Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 8 anni fa

Cosa fecero abramo ed elia?

Ciao , la mia catechista ci ha dato un quaderno delle "emozioni" dove dentro dobbiammo scrivere le emozioni. Questa volta mi servono le emozioni di abramo ed elia chi me le da?

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grazie.

2 risposte

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  • francy
    Lv 5
    8 anni fa
    Risposta preferita

    E' un ragazzo del catechismo della chiesa cattolica e tu @stephen gli mandi un articolo dei testimoni di geova,ma dai, se aspetti stasera ti scrivo qualcosa. Comunque Abramo come sappiamo era un uomo della mesopotamia,Dio lo chiamo' xche' aveva un progetto x lui.Abramo e la moglia Sara non avevano figli in quanto la moglie di lui era sterile,desideravano molto avere un figlio e x questo abramo prego' molto il Signore.Dio conoscendo il cuore d'abramo e soprattutto x adempiere il disegno che aveva x lui ascolto' la sua preghiera e cosi' fu messo alla prova.Gli anni passavano ma ancora di figli abramo non ne' aveva visto,aspetto' ancora molto paziente e devoto,fermo sulla fede e la convinzione che un giorno il Signore esaudisse la sua richiesta, fu provato come l'oro nel crogiuolo questo e' il termine usato quando Dio prova la fede di un uomo.E cosi' il figlio arrivo',gli diede il nome di Isacco come il Signore gli aveva comandato e non solo,Dio,promise che sarebbe diventato capostipite di un popolo, quello ebreo.Ma la fede d'Abramo col tempo fu messa nuovamente alla prova,inspiegabilmente il Signore gli chiese di immolare il figlio isacco su un altare,e' cioe' di ucciderlo come era in uso in alcuni popoli vicini.Immaggina come doveva sentrisi Abramo il suo stato d'animo sicuramente incerto,dubbioso,scoraggiante,aveva aspettato tanto la nascita di questo bambino e ora il Signore gli chiedeva di sacrificarlo.Ma Abramo obbedi',inizio a fare la volonta' di Dio,cosi' un giorno con alcuni servi sali' su un monte,il monte moria lo stesso dove verra' in seguito crocifisso gesu',preparo' un altare sacrificale e dopo averlo legato il povero isacco prese un coltello,ma proprio in quel momento un angelo apparve e disse ad abramo di abbassare il coltello xche' il Signore non voleva questo,era solo una prova x capire se abramo lo amasse piu' del figlio.E cosi' al posto di Isacco fu sacrificato un cervo che si trovava da quelle parti.Elia invece era un profeta vissuto nel periodo in cui il regno d'israele era diviso in due,regno del nord con capitale samaria e il regno del sud con capitale gerusalemme.Elia operava nel regno del nord e ammoniva continuamente il re e i suoi suddeti x la loro condotta immorale,lontana dai comandamenti di Dio.Infatti adoravano altri dei,essendo fenicia la moglie del re acab, questa venerava le divinita' della sua terra come il dio baal.Un giorno Elia propose ai sacerdoti di lei una sfida,x vedere quale Dio esisteva veramente e fosse il piu' potente.Cosi' fu preparato un altare affinche' si manifestasse la vera potenza o di Dio o di quelle dei sacerdoti della moglia del re acab.I sacerdoti pregavano,invocavano le loro divinita' ma niente successe,quando prego' elia invece dal cielo comincio' a piovere fuoco e distruggere l'altare uccidendo anche molti sacerdoti delle altre divinita'.Per questo Elia fu' perseguitato e ando' a rifugiarsi nel deserto mi sembra nel sinai dove mose' ricevette i dieci comandamenti.Elia si scoraggio' molto al punto di chiedere a Dio di farlo morire,stanco e affamato gli apparve un angelo che gli diede delle focacce,cosi' rincuorato e con piu' energie riprese il viaggio x sfuggire alla cattura della moglie del re acab.Ora immaggina tu i sentimenti che hanno provato i due personaggi abramo ed elia,prova a viverli come se dovessi essere tu al loro posto,ci vuole un po' d'immagginazione e rappresentazione degli eventi.Ciao e auguri x la comunione

  • 8 anni fa

    Ho giusto un articolo che parla di Elia te lo volevo mandare in pvt ma non sei abilitata.Provo a incollartelo qui:

    CALAVANO le tenebre. Elia correva sotto la pioggia alla volta di Izreel, ancora lontana. Non era più un ragazzo, eppure non dava segni di stanchezza, dato che “la medesima mano di Geova” era su di lui. L’energia che attraversava il suo corpo era senza dubbio diversa da qualunque altro tipo di energia avesse mai provato prima. E infatti riuscì persino a superare il carro regale in cui viaggiava il re Acab. — 1 Re 18:46.

    Elia aveva ora distanziato di parecchio il re Acab e non aveva più nessuno davanti a sé. Immaginatelo mentre sbatte ripetutamente le palpebre a causa della pioggia e ripensa alla giornata più memorabile della sua vita. Senza dubbio era stata una gloriosa vittoria per il suo Dio, Geova, e per la vera adorazione. Alle sue spalle, spazzate dal vento e offuscate dalla tempesta, erano ormai molto lontane le cime del monte Carmelo, dove Geova si era servito di lui per sferrare in modo miracoloso un poderoso attacco contro l’adorazione di Baal. Centinaia di profeti di Baal erano stati smascherati come malvagi impostori e meritatamente giustiziati. Elia aveva quindi pregato Geova perché ponesse fine alla siccità che aveva afflitto il paese per tre anni e mezzo. E la pioggia era caduta! — 1 Re 18:18-45.

    Mentre sfrecciava sotto l’acqua lungo i 30 chilometri fino a Izreel, forse Elia avrà pensato che quanto avvenuto aveva davvero segnato una svolta decisiva. Dopo quegli avvenimenti Acab sarebbe sicuramente cambiato e non avrebbe avuto altra scelta che abbandonare l’adorazione di Baal, tenere a freno la sua regina, Izebel, e smettere di perseguitare i servitori di Geova.

    Quando le cose sembrano andare per il verso giusto è solo naturale risollevare il capo pieni di speranza. Potremmo pensare che nella nostra vita tutto continuerà a migliorare e che il peggio sia ormai passato. Non ci sarebbe nulla di strano se anche Elia lo avesse pensato, visto che “fu un uomo con sentimenti simili ai nostri”. (Giacomo 5:17) Ma in realtà i suoi problemi erano tutt’altro che finiti. Nel giro di poche ore Elia sarebbe sprofondato nel timore e nello sconforto, al punto di desiderare di morire.Cosa accadde?La regina Izebel stava giurando che, se nel giro di un giorno non fosse riuscita a far uccidere Elia per vendicare i profeti di Baal, lei stessa sarebbe dovuta morire. Immaginate Elia che, in un umile alloggio a Izreel, durante quella notte tempestosa viene svegliato dal messaggero della regina e si sente dire quelle parole terribili. Che effetto ebbero su di lui?La Bibbia ci dice che “egli ebbe timore”. Elia immaginò forse la terribile morte che Izebel aveva in serbo per lui? Se si soffermò su pensieri di questo genere, non sorprende che tutto il suo coraggio svanisse. Ad ogni modo, il racconto dice che Elia “se ne andava per la sua anima”, ovvero fuggì per mettersi in salvo.  1 Re 18:4; 19:3.

    Nel più totale sconforto, Elia pregò, chiedendo di morire. “Non sono migliore dei miei antenati”, disse. Sapeva che i suoi antenati erano ormai solo polvere e ossa nella tomba, incapaci di fare del bene a chiunque. (Ecclesiaste 9:10) Elia si sentiva altrettanto inutile. Non stupisce che gridasse: “Basta!” Perché mai continuare a vivere?

    Fonte/i: Non ti ho messo tutto l'articolo ,era troppo lungo..Comunque sia il succo era che lui era cosi sconfortato che voleva addirittura morire... FRANCY..L'episodio biblico è quello,io non ho la Bibbia aliena...Può lei stessa andare a leggere,ho messo apposta i versi biblici...
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