..e così anche bobo sapeva,ecco un riepilogo dei tesorieri legaioli negli anni?

intanto si dice che a bossi abbiano ricostruito la memoria..pare che non riconoscesse tale PATELLI passato alla storia come “il pirla”, per via di quei 200 milioni insaccocciati in un bar della capitale, direttamente da un emissario dell’Enimont di Roul Gardini,primo tesoriere legaiolo,"tanto x cambiare" inquisito ad inizio anni 90, secondo i giudici Bossi ha mentito (sai che novità…) quando ha detto di non aver mai saputo nulla di quei soldi,per la cronaca entrambi sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, definitiva insomma.

In sostituzione dell’orobico “contabile” – che ha lasciato il partito per dissidi vari nel 1997 – è arrivato Maurizio Balocchi, l’amministratore di condomini che ha segnato pesantemente la storia economica (ergo politica) della Lega Nord. Balocchi, ligure, padre putativo del dimissionario Francesco Belsito è l’uomo al centro di tutti gli scandali economici che ho raccontato nel libro “Umberto Magno”, dal flop del villaggio in Croazia alla truffa della Credieuronord, dalle carte di credito telefoniche immaginarie alla strana vendita del terreno di Pontida, dal crac delle cooperative padane fino ai fallimenti dei media padani.

Balocchi era un intoccabile, soprattutto per Umberto Bossi, del quale non s’è mai occupato nemmeno quando su di lui correvano voci pesanti in merito al suo operato di “ragioniere” della cassa comune.

Dopo di lui, scomparso agli inizi del 2010, è comparso Francesco Belsito, genovese, uomo di ferro del “cerchio magico” e allievo del suo predecessore. Belsito, leghista dell’ultima ora (ha mosso i suoi primi passi facendo l’autista all’ex onorevole Biondi), ha fatto una carriera stellare, diventando immediatamente il tenutario dei cordoni della borsa del Carroccio – con annessi e connessi – oltre a ricoprire incarichi di governo e la vicepresidenza di Fincantieri, tra le altre società pubbliche in cui s’era incistato.

La caduta in disgrazia del tesoriere, uomo di punta dei “cerchisti” – ovvero del ristrettissimo gruppo di fedelissimi della signora Manuela Marrone – segna una svolta non di poco conto, perché se finirà con l’essere confermata anche la distrazione di denari del partito per soddisfare gli interessi privati del capo e della sua famigliola, i “barbari sognanti” saran costretti a chiedere la testa del capo, dopo aver fatto ruzzolare quella del segretario amministrativo.

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Nel partito dei padani, di matrice leninista, non si muoveva foglia senza il volere di Bossi.

  • Anonimo
    9 anni fa

    se volete eliminare la lega e i leghisti avete due modi facilissimi:

    1) eliminare la ragione per cui la lega è nata: 80 miliardi di euro vengono ogni anno prelevati dalle casse del nord e trasferiti altrove; ormai i padani lo sanno e non c'è più modo di nasconderlo; se uccidi la lega nascerà una lega 2... ; ma se tu concedi autonomia fiscale, polizia regionale e magistratura regionale... allora la lega morirà da sola in pochissimo tempo

    2) dai loro ciò che chiedono; federalismo all'americana o secessione; la lega scomparirà subito dopo aver raggiunto l'obiettivo

    se invece il metodo è dar loro dei deficienti perchè non capiscono quanto sia bello farsi fregare 80 miliardi l'anno... ho paura che con la lega dovrete conviverci a lungo

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.