Perché si fanno paragoni tra i sacerdoti e le persone comuni, solo per scusare le loro colpe?

Sono stanco di leggere i vari teologi cattolici e giustificatori che usano l'espressione:"ci sono molti più pedofili tra la gente comune!"

I cattolici si devono rendere conto che, la gente comune, a parte essere molto più numerosa, non fa nessuno voto e non pretende di predicare il vangelo o qualsiasi altra forma di Amore per il prossimo.

La cosa strana è che non sono riuscito a trovare l'elenco dei voti che fanno i sacerdoti ma solo tre striminzite spiegazioni che già conoscevo.

voto di obbedienza (al vescovo, papa e alla chiesa in

generale)

voto di celibato (non di castità)

l'impegno a vivere secondo l'etica cattolica, in umiltà, carità di

predicare il Vangelo e "adempiere alla Liturgia delle ore".

Primo, mi chiedo se Gesù abbia chiesto l'obbedienza, il celibato e la preghiera.

Per quanto riguarda la preghiera, posso accettare il Padre nostro perché ne ha parlato Gesù, ma tutte quelle litanie esagerate recitate per ore,secondo me non hanno nessuno scopo.

Per l'ennesima volta citerò il vangelo secondo Matteo:

5 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

Per quanto riguarda l'impegno a vivere secondo l'etica cattolica, credo che l'ottanta per cento dei sacerdoti disattenda questo voto.

La liturgia delle ore la passano a toccare i bambini o sbaglio?

Diciamo che il problema non é mio ma dei sacerdoti quindi, se il Vaticano non li punisce non posso farci niente, ma per favore, quando rispondete alle domande su tutti i tremendi guai psicologici che il comportamento di questi preti depravati crea ai bambini, smettetela di giustificarli parlando della gente comune, perché a parte i voti che non fa, la maggior parte dei problemi psichici della gente comune vengono proprio dagli abusi che hanno subito da piccoli anche dai sacerdoti, grazie.

11 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Ciao Merryman, il problema dei cattolici è che si identificano non solo nel Dio in cui credono, in Gesù, che per loro è Dio, ma pure nella chiesa a cui aderiscono, papa in testa. Gli Dei da sempre sono l'ego del credente che si materializza all'esterno dello stesso, in una dimensione che per il comune essere mortale non è raggiungibile e pensabile. Per i cattolici questi immagini di sé stessi si moltiplicano in tante figure: alcune sono ultraterrene (Dio, Gesù, la Madonna, i santi), altre sono invece attuali e terrene (il papa). Un attacco a chi in terra si dice essere rappresentante della divinità, equivale ad un insulto al credente stesso, ed ecco perché ti ritrovi un'alzata di scudi a difesa della chiesa ogni volta che si parla di pederastia nel clero (sono i bambini che vengono, nella maggior parte dei casi, molestati dai preti, per cui non si tratta solo più di pedofilia, ma di vera e propria omosessualità associata alla pedofilia, pederastia, dunque). Se vogliamo invece trattare del motivo per cui esistono tanti pederasti nella chiesa cattolica, il motivo è presto trovato: si chiama depersonalizzazione e costrizione dell'individuo. La depersonalizzazione deriva dal fatto che, persone del tutto normali, vengono nominate rappresentanti di Dio in terra, e ci credono pure di esserlo! La costrizione, invece, è indotta con anni di seminario, anni di collegio, anni in cui il futuro prete è costretto a frequentare solo ed esclusivamente "maschi", e se deve sfogare le sue pulsioni, lo deve fare come avviene in carcere, accontentandosi di quello che passa il convento. La maggior parte delle persone che ho conosciuto, e che hanno vissuto per molti anni in collegio, a contatto di soli maschi, o sole femmine, hanno sviluppato, inconsciamente, una sessualità disturbata. Attenzione! Non intendo dire che gli omosessuali dichiarati sono disturbati, perché se una persona, vivendo situazioni normali, ad un certo punto della sua vita scopre di preferire ed amare le persone del suo stesso sesso, questo rientra nella normalità della natura, ma se una persona viene costretta ad una forma di carcere a vita, costretta a vivere forzatamente in mezzo ad altri esseri del suo stesso genere, e questa cosa viene fatta nel periodo della sua formazione e maturazione sessuale, non potrà che crescere con dei disturbi della personalità in ambito sessuale. Ed è così che la pederastia trova, nei preti, una fonte inesauribile di soggetti. Una persona costretta a vivere come viene imposto ai futuri preti ed ai preti, dovrebbero essere seguiti seriamente da psicologi, onde evitare pericolose deviazioni ... e non sto scherzando! La cosa più ridicola è che gli stessi soggetti che considerano l'omosessualità una malattia, che deve essere guarita ad ogni costo, con la preghiera ed i viaggi a Lourdes, forzano questa "presunta" malattia proprio tra le persone che, teoricamente, dovrebbero esserne immuni, visto che pregano e viaggiano per santuari tutta la vita, anzi: forzano in essi dei vizi ben peggiori e criminali, vizi che dovrebbero essere puniti con la castrazione e con il carcere a vita.

  • Anonimo
    8 anni fa

    La chiesa li difende perché lo scarrafone è bello a mamma sua!

  • Anonimo
    8 anni fa

    @Universitaria: buongiorno, quello che hai detto è giustissimo, è il peccato che va condannato e non la persona, figuriamoci fare di tutta l'erba un fascio. MA. C'è un MA pero'. Se i reati, secondo me ovviamente, vengono commessi da gente che dovrebbe tutelare la legge (polizia, carabinieri, magistrati, etc) oppure da gente CHE PRENDE SOLDI PER AIUTARE LA GENTE (come i preti, ad esempio) è normale che alla gente faccia più rabbia, che poi si foghino.

    Tu che dovresti dare il buon esempio di misericordia e carità, e poi violenti i bambini... beh queste cose è normale che la gente con un minimo di cervello le tolleri ancora meno, a parità di reato, se fatto da gente che appunto *dovrebbe* dedicare la propria vita ad AIUTARE I BISOGNOSI.

    Abbi pazienza, si prendo 1 miliardi di euro solo di 8 per mille, non pagano una lira di tasse, sono di fatto dei parassiti della società, ed oltretutto si presenta uno gli dice "scusa ho bisogno di aiuto, di sfogarmi, di parlare" e si trova davanti un prete che gli dice: "si ma ora fammi vedere il pesce".

    Ma vi rendete conto della gravità aggiunta o no?

    Poi che ci siano anche atei, buddisti, satanisti, induisti, ostrogoti che commettono reati... beh siamo persone, e le persone ci sono buone e cattive. Ma da qui a dare la colpa al demonio, o dire si è vero un prete violenta, ma anche gli atei lo fanno.. beh mi pare una cag4tissima

  • kelm
    Lv 4
    3 anni fa

    Non ho di questi problemi. Le mie risposte hanno ottenuto l. a. certificazione Isostronzate 2006-2010. Ormai posso anche dare risposte "serie" e veritiere, tanto chi mi answerconosce nutrirà sempre il dubbio se ci sono o ci faccio. Tu li hai abituati troppo bene, sti answerini, e mò ti tocca subire le conseguenze!!!! ;)))))

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  • Mi chiedo CHI abbia avuto il coraggio di mettere i pollici in giù alla spiegazione di Giordano Bruno! Avete forse la coda di paglia? Ma che vi si atrofizzasse il dito indice!

    La sua spiegazione è la più consona e plausibile: sarei molto curiosa di ascoltare le motivazioni dei spollicciatori che si nascondono dietro al monitor. Di grazia: avrete mai il fegato di ammettere che i vostri preti hanno torto marcio? Difendeteli pure: mi auguro che ai vostri figli non accada di far servizi ai preti!

  • 8 anni fa

    intanto sono uomini,poi si vedrà se sono di dio,ma poi se tali persone offendono la dignità dell'altro,specialmente dei più indifesi,dovremmo porci una domanda, quale dio essi stessi dicono di appartenere?.

    l'integrità di una persona si esprime con le azioni,essi appartengono come dicono da una istituzione che dovrebbe divulgare il bene,allora se in essa vive e aziona un prete pedofilo,l'istituzione stessa è disintegrata nel suo nucleo,ed è ignobile nella sua ipocrisia. l'apparenza inganna,perchè essa è distaccata dall'essere.

  • 8 anni fa

    Si possono paragonare anche le mele con le pere, ma le differenze non tarderanno ad emergere.

  • 8 anni fa

    Il perchè li giustificano è dato dai problemi d'ordine psicologico che la religione cattolica genera nei suoi adepti.

    TESI SULL’OGGETTIVA E PALESE

    PERICOLOSITA’ PSICHICA

    DELL’INSEGNAMENTO CRISTIANO

    Intervista con Sergio Martella

    Psicologo Psicoterapeuta

    Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova

    Qual è il dato più inquietante che emerge dalla vostra ricerca sulla nocività psicologica della religione cattolica?

    R.: L'idea di un rapporto sui danni della dottrina cattolica è recente nella forma di divulgazione popolare che si intende adottare. Stiamo cercando di coinvolgere nel progetto coloro che a buon diritto intendono mettere la loro professionalità al servizio di questo intento. Nella mia attività professionale e clinica ho avuto modo di verificare e raccogliere una serie di connessioni tra modalità formative che tendono a deprimere l'identità psico-affettiva nella costituzione evolutiva della persona e le inevitabili conseguenze nella determinazione del destino individuale e sociale dell'uomo.

    Il mondo reale è, infatti, una rappresentazione di ciò che è stato impresso nella fase costituente dell'Io. Alice Miller, per esempio, ne "La persecuzione del bambino" cerca con ansia di mettere in guardia gli educatori dagli effetti della pedagogia nera della religione. Ma la stessa razionalità è utile solo se possiamo educare a riconoscere gli stili formativi che producono un accumulo di cattiveria, di distruttività e di infelicità nell'uomo.

    L'insegnamento cristiano è falsamente improntato all'amore universale: basta guardare il simbolo genetico del cristianesimo, il crocifisso e ciò che esso rappresenta, per capire la componente di ambivalenza sadica e masochista che questo "amore" veicola nell'inconscio dei bambini.

    Il sacrificio come premessa, l'esordio della vita nella colpa, l'inquietante percezione di un uso distorto dell'autorità del genitore, equiparato a dio, nell'espropriare il corpo del figlio e nel farne l'oggetto da distruggere per le proprie incarnazioni mistiche. Quale amore ha bisogno di sacrifici umani? Può la salvezza dell'umanità derivare dalla disgrazia procurata ad un incolpevole?

    Si tratta di perversione, di cannibalismo affettivo e domestico! Come può accadere che una tale deviazione della coscienza si affermi in modo così radicale nella cultura dell'occidente? Perché l'intellettualità europea, salvo poche eccezioni, per lo più originate dall'ambiente di cultura ebraica, non sanno rilevare l'evidenza di una tale incongruità con i precetti fondamentali del rispetto umano?

    Perché ci si ostina a ritenere degne di fede false acquisizioni razionali e a falsificare la storia stessa senza suscitare una opposizione netta tra coloro che si dicono laici?

    Ho cercato di dare le risposte a questi quesiti in due saggi:

    "Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione", Edizioni Sapere, Padova, 2000.

    "Il furore di Nietzsche. La nascita dell'eroe e della differenza sessuale",

    Cleup, Padova, 2005.

    (continua nel link)

    http://www.cristianesimo.it/danni.htm

  • Anonimo
    8 anni fa

    Ma perché parlate tanto degli schifosi, li invidiate?

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Au...

  • 8 anni fa

    Io sinceramente vado oltre...condanno in sé il peccato...che sia prete o persona comune che ne compie il gesto, il resto per me non conta veramente nulla...

    Un sincero saluto, caro Merryman...

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    @Ann Poltergeist, effettivamente stiamo tutti dicendo, più o meno, le stesse cose...non capisco tutti questi pollici in giù a tutti...

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    @caro Alessio, hai perfettamente ragione...ecco perché io sinceramente voglio evitare di giudicare chi commette certi reati...che poi siano preti che rivestono una carica e dovrebbero dare il buon esempio...di certo è pure evidente...ma per quello che cerco io, mi discosto sia da uno che dall'altro...sono comunque entrambi atteggiamenti da contrastare in ogni modo...

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