. ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 9 anni fa

Nikola Tesla -motore magnetico?

NOTA: ho 14 anni, frequento la terza media, quindi perdonatemi se sparo qualche boiata.

( ed evitate pure risposte idiote riferite all' età )

http://www.youtube.com/watch?v=-RDvvDFHDhQ

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Finché un mio amico non mi ha linkato questo video non avevo idea di chi fosse ne di tutto quello che avesse "inventato", inventato tra virgolette per evitare che qualche scettico mi venga a bruciare la casa.

Le basilari leggi della fisica che riguardano questo argomento le so anche io, in particolare mi interessa quella della conversazione dell' energia secondo cui il motore magnetico non potrebbe esistere/funzionare, ma venendo al pratico, volete dirmi che applicando alla circonferenza di un rotore dei magneti a un distanza regolare tra loro, con i poli positivi ( o viceversa ) rivolti vero il centro, e un altro magnete all' esterno, non girerebbe all' infinito?o meglio, finché non si smagnetizzano.

Riguardo al motore a idrogeno ormai è realtà giusto?in un qualche paese dell' Europa Nord/Nord-Orientale non ricordo bene, esiste pure una città autosufficiente che necessità solo di acqua per l' elettrolisi, da cui ricavano gas e ed elettricità; quest' ultima anche dai pannelli solari, ma molta poca, giusto per ottenere l' idrogeno.

PS:nel caso qualcuno pensi che non sia possibile vedrò di farlo personalmente un modello di questo benedetto motore magnetico, anche piccolo e debole ma che basti a dimostrare che funzioni, o nell' altro caso, a farmene una ragione

Aggiornamento:

continua

materie scientifiche ( che bello :D) ; abbasso il classico, a meno che qualcuno non scopra come la letteratura possa essere minimamente d' aiuto al mondo di oggi e ai suoi problemi crescenti :L

Per concludere spero di poter capire al più presto tutta questa spiegazione, peccato che si vada avanti molto ma molto lentamente, per esemprio questa settimana le 3 ore di lezione di scienze sono state interamente utilizzate per spiegare le prime 2 leggi di mendel ( e qualcuno ancora non le ha capite...) .

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Stellina e prego i colleghi di risponderti.

    Non gira perchè se i poli sono fissi il lavoro di spinta in direzione favorevole è pari al lavoro di attrazione in direzione opposta una volta superato il polo. Se si vuole spostare il polo del magnete bisogna spendere energia.

    Questa è una legge dei campi conservativi come in questo caso il campo magnetico. Per i campi non conservativi ci devi aggiungere le perdite lungo il percorso.

    In una macchina l'energia uscente non può essere superiore all'energia entrante. Questo vale per un sistema qualunque nel più generico "integrale di Gauss"; semplificando dice che l'energia uscenta da una superficie chiusa è pari all'energia entrante più l'energia che varia al suo interno.

    Non si riesce a produrre e energia quindi se non a scapito di più energia e provocando entropia, cioè energia di scarto (calore a "temperatura ambiente" per attriti ad esempio).

    Il principio di conservazione dell'energia è categolico, insuperato e se ci metti la famosa E=mc^2 trasformi l'energia da termica nata non più dalla chimica o dalla elettronica ma dalla perdita di massa della reazione nucleare (es: centrali ai fissione, Sole e celle solari....)

    I campi magnetici e elettromagnetici sono ben conosciuti e trattati in teoria e in pratica proprio dai tempi di Tesla e Tesla e nessuno finora ha dimostrato la possibilità nè scientifica nè tecnica di produrre energia senza l'intervento di una fonte primaria.

    I magneti, al massimo, possono fare da "ingranaggio senza contatto" variando meccanicamente la posizione dei poli appliando delle forze => forzaxspostamanto" lavoro esterno da consumare = motore magnetico che spende energia meccanica di una altra fonte o energia elettrica da fonte esterna = motore elettrico.

    Mi son stupito quando ho saputo lo studio liceale della fisica non comprende più termodinamica e elettroamgnetismo. Spero sia una informazione sbagliata.

    Nessuno ti viene a bruciare la casa, io ti raccomando di studiare fisica, chimica e matematica, in particolare termologia e termodinamica

    L'elettrolisi chiede energia elettrica che si produce o con centrali elettriche o con fotovoltaico o con il nucelare, e per dissociare idrogeno da ossigeno si spende tanta energia in quanto il rendimento del "bagno elettrolitico (conosciutissimo)" è alquanto basso (dal 50% all'85%); idrogeno prodotto da metano significa buttare il carbonio in CO2 gas serra o intrappolarlo sotto terra con costi di pompaggio notevoli (compressione di notevoli volumi e regguardevoli pressioni) con compressori dal modesto rendimento e perdita per vari stadi ri refrigerazione) buttare perhè nel metano la combustione del carbonio offre il 75% del calore.

    I costi del fotovoltaico come bilancio fra l'energia per produrli, MANUTENZIONARLI E SMALTIRLI e quella che rendono è ad oggi in pari se il pannello dura 20-25 anni (fino al 2007 era di 35-40 anni) con la conversione più diretta mettendo l'energia in rete con inverter a altissima efficienza. L'idrogeno in questo caso farebbe da accumulatore, per riavere energia meccanica sei soggetto a una tsformazione termodinamica con i limiti di Carnot.

    Il motore ad idrogeno è una relatà ome cella a combustibile e come motore endotermico, la produzione di idrogeno è fallimentare rispetto alla produzione diretta di energia meccanica dall'energia dei combustibili fossili, dall'idroelettrico o dal nucleare.

    Internet è una fonte non controllata di affermazioni utili e reali quanto del tutto gratuite.

    Credimi, esiste una moltitudine di tecnici e di scienziati che lavorano seriamente e indipendentemente nel campo dell'energia e fanno del loro meglio considerando le Leggi della Natura e nel rispetto della riproducibilità e della verifica delle affermazioni.

    Se si trova qualcosa di nuovo benvenuto, la Scienza e l tecnica sono fatte da scoperte ed invenzioni, ma verificabili e riproducibili. Un video o un articolo su Internet non hanno valore "probatorio" e talvolta non ha valore probatorio neancche un articolo scritto su un giornale (vedi articoli apparsi su importanti testare che riportavano infomazioni inesatte o attribuivano a Scienziati inesistenti degli studi e delle applicazioni.

    Fonte/i: AEIT . la completa collana di riviste mensili sulla automazione, elettrotecnica, informazione telecomunicazione dal 1900 ad oggi. Studio della fisica, chimica fino a livello scientifico e applicativo
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