Spiegatemi. Cosa ci trovate di confortevole nel credere in Dio?

7 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Teologo, non voglio mettere in discussione il tuo credere, che ritengo profondo e di sostanza (uno dei pochi credenti che merita tale "targhetta"), tuttavia dimostri una totale e insostenibile ignoranza sull'ateismo, ti invito perciò a studiare con la devota umiltà anche questa filosofia.

    Il Cristianesimo afferma che l'UOMO PROVVENGA DAL NULLA. Infatti dal nulla venne creato da dio. Lo scopo della vita secondo le varie religioni sarebbe in sintesi una specie di prova, di esibizione, dove le marionette umane devono dare prova di rispetto alla legge divina.

    ----> Sarebbe questa forse l'alto e confortevole valore dell'essere credenti? La religione invero denigra e svilisce l'essenza umana degradandola a semplice comparsa.

    L'ateismo è almeno due livelli sopra. Libera l'uomo da ogni costrizione e lo pone al centro della storia. E' lui il motore del divenire, è lui artefice del suo destino e protagonista del suo futuro. Nell'ateismo l'uomo non viene dal nulla ma esso è la massima organizzazione della materia di cui è coevo, da cui non si distingue se non per la capacità di predere coscienza di se stesso. Lo scopo dell'umanità non è quello di attravversare il "teatrino" vita, ma quello di organizzare a sua volta la materia verso elementi e forme più razionali.

    Come diceva il grande Fichte, la storia è mossa dallo spirito della ragione che si incarna in uomini capaci attraverso lei di gettare nuova luce sul reale.

    XTeologo 2: qui sarebbe troppo lungo ribattere alla tua (per l'altro interessante) speculazione filosofica.

    a) l'universo lo crea dio, ma prima di essere creato cos'era? Appunto il nulla, perchè nulla esisteva eccetto dio.

    b) la Bibbia è autoreferenziale più che fideistica, ma al di là di questo la tua analisi non porta a nulla: l'uomo non si basa su una legge prescritta come la bibbia, ma su una scoperta come quella della materia. E' qui che sta la differenza, il credente suggerisce che sia un valore elevato nel credere alle favole, il materialista invece ripone la sua ricerca della verità in un rapporto dialettico con la materia di cui esso stesso è composto.

    c) Non si può discernere la storia dell'uomo da quella dell'evoluzione materiale.

  • 9 anni fa

    Ti rispondo subito:

    Da un punto di vista strettamente psicologico, la religione fornisce agli individui quella che si chiama una "teodicea", un'interpretazione - condivisa peraltro nel gruppo sociale - della sofferenza umana, dei problemi derivanti dall'ingiustizia e dalla diseguaglianza; l'esigenza di interpretare il destino è così estesa nella nostra società da interessare non soltanto quanti presentano condizioni di vita particolarmente svantaggiate, ma anche quei soggetti caratterizzati da situazioni soddisfacenti; si delinea così la distinzione tra la teodicea della sofferenza e quella della felicità: la prima è propria di chi ricerca un senso nell'avversità della sorte, la seconda di quanti ricercano a livello religioso una conferma del merito di una condizione di vita soddisfacente; in sintesi, la religione attribuisce un significato ultimo x la vita umana mediante la sua abilità a integrare le esperienze penose e dolorose della vita, persino la morte, in una spiegazione comprensiva della realtà e del destino riservato all'uomo.

    Ora te la faccio io una domanda: secondo te cos'è meglio, tra il pensare che siamo delle scimmie antropomorfe originatesi da un qualche brodo primordiale e che una volta morti il nostro corpo verrà divorato dai vermi, e il pensare che ciascuno di noi abbia un proprio destino da compiersi, bello o brutto che sia, e che alla fine della giostra una qualche entità sovrannaturale ci regalerà una seconda chance, eterna e priva di affanni, se ci saremo comportati con rettitudine e secondo i suoi insegnamenti?

    L'uomo (da sempre) nn riesce ad accettare la propria finitezza né a capacitarsi del fatto che, esattamente come tutti gli organismi viventi, ha un proprio ciclo biologico e che questo ciclo prima o dopo si esaurisce e si diventa concime, e così ha bisogno di inventarsi dei "doppi" di sé stesso. Allo stesso modo, nn riesce ad accettare le ingiustizie di questo mondo e allora ha bisogno di inventarsi un Dio che, guarda un po', provvede a punire i malvagi e a ricompensare i deboli e gli afflitti. Infine, il cervello umano ha bisogno di credere che ci sia un "perché" a ogni cosa, di conseguenza nn accetta che tutto il reale sia dominato da un principio di pura e semplice casualità, nient'altro che atomi che si scontrano nell'infinito vuoto cosmico.

    Io, personalmente, tra le due opzioni ho scelto la verità, e se nn la scrivo con la V maiuscola (come farebbero certi uomini di fede di questa sezione che nn sto nemmeno a citare) è soltanto xke il vero scienziato, quello x intenderci che sta in un laboratorio tra ampolle e provette, nn parla mai di Scienza con la "S" maiuscola ma più semplicemente di scienza, nn pretende affatto di desumere la verità assoluta ma avanza semplicemente delle ipotesi e chissà che, a distanza di secoli, un altro scienziato in un altro laboratorio non riesca a dimostrare che qualcuna di esse si è avvicinata alla Verità più delle altre...

    La religione, al contrario, sn 2000 anni che ci propina la favola di Adamo ed Eva, del serpentone e della mela, è questo che intendo...

    Fonte/i: Ateo
  • Anonimo
    9 anni fa

    Io trovo confortevole credere nella forza di gravità, nell'elettromagnetismo, ed anche nella esistenza di un Creatore. Mi disturberebbe l'idea di un universo senza regole.

  • 9 anni fa

    Soffri quello che ho sofferto io e poi credere in dio è l unica cosa che ti rimane

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Dio è il fondametno e il senso della vita. Credere che la vita abbia un senso e una logica, che vivere abbia uno scopo, lo trovo confortante rispetto a vivere senza senso, ad un vivere la cui ultima destinazione è il nulla.

    è una questione di preferenze.

    ---

    @fiue2: scusa se ora ti rispondo da qui, sono entrato con questo account..spero di non procurarti uno strabismo psichico.

    a) Il nulla non è. Prima della creazione dell'universo, c'era solo Dio. Oppure c'era Dio più il nulla, il che equivale a dire che c'era solo Dio.

    b) e c) sono affermazioni gratuite e fideistiche. In ogni caso dire che una cosa che domanda il senso della vita (l'uomo) sia anche la risposta al senso della vita, è una contraddizione; se è risposta non è domanda, la domanda non sorgerebbe e nemmeno la risposta. Dio, il sapere di sè, non si pone la domanda sul senso della vita.

    Il ragionamento in generale è questo: l'assoluto è necessariamente, deve essere un fondo dell'essere (comune) delle cose. Per alcuni è Dio, per altri quello che vuoi (anche la materia). La questione è quali siano gli attributi dell'assoluto. Se l'assoluto è tale non deve essere condizionato da altro, in relazione di dipendenza ad altro, altrimenti è condizionato: deve essere Uno, semplice, non composto. Se quello che chiami materia è strutturalmente composta, molteplice, in relazione, allora non è Dio; se quello che chiami Materia è semplice, uno, causa non causata, fuori del tempo, allora stiamo parlando della stessa cosa, perchè ci riferiamo a qualcosa che ha gli stessi attributi.

    Ciao, alla prox

  • Anonimo
    9 anni fa

    @fiue: ti rispondo con questo account.

    - L'universo è creato da Dio (non dal "nulla").

    - dire che l'uomo da un senso a se stesso è un non senso, è fideismo.. altrimenti si dovrebbe accettare l'idea che la Bibbia è vera perchè lo dice la Bibbia, e ogni forma di autocertifcazione: questo è vero perchè si, perchè dico che è vero.

    - dire che il mondo è creato da Dio signfica che ha una senso perchè orientato all'Essere e non al nulla, destinato all'eterno.

    - Se fossimo marionette non sarebbe possibile il male e la trasgressione alla volontà di Dio. Non ci sarebbero leggi e peccato e non vi sarebbe il male, visto che tutto sarebbe ordinato secondo una volontà e logica ferrea

    Fonte/i: PS: Fichte è un credente. Accusato di ateismo, rimosso dall'insegnamento per un certo periodo, si è sempre dichiarato credente.
  • 9 anni fa

    Ti invito a leggere i Salmi e capirai tante cose perché la gente crede.

    L'anima che si nutre di Cristo ha un piede in questo mondo e uno nel cielo.

    leggere la parola di Dio ti aiuta a comprendere il mondo.

    Abbiamo così tante illusioni e false convinzioni sul mondo...

    ci siamo detti: "Liberiamoci di questo Dio che vuole limitare la nostra libertà, chi è questo Dio che ci vuole imbrigliare in regole e in comandamenti? Io voglio fare quello che voglio,

    Questa scelta ci ha portati a scegliere le seduzioni del mondo e del mondo siamo rimasti schiavi.

    L'amore per Dio è una cosa che non si può spiegare, è una cosa molto forte, che ti fa sospirare davanti al tabernacolo, che ti da una fiducia e una serenità che non è di questo mondo.

    Mi sento di dirti solo queste parole che disse Gesù:

    Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». (Gv 1, 38-39)

    Cercalo che si fa trovare.

    Fonte/i: leggi questo: http://www.servoinutile.it/?p=5
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