecchio, che non abbia più a sorprenderti nei pressi delle navi, né oggi fermo qui ancora, né di ritorno un domani, ti avviso: non ti gioverebbe lo scettro con la benda del dio. Lei io non la libererò: prima, sì , le verrà addosso la vecchiaia là nel nostro palazzo, in Argo, lontano dalla patria, 30 tra le faccende del telaio e gli incontri nel mio letto. Ma tu vattene! Non mi irritare, se vuoi tornar sano e salvo.» Così parlava: tremò di paura quel vecchio e ubbidiva all'ordine. Si mosse in silenzio lungo la riva del mare rumoreggiante: e andava allora in disparte e con fervore rivolgeva, il vegliardo,pregò ad Apollo sovrano, figlio di Latona dalla bella capigliatura. «Ascoltami, o dio dall'arco d'argento, tu che ami proteggere la città di Crisa e la santa Cilla e regni sovrano su Tenedo, o Sminteo, se mai ho coperto di frasche un luogo sacro che ti fosse caro; o se mai, ricordi, ti ho bruciato grasse cosce di tori e di capre, portami a compimento questo voto: fagli scontare, ai Danai, le mie lacrime con i tuoi dardi!» Così diceva pregando: e l'ascoltò Febo Apollo. Scese giù dalle vette dell'Olimpo profondamente sdegnato, tenendo a tracolla l'arco e la faretra ben chiusa. Tintinnarono i dardi all'omero del dio in collera, al suo primo muoversi: e camminava scuro, pareva la notte. Si collocava allora distante dalle navi e scoccò una freccia: un orrendo ronzio venne dall'arco d'argento. Prima raggiunse i muli e i veloci cani, poi sugli uomini tirava le aguzze frecce e via via li colpiva. Sempre ardevano roghi di cadaveri fitti fitti.

  • Anonimo
    8 anni fa

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